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martedì 5 ottobre 2004

Digital Modul Leica-R: esiste e… funziona!

Non è passato da Photokina come una delle grandi novità del settore. Infatti, neppure è stata una sorpresa, perché era già trascorso più di un anno da quando la Leica aveva annunciato la sua intenzione di sviluppare, insieme a Imacon, il primo modulo digitale per una fotocamera reflex su formato 35 mm. Nonostante ciò, non erano pochi quelli che diffidavano sulla possibilità di questo progetto, prendendo in considerazione il rapido progresso tecnologico nell'area digitale e la recente fusione tra Hasselblad e Imacon.

Un rappresentante di Leica mostra la parte inferiore del Digital Modul Leica-R mentre sostiene la R9. FOTO: Iker Morán
FOTO: Iker Morán
Un rappresentante di Leica mostra la parte inferiore del Digital Modul Leica-R mentre sostiene la R9.
Colonia. Iker Morán.- Circa alcuni anni fa, molti avrebbero pagato per qualsiasi meccanismo mal congegnato che trasformasse la loro reflex tradizionale in una digitale. Per tacere la poca fede che sempre c’è stata verso questa possibilità, la Leica presentò la settimana scorsa nel suo stand della già chiusa fiera di Photokina 2004 i primi modelli operativi del Digital Modul Leica-R accoppiato alla R9.

I modelli che già erano fuori della vetrina e a disposizione di chi volesse avere il privilegio di essere uno dei primi ad averlo tra le mani, si trovavano già nella loro ultima fase di sviluppo e non ritarderanno a arrivare nel mercato. Praticamente, a dicembre, assicurano i responsabili della marca.

Anche se si suppone che sia tecnicamente complessa, l’arrivo della Leica è semplice: un modulo aggiuntivo che incorporandolo alle sue fotocamere R8 e R9 sostituisce la pellicola di queste per un sensore digitale, con i suoi corrispondenti sistemi di alimentazione e memorizzazione di immagini. E quello è precisamente ciò di cui si è incaricato Imacon, con un risultato che, almeno esteticamente, è strano ma non si esce troppo dal design delle reflex della marca. Anche se è qualcosa di più grande, è chiaro.

La manovra di trasformazione di pellicola a digitale non sembra troppo delicata, così come si illustra nelle fotografie, almeno quando è altro quello che si realizza. Meno di un minuto e la R8 e R9 si sono trasformate in una reflex digitale da 10 megapixel compatibile con tutte le ottiche Leica R alle quali si dovrà applicare un fattore di moltiplicazione da 13,7x. Per salvare le immagini, la fotocamera utilizza schede SD.

 © Iker Morán, QSBD.COM
Parte inferiore del Digital Modul Leica-R

Il modulo, oltre ai comandi necessari e al monitor posteriore, aggiunge anche due pulsanti di scatto in più: uno nell’impugnatura verticale incorporata e l’altro nel frontalino, molto comodo se si utilizza la cinghia laterale per sostenere la fotocamera.

Módulo Digital Leica-R
 © Iker Morán, QSBD.COM

Módulo Digital Leica-R
 © Iker Morán, QSBD.COM

Nonostante, la fotocamera risultante ha degli aspetti un po’ surrealisti (oltre alla messa a fuoco, che è unicamente manuale). La leva di carica della fotocamera originale si può continuare a utilizzare nella digitale, mancando la pellicola da portare, per caricare l’otturatore. Un autentico piacere -sicuramente- per gli utenti digitali più classici.

Módulo Digital Leica-R
 © Iker Morán, QSBD.COM

Módulo Digital Leica-R
 © Iker Morán, QSBD.COM

Non bisogna dimenticare che stiamo parlando della Leica, e che ciò implica un mondo parallelo retto dalle sue norme. Non vi è alcun dubbio che la firma tedesca voglia marcare il suo particolare stile nel mondo digitale. Così, non ci dovremmo sorprendere sui 4,500 euro che costerà questo curioso modulo. Sicuro che più di un utente della gamma R della Leica ne sarà stregato. E per quelli della M, la Leica ha promesso qualche sorpresa per la prossima edizione di Photokina, entro due anni. Pazienza.


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