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![]() giovedì 30 settembre 2004 più informazioni ultime notizie Canon EOS-1Ds Mark II: primo contattoLa Canon non ha deluso. La sua ultima stella, la EOS-1Ds Mark II, già era pronta per passare nelle mani della stampa nella giornata precedente all'apertura ufficiale di Photoskina e durante tutti questi giorni si è potuta contemplare nello stand della marca. Nel caso fosse poco, i responsabili della Canon ci lasceranno provare la fotocamera e anche prendere qualche foto da pubblicare, anche se l'unità prestata non era ancora definitiva.Colonia. Iker Morán.- Così come succedeva con la EOS-1D e la sua erede, al EOS-1D Mark II, le differenze esterne tra la EOS-1Ds e la nuova EOS-1Ds Mark II sono impercettibili, se esistono. I miglioramenti sono interni, soprattutto nei due punti che sono vitali per il professionista della fotografia: risoluzione e velocità.
Sembra chiaro che tutto il mondo è deciso a fare compatibili questi due criteri, e la Canon, la prima. In un sensore CMOPS di uguali dimensioni a quelle della sua predecessora (24 x 36 mm, senza moltiplicazione focale), si è aumentata la risoluzione da 11 a 16 megapixel. E i miglioramenti rispetto alla velocità sono, se possibile, più impressionanti, prendendo in considerazione le dimensioni degli archivi che la fotocamera deve gestire.
Il nuovo processore DIGIC II si incarica di 4 fps, scattati a raffica fino a 32 immagini in formato JPEG, sono realtà. Una realtà che se nella teoria suona bene, nella pratica -letteralmente- ancora meglio.
Nello stand di Canon, la EOS-1Ds è bene accompagnata dal modulo di trasmissione senza fili Wi-Fi che la Canon ha presentato contemporaneamente. Invece di aggiungere una parte alla base della fotocamera -come fa la Nikon con i suoi D2H e D2x-, la Canon ha optato per un modulo indipendente dalle dimensioni di un walki-talki che si collega attraverso la porta Firewire. Così come ci dimostrarono, il processo di trasmissione è semplice e rapido.
Un dispositivo ricevitore e un computer bastano per scaricare automaticamente le immagini che si vanno scattando dalle fotocamere. Senza cavi e senza problemi. Un’alternativa che, di sicuro, si trasforma in comune all’interno della categoria professionale entro poco tempo.
Per finire, la EOS-1Ds Mark II -ogni volta complicano più i nomi delle macchine- ha montato il nuovo flash Speedlite 580EX, che prende il posto del 550 per collocarsi nella gamma più alta della marca.
A prima vista, e senza addentrarsi troppo nelle sue funzioni, si nota un importante cambiamento estetico (è qualcosa di più piccolo e arrotondato) e alcune idee che si lanciavano in mancanza di modelli anteriori: un monitor per lampi riflessi che si estrae insieme al diffusore e un unico pulsante per realizzare tutti i giri della testa del flash. |
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