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giovedì 18 marzo 2004 ultime notizie Kodak svela una reflex "full frame" con montaggio Canon14 milioni di pixel, sensore di dimensioni complete, sensibilità da 6 a 1660 ISO... Sulla carta, tutto sembra indicare che la nuova SLR che la Kodak ha presentato oggi nella fiera CeBIT, la DSC Pro SLR/c, è quasi identica alla sua ultima reflex digitale, la SLR/n. Il nuovo modello, invece, integra un montaggio Canon e sfoggia un corpo cento per cento Sigma.
Redazione.- Un sensore inequivocabilmente “full frame” -da 24 x36 millimetri- capace di generare immagini 4536 x 3024 pixel è il principale attributo con il quale nasce la DSC Pro SLR/c. La Kodak la ha presentata oggi nell’ambito della fiera tedesca CeBIT, che ha aperto le sue porte al pubblico precisamente questa settimana.
Invece, e oltre alle caratteristiche del suo sensore, la nuova fotocamera, che tecnicamente è molto simile all’appena presentata la DSC Pro SLR/n, arriva con tutta una sorpresa sotto il braccio: un montaggio per ottiche Canon. Tutta una sorpresa, ripetiamo, perché i due precedenti modelli digitali di obiettivi intercambiabili della multinazionale statunitense disponevano di un montaggio Nikon. Ma nel montaggio non finivano le compatibilità con la Canon. La nuova Kodak permette di utilizzare flash Canon, la cui sincronizzazione con la fotocamera raggiunge la niente affatto disprezzabile cifra di 1/6000 di secondo. Il corpo, di lega di magnesio, ricorda in gran misura a quello dei modelli più recenti di Sigma, e non sono poche le volte che affermano -ancora senza conferma ufficiale- che la compagnia giapponese sta dietro al suo design. La SLR/c, inoltre, possiede un’impugnatura verticale incorporata e il già tipico sistema di rotazione automatica di immagini. Secondo quanto indica la Kodak nel suo comunicato stampa, il sensore CMOS della fotocamera è attrezzato con una nuova tecnologia di riduzione del rumore. La compagnia assicura che questa prestazione, unita alla versatilità della SLR/c nel terreno delle sensibilità, fanno che la fotocamera possa essere impiegata per ogni tipo di fotografi. Invece, la DSC Pro SLR/c utilizza un nuovo formato di archivio JPEG, denominato ERI-JPG. La Kodak spiega che questo formato si è creato per lavorare in situazioni nelle quali soltanto c’è una possibilità di scatto. Secondo quanto afferma il comunicato stampa fornito dalla Kodak, ERI-JPEG permette di ottenere una latitudine di esposizione di 2 passi. Qualcosa di inconcepibile fino ad oggi in una fotografia digitale, se alla fine si dimostra sicuro. Il nuovo modello si serve di schede SD Card o MMC e CompactFlash, potendosi registrare le riprese su entrambe le schede alla volta. Le immagini catturate si possono scaricare al computer attraverso un collegamento Firewire che lavora a 12 MB per secondo. Un nuovo bilanciamento del bianco per luce di tungsteno, una raffica -per chiamarla così- da 1,7 fotogrammi per secondo, versioni migliorate del software incluso e un firmware aggiornabile sono altri dei piccoli complementi che accompagnano a questo nuovo gigante fotografico. La Kodak aspetta che la sua nuova fotocamera sia disponibile in Europa a partire da maggio. Il suo prezzo approssimativo ruoterà sui 4.400 euro.
Errata corrige: il prezzo ufficiale di uscita della DCS Pro SLR/c non è di 5.500 euro, come sembrava segnalato originalmente in questa informazione, ma di 4.390 euro -più IVA-, secondo quanto ha confermato la Kodak a questo mezzo di comunicazione. Più informazioni su questa notizia:
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