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![]() Digimax i5Caratteristiche ![]() Val. utenti: Mass. ris.: 2592 x 1944 p. Obiettivo (35 mm): 39,0-117,0mm Zoom: 3x (ottico) / 5x (digitale) In due parole La Samsung fa un importante passo in avanti con la Digimax i5, una compatta con eccellente design e verificata qualità Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Samsung Digimax i5 con le nostre 26 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
mercoledì 19 ottobre 2005 Raffinato design, grande qualitàNon si può dire che la Samsung sia una marca molto incline ai grandiosi prodotti fotografici. In parte, succede come alla Casio, che per molto bene che lo faccia, nessuno -o quasi nessuno- le prende sul serio. Nel caso della Digimax i5, la Samsung ha rischiato tutto, disposta a cacciare via la scarsa fama fotografica che la precede. Questa compatta non soltanto conta su un design semplicemente eccezionale, ma offre 5 megapixel di grandissima qualità. Di quelle da appendere al collo, pensammo in QSBD.COM quando ricevemmo la Samsung Digimax i5. E poco più. Se avessimo detto quelle parole in pubblico, sarebbero adesso registrate nella sezione delle gaffe giornalistiche, dando argomenti a decine di bloggers fotografici.Questo modello, e quello fu l’errore di giudizio iniziale di chi scrive, offre inizialmente una sensazione gradevolissima, con un corpo metallico di fattura assolutamente impeccabile e un grande display che, per cominciare, invita a pensare che qualcosa di così bello -e di una marca finora poco incline alla fotografia- non può essere particolarmente buono. La i5 è una fotocamera compatta secondo il più puro stile della serie T della Sony, ma con una sua propria identità. Offre un frontalino pulito da aggeggi che soltanto concede posto allo spazio riservato per la lente e per il flash, protetto a sua volta da una lamina scorrevole di metallo che non rompe l’armonia estetica. I bordi e gli spigoli, così come i vertici, sono perfettamente tondeggianti; sia quale sia il modo in cui si prende questa fotocamera, la comodità è praticamente assicurata. Piace per il suo aspetto La tenuta, nonostante la fotocamera non disponga di nessuna protuberanza speciale, è comoda e semplice. Il metallo è sorprendentemente antiscivolo, ciò riduce il pericolo che la i5, molto sottile, ci cada per terra. Tutti i comandi posteriori restano alla portata del pollice destro e lo scatto si raggiunge con totale facilità usando il dito indice. Il display, da 2,5 pollici e 230.000 pixel di risoluzione -anche se con tendenza a trasformarsi in uno specchio-, offre una qualità elevatissima sia in nitidezza sia in colore, con un’immagine in tempo reale autenticamente invidiabile. In quello ci offre una completa gamma di icone informative, dall’ora fino alla compressione di immagine. La i5, a proposito, manca di mirino ottico. I menu sono semplici, contemporaneamente pratici, anche se si strutturano in troppe sezioni, inducendo a una navigazione relativamente confusa fino a quando ci abituiamo a quelli. Inoltre, e questo neppure c’è piaciuto, alcune opzioni che dovrebbero essere di uso preciso -selezioni, scatti la foto e si disattiva in forma automatica- restano registrate per successive foto. Così, per esempio, se scegliamo l’utilizzazione di qualche ambito creativo, questo resterà attivo fino alla sua disattivazione da parte del fotografo. Oltre a questi effetti speciali -strana, l’opzione per sfuocare lo sfondo-, la i5 non conta su modi di lavoro manuali o di priorità, anche se permette di scegliere tra molteplici modi prefissati o di scattare in forma totalmente automatica. Inoltre, include un modo SF -Safety Flash-, destinato a fotografare in forma sicura bambini o elementi sensibili alla luce, come quadri antichi. Ottica con limitazioni, ma di qualità Lo zoom è di orientamento verticale, sempre più comune nella categoria delle compatte digitali, rendendo possibile un design estremamente sottile e compatto