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venerdì 4 febbraio 2005 più informazioni ultime notizie "Bisognerebbe stabilire una nuova grandezza per definire i SuperCCD"Se già di per sé comprendere il mondo digitale è complicato, l'arrivo un tempo dei SuperCCD HR e SR della Fujifilm non diede precisamente chiarimenti. Le discussioni sulla risoluzione reale o interpolata si susseguono giorno dopo giorno senza una risposta definitiva. Per tentare di chiarire un po' le cose tanto sul SuperCCD come sulla nuova FinePix S3 Pro, QSBD.COM ha parlato per telefono con José Márquez, uno dei tecnici che "sezionano" le fotocamere della marca giapponese. Per Eduardo Parra.In che cosa si distingue il SuperCCD della FinePix S3 Pro da quello della sua predecessora, la S2 Pro?
Nei CCD della S2, di tipo SR, c'era un solo pixel che si divideva in due parti: il grande, S, e il piccolo, R, ma al livello di trasmissione di dati era un solo pixel. Nella S3, il pixel piccolo si è collocato fuori, separato dai pixel S, coprendo totalmente la superficie dell'immagine. Parliamo, quindi, di interpolazione nella S3? Se esiste un'interpolazione, è ottica, nella trasmissione di luce alla superficie del CCD. Il SuperCCD non dà un file da 6 MB che dopo si trasforma in 12 come per magia. Quindi, dobbiamo definire i SuperCCD della S3Pro come da 6 o come da 12 MB? In cellule effettive sensibili alla luce, sono 12 MB. Ma ogni elemento sensibile (non diremo pixel) ha la metà di informazioni che gli elementi sensibili di un CCD convenzionale… Ma, forse sarebbe un modo di dirlo. Sarebbe necessaria una nuova nomenclatura per questi sensori? Sì. Bisognerebbe stabilire una nuova grandezza per definire i SuperCCD. Forse la nomenclatura per definire un CCD come una matrice di larghezza per altezza che genera un'immagine nella stessa disposizione, non dovrebbe essere la stessa per un SuperCCD. In un SuperCCD ci sono meno quantità di pixel, ma sarebbe come due CCD sovrapposti da 6 MB che non corrisponderebbero ad un CCD da 3000 x 4000 punti di una matrice.
Ci sono persone che confrontano i SuperCCD con i sensori X3 de Foveon: 3 milioni di pixel, ma in tre strati, che producono immagini con una risoluzione da 9 milioni di pixel. Realmente si possono equiparare? Considero che con i Foveon succede lo stesso che con i SuperCCD, anche se la forma per definire la qualità del sensore sarebbe un po' più ambigua. Sì che realmente hanno tre volte più cellule sensibili alla luce, ma al momento di registrare non sono tante. È diverso [un sensore da un altro]. Non si possono mettere tutti nello stesso sacco. Dovremmo dare una definizione per la quantità di pixel e un'altra per la qualità [del sensore]. Che cosa ha un SuperCCD che un CCD convenzionale non abbia? Non ci stiamo fermando sugli studi della quantità di MB, ma nella S3 Pro si sta scommettendo su un CCD che faccia quello che faceva la pellicola, e non che generi immagini enormi. Si cercano transizioni adeguate e buone gradazioni. Dicono molti fotografi sociali che è difficile catturare il bianco di una sposa e a volte le zone scure. La S3 cerca di rimediarvi. La Fujfilm si è stufata di celebrare le grandezze del rango dinamico dei suoi SuperCCD. Il SuperCCD della S3 Pro, in questo senso, sta sopra a quello della S2 Pro? Sì, sì... Per quanto riguarda le specifiche tecniche, il rango dinamico è nella S3 Pro superiore alla S2. C'è un margine di errore che è ormai più vicino a quello del negativo [che in altri sensori], dei due diaframmi dall'alto o dal basso. Non ti posso dire rispetto ad altre compagnie, ma nelle nostre prove abbiamo ottenuto di mantenere il particolare anche in sovraesposizioni intenzionali. E al livello del rumore, come va la S3 Pro? La superficie del CCD ha pixel S e R. I pixel S, che non sono quelli che lavorano con le ombre, sono più grandi che nella S2, per ciò si potrebbe lavorare anche con meno luce. Il rumore è migliorato perché il segnale di quei pixel S è reale, non c'è ormai un errore che generi pixel di colori. Anche in laboratorio è stato difficile distinguere tra ISO 100 e 800. I raggi di luce che incidono in modo obliquo influiscono negativamente sul rendimento dei CCD di fotogramma completo. Sono i SuperCCD esenti da questo inconveniente? Il sensore della S3 è rimasto, per questo motivo, alle dimensioni APS. Un CCD più grande complicherebbe molto il sistema ottico. Ci sono ottiche eccezionali di pellicola, ma che in un digitale hanno difetti. Al livello ottico, la Nikon sta sviluppando ottiche che portano la luce al CCD di forma perpendicolare. Per fare questo su un sensore da 35 mm, allo stesso modo avevamo bisogno di ottiche di dimensioni di quelle del formato medio, ciò sarebbe molto poco pratico.
La risoluzione è tanto importante come l'ostinato marketing ci vuole fare credere? Io credo che non lo sia. Bisogna trovare l'equilibrio tra le dimensioni che occupano le foto su una scheda e ciò che faremo con quelle. Non è così importante. Anzi, con molta risoluzione l'immagine è così nitida che sembra meno reale. Con queste dimensioni di CCD e queste risoluzioni [quelle del SuperCCD], già possiamo fare ingrandimenti di dimensioni enormi. La corsa delle risoluzioni ha un limite? Proprio adesso, per come vanno i sistemi di visualizzazione e di stampa, molte dimensioni di file non sono necessari. Arriverà un punto in cui la gente chiederà più qualità e non file enormi. Perché alcune fotocamere Fuji hanno SuperCCD e altre no? Mi vengono in mente, per esempio, le correlative FinePix S5000 e S5500. In principio, si deve ai criteri di fabbrica e di altre persone. È possibile che sia tutto questione di prezzo e che non vogliano rincarare una fotocamera con un SuperCCD HR. Traduzione dallo spagnolo di Gaia Montesanti |
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