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giovedì 16 settembre 2004 notizie correlate ultime notizie Velocità e risoluzione, punti forti della nuova Nikon D2XDecine di settimane di voci hanno preceduto a quella che è, da oggi, la nuova stella mediale della Nikon. Nasce la D2X, l’ultima macchina SLR digitale di Nikon, e lo fa con un sensore CMOS di 12.4 megapixel effettivi, una raffica di 5 fps (estensibili a 8) e un resistente corpo fatto ad immagine e somiglianza di quello della D2X.Redazione.- Fedeli pazienti, gli amanti di Nikon hanno da oggi una nuova divinità da adorare. La mormorata D2X è una realtà e i suoi principali attributi concordano con quelli di cui QSBD.COM ha già Le lettere (carte) supine Tra i principali pregi della nuova D2X risalta il potentissimo sensore CMOS -rimane dimenticato già il CCD- di 12,4 megapixel, tre volte in più della risoluzione alzata dalla D2H, alla vendita da scarsi mesi fa. Le sue dimensioni sono di 23,7 x 15,7 mm, cioè, in piena concordanza con lo standardizzato formato APS a cui è così affezionata la Nikon, traducendosi quello in un fattore di moltiplicazione di 1,5x.
Non meno strana risulta la raffica, di 5 fps alla massima risoluzione, ma che si può estendere fino a 8 fps se scegliamo di ritagliare le dimensioni di immagine ai 6,8 megapixel. In questa modalità di 8 fotogrammi per secondo, a proposito, il fattore di moltiplicazione scende a 2x. È questo un dettaglio che prenderanno molto in considerazione i fotoreporter sportivi, quindi parimenti aumenta la velocità di scatto, lo fa anche la massima distanza focale.
La D2X, quindi, mantiene il ritmo di scatto della D2H, di 5 fps, ma sommandole altri 3 megapixel. Ricordiamo che l’antagonista diretta della D2X, la Canon EOS-1D Mark II, raggiunge gli 8,5 fps a 8 megapixel.
Esternamente la D2X condivide la linea con la D2H, essendo virtualmente identiche. Il suo monitor è anche di 2,5 pollici e 235.000 pixel. Le schede CompactFlash (o le unità Microdrive), invece, si sistemano in un’unica scanalatura. La nuova Nikon possiede, anche, un attacco esterno per il flash, compatibile con tutti i flash DX in modo TTL e con il resto in maniera automatica. Non tutte sono novità Come è logico, la D2X condivide con la D2H molte delle sue prestazioni. Il mirino reflex non apporta grandi novità ed è praticamente lo stesso di quello della D2H. Risulta anche molto simile l’impugnatura verticale, la batteria agli ioni di litio, il sistema di otturazione e lo modello.
Nuovo è, per esempio, il processore di colore ASIC o l’algoritmo di valutazione dell’esposizione, utilizzato per affermare al massimo l’esposizione della ripresa. La D2X, invece, esibisce alcuni punti suscettibili di trasformarsi in oggetto di critiche. La sensibilità si è ridotta alla gamma da 100 a 800 ISO, scendendo -quello sì- a 100 ISO, ma eliminando di colpo le alte sensibilità delle quali disponeva la D2H.
La macchina, invece, porta integrato il polemico sensore per il bilanciamento del bianco situato nella parte superiore del pentaprisma. Questo sarà, probabilmente, uno degli elementi sui quali più si poseranno le lenti di ingrandimento dei fotoreporter. In riferimento agli obiettivi, la D2X si è disegnata specificamente per rendere al massimo con gli obiettivi DX, anche se funziona perfettamente con il resto di lenti della gamma Nikon. La D2X si farà un bagno di massa nella prossima fiera Photokina, alla fine di questo mese. La Nikon non ha fatto conoscere ancora nessun dato sul suo prezzo o data di commercializzazione. Più informazioni su questa notizia: |
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