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martedì 14 settembre 2004

Pentax si propone di sedurre il pubblico principiante con la nuova reflex digitale *ist DS

Lento ma sicuro. Così è il cammino che il pubblico principiante sta percorrendo nell’ancora incipiente terreno delle fotocamere reflex digitali di gamma bassa. La Pentax ha dato oggi il suo piccolo contributo per fare quel cammino più facile con il lancio di una reflex digitale di basso costo chiamata *ist DS, con un CCD da 6,1 megapixel e un attacco per schede SD Card.

Redazione.- Non è la risoluzione -senza dubbio alcuno- l’aspetto più rilevante della nuova *ist DS, e prova di ciò è che la Pentax non la cita fino al terzo paragrafo nel comunicato stampa che ha distribuito ai mezzi di comunicazione specializzati. Quella che è la seconda fotocamera reflex digitale della firma giapponese non apporta neppure nessun segno tecnologico nel panorama fotografico. La Pentax, invece, sì pone speciale interesse su due parole: basso costo; anche se, paradossalmente, non ha reso pubblico -ancora- il suo prezzo di lancio.

La presentazione, oggi, della nuova *ist SD conferma le insufficienti informazioni pubblicate, agli inizi di giugno, da uno dei principali periodici economici del Giappone. Ore dopo la filtrazione, la stessa compagnia emetteva un comunicato nel quale riconosceva di stare “sviluppando fotocamere per la categoria SRL digitale di gamma bassa”.

Pentax *ist DS

Destinata all’utente principiante, la nuova *ist DS è una SLR digitale di corpo leggero e compatto e -secondo la Pentax- di facile uso, “a metà cammino tra la facilità di uso e la portabilità”, che eredita buona parte delle caratteristiche della sua predecessora, la *ist D. Compatibile con la maggior parte delle lenti Pentax, tanto con le antiche che con quelle più moderne, la nuova macchina reflex incorpora un monitor da 2 pollici, con più di 200.000 pixel di risoluzione, per la visualizzazione delle immagini, oltre al piccolo “display” di dati.

Pentax *ist DS

Pentax *ist DS

La *ist DS ha, inoltre, programmi prefissati di esposizione tipici delle compatte digitali, destinati, non v’è dubbio, a facilitare le cose al fotografo poco esperto.

Pentax *ist DS

Il CCD da 6.1 megapixel che monta, di dimensioni APS, ha un fattore di moltiplicazione di 1,5 e è accompagnato da un nuovo processore di colore di fattura Pentax. Questa combinazione fornisce -assicura la firma- una gran definizione di immagine, accompagnata da un’alta gamma tonale e saturazione di colori. Il rango di sensibilità, a proposito, copre il percorso da 200 a 3200 ISO.

Pentax *ist DS

Invece, la precisione nella messa a fuoco e la misurazione della luce è teoricamente garantita. Per quello, la macchina offre 11 punti di attacco nel campo di messa a fuoco e 16 segmenti di misurazione.

Una scommessa da mezzo kilo

Il peso e la portabilità, come abbiamo detto, è uno degli aspetti nei quali la Pentax ha posto l’accento. In effetti, la nuova reflex digitale pesa poco più di mezzo kilo e misura appena 12,5 centimetri di larghezza. Il mirino reflex, inoltre, secondo quanto specifica il produttore in un comunicato, “uguale nelle dimensioni, chiarezza e brillantezza di quei mirini nelle fotocamere da 35 mm convenzionali.” Un aspetto, questo ultimo, sul quale gli utenti di altre SLR digitali hanno calcato le loro tinte più volte.

Per completare il pacchetto, la Pentax *ist DS offre le tipiche caratteristiche di qualsiasi altra macchina reflex digitale di questa categoria: formato RAW nella ripresa, sistema di riduzione del rumore, flash di tipo pop-up incorporato, sincronizzazione del flash fino a 1/180 secondi, una raffica di 2,8 fps (fino a 8 scatti)…


Invece, rimaniamo con il dubbio sul prezzo (che, teoricamente ruoterà sui 1000 euro) e la data di lancio della nuova *ist DS, su cui la Pentax non ha ancora aperto bocca. Certamente, tutti questi dubbi cominceranno a dissiparsi durante l’imminente fiera fotografica di Photokina.


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