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lunedì 27 settembre 2004

Atterra la E-300, la prima SLR digitale per i dilettanti della Olympus

Il denominato sistema dei Quattro Terzi continua a fare parlare di sé. Se un anno fa la Olympus fece uno sforzo sovraumano per raggiungere uno scopo presentando quella che era la prima fotocamera di questo incipiente sistema reflex digitale, la E-1, oggi colloca sul tavolo da gioco la E-300, 8 megapixel di risoluzione. Cavallo di Troia della Olympus nella categoria SLR digitale per principianti, la nuova macchina arriva con un innovativo sistema di riflessione della luce.

Redazione.- Aumentano i megapixel, fino ad un totale di 8 effettivi, e si riducono il prezzo -anche se sia ancora da confermare- e le dimensioni. Quelle sono, a prima vista, le differenze fondamentalmente tra la E-1, la nave bandiera del sistema Quattro Terzi, e l’appena nata E-300, la prima macchina di questo preteso modello espressamente rivolta al pubblico dilettante.

Due novità in una

Finalmente, il sistema Quattro Terzi (cioè E-System) scende al pubblico dilettante con la nuova E-300. Quella che è una notizia di indiscutibile primo ordine nel panorama fotografico digitale, invece, nasconde sotto il braccio un’altra sorpresa: un sistema di riflessione della luce che prescinde dal classico pentaprisma, conseguendo un’importante riduzione del volume e del peso della macchina, il cui corpo è di alluminio.

Olympus E-300

Il nuovo sistema, battezzato con la peculiare denominazione TTL Optical Porro Finder (sic), consiste essenzialmente nella collocazione strategica di vari specchi che riflettono la luce che attraversa le lenti fino al mirino ottico.

Novità tecnologiche a parte, la E-300 si alza dal carro degli 8 megapixel. Così, il suo CCD da 17,3 x 13 millimetri può generare immagini fino a 3246 x 2448 pixel nei formati RAW, JPEG o TIFF, con la possibilità di registrare un paio di riprese simultanee nei due primi.

Olympus E-300

La sensibilità, uno degli aspetti più delicati in una macchina con queste caratteristiche, comprende i valori 100, 200 e 400 ISO, anche se si possono forzare fino a 800 o 1600 ISO.

La pulizia ultrasonica

La E-300 è la seconda fotocamera della Olympus -e di qualsiasi altra marca- che incorpora un sistema di pulizia del sensore attraverso ultrasuoni. Così come assicura uno dei responsabili della firma, è questo un sistema che “il resto di marche non possono avere a causa del design delle loro attrezzature.

Il processo di pulizia si effettua attraverso un elemento di cristallo collocato davanti al CCD nel quale si accumula la polvere. Una rapida scossa di onde ultrasoniche si incarica di “staccare” tutti i pelucchi.

Olympus E-300

La E-300 è compatibile con la grande maggioranza di accessori del sistema Quattro Terzi e, certamente, si può utilizzare con tutti gli obiettivi Zuiko appartenenti a questo modello. Senza andare più lontano, l’obiettivo che la Olympus include di serie con la E-300 è il nuovo Zuiko 14-54 mm, che la firma giapponese ha presentato anche oggi.

La macchina permette di mettere a fuocomanualmente o automaticamente (con tre punti di messa a fuoco) e ha, inoltre, un piccolo flash di tipo pop-up, sebbene incorpora anche una ripresa X e un attacco per collegare un’unità esterna. La E-300 è capace di sincronizzare fino a 1/180 secondi utilizzando la ripresa X ed anche fino a 1/4000 secondi per i lampi di fill-in. La Olympus non ha fornito la sincronizzazione che raggiunge la macchina attraverso l’attacco.


La nuova E-300, con il nuovo obiettivo 14-45 mm. La macchina è circondata anche dal nuovo obiettivo 40-150 mm e il flash FL-36.

La nuova componente del sistema Quattro Terzi utilizza schede CompactFlash di Tipo I o II per la registrazione delle riprese e una porta USB 1.1 per il trasferimento sul computer. La macchina, non ha collegamento Firewire. Per la sua alimentazione, si serve di batterie ricaricabili agli ioni di litio, anche se, certamente, si può collegare un adattatore di rete elettrica.

Anche se la Olympus non ha ancora reso pubblico il suo prezzo di lancio, la E-300 nasce per competere faccia a faccia con le popolari Canon EOS-300D e la Nikon D70, entrambe con prezzi che ruotano sui 1000 euro. La sua disponibilità è prevista per la fine dell’anno.


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