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![]() mercoledì 29 settembre 2004 più informazioni notizie correlate ultime notizie Nikon Coolpix 8400 e 8800 primo contattoLa Nikon si sta prodigando ultimamente nelle denominate SLR-Type, quelle fotocamere che pretendono di offrire le prestazioni di una reflex di ottiche intercambiabili, ma con la comodità di una compatta. Hanno i loro limiti, ma è anche certo che possiedono dei vantaggi. La compagnia ha appena finito di collocare nella parte più alta della sua gamma a due di queste macchine, le Coolpix 8400 e 8800, che abbiamo messo a prova nella fiera Photokina.
Colonia. Iker Morán.- Anche se non con la stessa ammirazione delle sue sorelle maggiori, le reflex D70 e D2X, sì è certo che le Coolpix 8400 e 8800 hanno con una buona dose di attenzione, da parte dei visitatori allo stand della Nikon in Photokina. Con caratteristiche tecniche molto simili, è l’ottica che le trasforma in due modelli totalmente diversi e a sua volta giustifica l’aggiornamento della Coolpix 8700.
Nella 8400, il suo angolare di 24 mm è un grande attributo in un campo nel quale le ottiche angolari brillano per la loro assenza. È questa caratteristica precisamente quella che trasforma alla fotocamera in un’autentica novità, oltre ai suoi 8 megapixel. Ancora una volota, il mirino elettronico sarebbe un eccellente opzione se fosse accompagnato da un mirino ottico che, come in molte altre macchine di questa categoria, continua a non apparire da nessuna parte. Invece, la luminosità dell’obiettivo della Coolpix 8400 permette di inquadrare perfettamente attraverso il monitor. La macchina ha, inoltre, interessanti appoggi al momento di valorizzare e comporre l’immagine: un istogramma precedente e una quadrettatura sovrapposta di forma opzionale sull’immagine, tra molte altre opzioni che certamente bisogna descrivere.
La nuova Coolpix 8800, invece, aggiunge al potente zoom ottico di 10x il popolare sistema ottico 10x il popolare sistema VR che la Nikon utilizza già in alcuni obiettivi intercambiabili con molto meno risultati. In questo modo, il fotografo può scattare a velocità più basse senza che si trasmetta la trepidazione all’immagine finale.
Sembra chiaro che sono vari i produttori che hanno deciso di mettere mano all’opera in questo tema, e non soltanto nella categoria delle SLR digitali. Se Konica Minolta scommette sul sistema nel proprio corpo della fotocamera, la Nikon sceglie di disegnare ottiche speciali VR.
Il primo impulso che ci invade prendendo la macchina è quello di provare l’anello che si colloca nella parte frontale dell’obiettivo per vedere se, finalmente, possiamo realizzare la messa a fuoco manualmente. Niente di niente. Nonostante alcuni produttori hanno già dotato a vari modelli di questa prestazione, l’utente che gode della messa a fuoco manuale è condannato -ancora- a fare l’impossibile con le dita.
Disposti a chiedere, un altro anello per lo zoom in luogo dei classici comandi basculanti sarebbero un geniale contributo a queste due nuove macchine della Nikon. |
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