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SPECIALE AGOSTOlunedì 30 agosto 2004 notizie correlate ultime notizie PowerShot G6 e S70, i nuovi cardini da 7 megapixel della CanonArrivano facendo parlare di loro i nuovi capi lista della Canon nella categoria di fotocamere compatte digitali. Destinate al principiante esperto, entrambe le macchine suppongono il cambio generazionale delle conosciute G5 e S60 (cioè la S50). Superano per poco la barriera dei 7 milioni di pixel e, con il permesso della PowerShot Pro1, si arrampicano ai più alti posti del livello principiante.Redazione.- Non si fermano. Quando a malapena si stava placando l’eco del lancio della PowerShot Pro 1, la Canon ritorna a rischiare il tutto per tutto presentando due nuove compatte di gamma alta. Piccoli gioielli che mandano alle premiate G5 e S60 all’inferno dell’oblio, in molti casi, l’esilio delle web di vendita del materiale usato.
Quei seducenti 7 megapixel sono l’attributo con il quale la Canon promuove queste nuove fotocamere. Anche se, per fortuna, non tutto finisce nel megapixel. PowerShot G6: 7 megapixel più rapidi La Canon PowerShot G6 rileva alla G5, a sua volta erede -nel suo giorno- dell’onnipotente G3. La marca giapponese ha fatto vedere chi è e ha disegnato una macchina di aspetto e prestazioni simili alla G5, sebbene più leggera e piccola, levigando i difetti e potenziando i pregi.
Così, oltre al paio di megapixel che aggiunge al sensore della sua predecessora, la G6 ha visto migliorato il sistema di elaborazione di immagine per minimizzare, secondo la Canon, le aberrazioni cromatiche che si possono avere quando la luce attraversa l’oggetto.
Questo ultimo è uno zoom di 35-104 mm, su standard 35 mm, con aperture massime di f2-3. La Canon indica nel suo comunicato stampa che ha un monitor di messa a fuoco più rapido di quello della sua predecessora. La G6 ostenta, invece, uno zoom digitale più potente da 4.1x.
La G6 è preparata per lavorare con un rango di sensibilità da 50 a 400 ISO e ha molteplici modalità di bilanciamento del bianco e opzioni prefissate di lavoro. Al livello esterno, risalta il suo monitor rotatorio da 2 pollici (una diagonale maggiore di quella della G5, 1,8 pollici), una sistemazione per schede CompactFlash di Tipo I e II e l’attacco per flash esterno. PowerShot S70: corta vita alla S60 La PowerShot S70 si presenta in società con un abito nero e facendo sfoggio di un CCD da 7 milioni di punti. Così come la stessa Canon, la nuova fotocamera prende il cambio della S60, sostituta questa ultima della veterana S50. Risulta quanto meno strano che la S50 si mantenesse per poco più di un anno nelle vetrine, fino all’irruzione della S60 questo ultimo mese di maggio. Adesso con la presentazione della S70, la S60 passa a trasformarsi in un buon esempio di tecnologia effimera, con a malapena tre mesi di vita alle sue spalle.
L’obiettivo zoom montato nel corpo della S70 è virtualmente identico a quello della predecessora. Si tratta di un’ottica di 28-100 mm, su standard 35 mm, con aperture di f2.8-5.3 e una messa a fuoco macro fino a 4 centimetri. Il rango di sensibilità di questa nuova componente della serie PowerShot S va da 50 a 400 ISO.
Così come succede con la G6, la S70 può registrare in formato JPEG e RAW contemporaneamente, una prestazione che entrambe le fotocamere sembrano ereditare dall’universo reflex digitale. La fotocamera, inoltre, possiede varie modalità manuali di lavoro. La memorizzazione delle fotografie si realizza su schede CompactFlash di tipo I e II.
Secondo la Canon Germania, le nuove PowerShot G6 e S70 usciranno alla vendita il prossimo mese di ottobre, a dei prezzi approssimativi di 750 e 630 euro, rispettivamente. Più informazioni su questa notizia:
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