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giovedì 7 ottobre 2004

Tamron sale sul carro degli obiettivi digitali

In uno strepitoso silenzio, la Tamron ha fatto conoscere recentemente un superangolare da 11-18 mm e un polivalente zoom da 18-200 mm, entrambi orientati verso le reflex digitali. I nuovi obiettivi, che sono passati abbastanza inosservati tra il tumulto della fiera Photokina, suppongono un rafforzamento alla scommessa del sensore di tipo APS a danno di quello del fotogramma completo.

Redazione.- La consolidazione degli obiettivi specificamente disegnati per rendere al massimo in macchine digitali con sensori di tipo APS è un fatto. Tanto è così, che la Tamron ha presentato due nuove ottiche che rispondono a queste caratteristiche: uno zoom 11-18 mm, f4,5-5,6, e un fuoristrada 18-200 mm, f3,5-6,3.

Il superangolare comanda

Il più rilevante di questi obiettivi è, senza dubbio, quello da 11-18 mm. In un mondo, il digitale, nel quale scarseggiano gli angolari, sempre è di gradimento il lancio sul mercato di focali corte.

In questo caso, il nuovo zoom superangolare della Tamron equivale, approssimativamente, a 17-28 mm in una fotocamera di formato APS. La sua luminosità, al contrario, non è elevata, riducendosi a alcuni lirici valori da f4,5-5,6. È da supporre che il prezzo finale, ancora da conoscere, compenserà questa mancanza.

Tamron SP AF 11-18 mm f4,5-5,6 Di-II LD Aspherical (IF)

15 elementi organizzati in 12 gruppi conformano il nucleo di questo nuovo obiettivo. Un elemento LD (di bassa distorsione) e un altro HD (di alta) contribuiscono a minimizzare le aberrazioni cromatiche, assicura la Tamron. Invece, il suo design specifico per macchine reflex digitali evita che diminuisca la luce negli angoli del fotogramma e che produca il temuto effetto “flare” quando si lavora in condizioni di luce intensa.

In 375 grammi e 77 mm di diametro, il nuovo obiettivo offre una minima distanza di messa a fuoco di 25 centimetri e un diaframma minimo da f22.

Un nuovo fuoristrada

Di uso esclusivo in macchine APS, l’altro obiettivo della Tamron è un macro da 8-200 mm, con una gamma di massime aperture da f3,5-6,3. Possiede una distanza minima di messa a fuoco da 45 centimetri e un peso di poco più di 40 grammi.

Tamron AF 18-200 mm f3,5-6,3 XR Di-II LD Aspherical (IF) Macro

Il nuovo obiettivo è costituto da 15 elementi distribuiti in 13 gruppi, tutti quelli con un rivestimento multistrato speciale destinato ad evitare effetti “ghost” e “flare”. Inoltre, possiede un cristallo XR (extrarifrattivo) destinato a combattere le aberrazioni, che proteggono altri due elementi LD e tre cristalli ibridi asferici per correggere le aberrazioni geometriche che si potessero generare.

L’obiettivo ha un diametro frontale di 62 millimetri e possiede un meccanismo speciale di blocco per evitare che si possa aprire mentre si trasporta.

Entrambi gli obiettivi hanno montaggi per la Canon, Nikon e Minolta e quello da 18-30 mm sarà disponibile, inoltre, per montaggi Pentax. Nei suoi rispettivi comunicati stampa, la Tamron non specifica né il prezzo né la data di lancio dei suoi nuovi obiettivi.


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