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SPECIALE AGOSTO

lunedì 30 agosto 2004

Canon EOS 20D: l’erede della 10D è già un fatto

Le speculazioni che circolavano da varie settimane sull’erede della Canon EOS 10D si sono concluse alla fine, con la presentazione della EOS 20D. L’ultima novità reflex della Canon, destinata tanto al principiante esigente come al professionista severo austero, esordisce con un sensore da 8 megapixel, un fattore di moltiplicazione da 1,6x e una raffica da 5 fotogrammi per secondo.

Redazione.- Come ogni anno per queste date, le voci di corridoio fanno su agosto, e proprio la EOS 20D lo ha sofferto personalmente. Ed è che dopo settimane e settimane di indizi non confermati e innocenti filtrazioni, quella che si erige come cambio di guardia naturale della EOS 10D, una macchina che nel suo giorno propiziò la conversione di molti fotografi chimici a digitali, è già una realtà.

Canon EOS 20D

La nuova fotocamera SLR della Canon appare con una manciata di novità sotto il braccio. Per iniziare, il suo sensore CMOS di dimensioni APS e con una correzione di focale di 1.6x ostenta una risoluzione di 8,2 milioni di pixel effettivi. Le immagini si possono catturare nei formati JPEG e RAW -anche simultaneamente-, a delle dimensioni massime di 3504 x 2336 pixel.

Alla risoluzione della macchina bisogna aggiungerle una raffica fino a 5 fotogrammi per secondo, con cui è possibile registrare serie di un massimo di 23 immagini in JPEG o di 6 in RAW. Un altro aspetto rilevante è il sistema di messa a fuoco da 9 punti, che offre -assicura la Canon- “un rilevamento di messa a fuoco e una maggiore copertura del soggetto”.

Canon EOS 20D

La nuova Canon come erede della EOS 10D, ha inoltre un corpo di lega di magnesio più stilizzato e di minori dimensioni e peso: circa 750 grammi, con la batteria agli ioni di litio.

La EOS 20D, invece, incorpora un attacco per il flash esterno compatibile con il sistema E-TTL II. L’unità incorporata di tipo pop-up, a proposito, si è modificata per aumentare il suo angolo, allo stile della EOS 300D. La fotocamera ha anche un nuovo rango di sensibilità che si aggiunge alla gamma 100-1600 ISO, concretamente da 3200 ISO. Sono anche rilevanti le opzioni di configurazione del bilanciamento del bianco, quindi la EOS 20D ha un totale di sette modalità del bilanciamento prefissate che si completano con le opzioni di calibrazione manuale e di regolamento di alta qualità o mediante gradi Kelvin.


Un’illustrazione radiografica della EOS 20D, con il flash di tipo pop-up aperto.

Invece, non tutti sono vantaggi. Poco dopo la sua nascita, già osavano i primi contrattempi per la EOS 20D. Per iniziare, la modalità di sensibilità automatica permette solo di scegliere tra 100 e 400 ISO. Il monitor di messa a fuoco potrebbe essere un altro degli oggetti di critica che in questo modello già non è di cristallo smerigliato, ma di un materiale plastico che, secondo la Canon, è molto meglio per la messa a fuoco manuale.

Secondo quanto informa la centrale tedesca della Canon, la nuova EOS 20D sarà disponibile questo prossimo mese di settembre, il giorno prima della celebrazione del salone Photokina di Colonia. Il prezzo del corpo sarà sui 1600 euro, raggiungendo i 1700 se si acquista con l’obiettivo EF-S 18-55 mm che ha reso tanto popolare la EOS 300D.


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