del corpo. Si tratta, concretamente, di un’ottica da 39-117 mm f3.5-4.5, corta evidentemente sia in angolare sia in luminosità. La risposta al comando dello zoom è buona, anche se il movimento è troppo lento per una fotocamera con queste caratteristiche. La messa a fuoco, sebbene precisa, è anche troppo lenta, anche con buona luce, e tremendamente imprecisa per quanto riguarda l’illuminazione non è abbondante. L’illuminatore di colore arancio -finalmente un illuminatore che non è bianco- non aiuta troppo. La qualità pura e dura dell’obiettivo è superba, specialmente trattandosi di una fotocamera compatta che, quasi, ruota attorno ai 300 euro. Offre una minima distorsione geometrica tanto in angolare come in telefoto, e una spregevole aberrazione cromatica. Il suo livello di dettaglio e di nitidezza sono sorprendenti e deve invidiare poco ad altri modelli di prezzo molto superiore. E che dire del suo macro da 1 centimetro da levarsi il cappello. Non smette di sorprendere Il sensore incorporato in questo modello è di 5 megapixel, capace di scattare immagini fino a 2592 x 1944 punti con una qualità sensazionale. La gamma cromatica che la i5 offre è conforme al resto delle prestazioni della macchina, sebbene sì che è certo che abbiamo apprezzato le foto un po’ spente e basse di contrasto. La gamma di sensibilità è di 100, 200 e 400 ISO. Anche se sarebbe stato auspicabile un rango un po’ più ampio, bisogna dire che i risultati ottenuti sono soddisfacenti, potendo scattare a 100 o 200 ISO con assoluta tranquillità. Il rumore si fa visibilmente fastidioso a 400 ISO, dovuto in parte all’apparente inesistenza di un filtro riduttore. Da quello trae vantaggio la nitidezza finale delle riprese, anche se la sua "sonorità" aumenta. Il bilanciamento del bianco, invece, funziona abbastanza bene nei modi prefissati, anche se in certe situazioni -combinazione di luci di diversa temperatura- tende a confondersi un poco. Speciale importanza hanno le due opzioni per luce fluorescente e la possibilità di realizzare un bilanciamento del bianco personalizzato. Il flash, incorporato e di piccole dimensioni -come non poteva essere diversamente-, compie la sua funzione in forma solvente anche in condizioni di luce minima. La sua velocità di riciclaggio si adatta al ritmo dello scatto della i5 nelle distanze corte. Il consumo energetico è abbastanza conveniente, offrendo la fotocamera una buona quantità di scatti, specialmente prendendo in considerazione che per qualsiasi operazione bisogna utilizzare il gigantesco display. Abbiamo notato, invece, che l’avviso di carica bassa della batteria si attiva troppo presto, quando si possono ancora realizzare molti scatti. La batteria si sistema in un vano che condivide con la scheda di memoria, del tipo SD Card, protetto da un coperchio di aspetto sicuro. Stranamente, e dato che parliamo della scheda, l’operazione di cambio della stessa implica lo spegnimento automatico della fotocamera, qualcosa evidentemente molto poco pratico e ripetuto in molti modelli di diverse marche. La connessione è particolarmente rilevante in questo modello. Tutti i collegamenti stanno concentrati in un unico compartimento, sia per ricaricare la batteria sia per collegare la fotocamera al televisore che si fornisce di serie. Si evita, in questo modo, una proliferazione di collegamenti che potrebbero diminuire l’accurata estetica della i5. Una raccomandabile compatta La Samsung Digimax i5 è una fotocamera compatta che può segnare un’epoca, se riesce a superare la fama -quasi inesistente nel panorama fotografico- della marca. Non soltanto offre una costruzione decisa e affascinante, ma pone alla portata del fotografo principiante 5 megapixel ricchi di qualità e un menu di facile maneggio. È evidente che non è perfetta -nessun modello lo è-, ma invece soddisferà le aspettative di quei principianti che esigono di più, sia in design sia in qualità. TESTO: Eduardo Parra |
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