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![]() FE-250Caratteristiche Sensore: CCD di 8,00 MP Mass. ris.: 3264 x 2448 p. Obiettivo (35 mm): 35,0-105,0mm Zoom: In due parole Considerati i pessimi risultati a 10.000 ISO, la FE-250 fa valere il suo attraente design e una buona qualità di immagine con sensibilità basse. Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Olympus FE-250 con le nostre 27 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
martedì 5 giugno 2007 Massima sensibilitàRisulta curiosa la scommessa della Olympus sulla FE-250. Vanitosa e aggrazziata, questa compatta di 8 megapixel si presenta ai suoi potenziali utenti come la prima che è dotata di cinque cifre nella casella della sensibilità: niente meno che un valore di 10.000 ISO, i cui risultati -per disgrazia- non invitano precisamente all'ottimismo. Oltre a questa prestazione, che si potrebbe qualificare come anneddotica, la FE-250 porta concetti come la semplicità e l'automaticità fino a tali estremi che fa a meno anche delle applicazioni prefissate per il bilanciamento dei bianchi. Risulta difficile un'analisi quando le possibilità di utilizzo che offre il prodotto in questione sono molto limitate. La Olympus FE-250 è una fotocamera complicata da catalogare, con questa peculiare combinazione di sensibilità e automaticità elevate alla sua massima potenza.È carente di modalità manuali, di controllo del colore e di stabilizzatore meccanico e ottico. Diretta a un pubblico meno esperto, non c'è niente che a un affezionato avanzato possa chiamarlo all'attenzione, salvo questa elevatissima sensibilità. Ad ogni modo, magari sarebbe interessante domandare agli utenti novelli -a coloro a cui piacciono tanto le automaticità assolute- se questa massima sensibilità di 10.000 ISO gli risulta attraente. Sensibilità con dettagli Per come stanno le cose, iniziare dal menu delle applicazioni ISO è obligatorio. Con un ventaglio vastissimo che si estende da 64 a 10.000 ISO, c'era da aspettarsi che non tutti i valori fossero disponibili alla massima risoluzione, che in questa fotocamera si eleva agli 8 milioni di pixel. Nonostante tutto, la barriera si posiziona abbastanza al di sotto di questa massima sensibilità. Già al passare dai 1600 ai 3200 ISO, la fotocamera automaticamente riduce la risoluzione a 3 megapixel. Questo è il valore massimo permesso a partire da questo punto. È dato per scontato che la nostra fede non fosse molto ferrea -e con ragione- al momento di valorizzare la qualità che offre la FE-250 quando ricorre a queste velocità ISO tanto estreme. Non ci dimentichiamo che siamo dinanzi a una compatta con un CCD di 1/1,8 pollici e 8 milioni di pixel, con tutte le limitazioni che questo comporta sul terreno del rumore elettronico. Sfortunatamente, le dosi di scetticismo non erano infondate. A 10.000 ISO, i risultati sono terribili; a 6400 ISO, pessimi; a 3200 ISO, non buoni, a 1600 ISO, mediamente accettabili. Due visioni Questa concisa qualificazione offre un aspetto. La FE-250 potrebbe presentarsi come una semplice compatta, capace di sopportare con una certa eleganza scatti a 1600 ISO come massima sensibilità disponibile. Ad ogni modo, sembra che la Olympus abbia preferito cambiar rotta, convertendo una buona notizia in una piccola sorpresa grazie a un marketing di dubbia certezza: effettivamente, la FE-250 non può lavorare decentemente a 10.000 ISO. A conti fatti, la fotocamera risponde bene con sensibilità basse. Fino a 400 ISO, la qualità è buona, e né il dettaglio né la nitidezza dell'immagine ne risentono. Oltre gli 800 ISO, anche se le cose cambiano, potremmo sopravvivere se non siamo particolarmente esigenti. In definitiva, così come temevamo, questi 10.000 ISO sono solo un richiamo commerciale senza effettiva utilità. Proprio ciò che ci aspettavamo Lasciando a parte il ricorso "marketiniano" della sensibilità la FE-250 è dotata di un sensore di 8 megapixel che offre scatti in JPEG che arrivano fino a 3264 x 2448 punti. La qualità generale dell'immagine è buona a basse sensiblità, con dei toni adeguati e dei colori degradati. La dinamicità è ragionevolmente buona trattandosi di una compatta, e la nitidezza degli scatti -sempre a bassa sensibilità- può definirsi corretta per un corpo tanto grazioso. Giusto quello che ci si aspettava da una qualsiasi semplice compatta destinata a convertirsi in un buon regalo di compleanno. Sfortunatamente, questa fotocamera è carente di qalsiasi minima opzione per calibrare il bilanciamento dei bianchi, neanche volendo con modalità predefinite. Anche se è possibile che i più novizi non sentino la mancanza di questa prestazione, è certo che la maggior parte dei modelli di questa stessa gamma la offrano. Buon display Lo zoom della FE-250 è un modesto 38-105 millimetri con una relazione di massime aperture di f2.8-4.7. Di qualità media, questo obiettivo è dotato di una carica di errori moderati, essendo le cromatiche quelle che più ne subiscono gli effetti. È dotata di uno zoom rapido e di una messa a fuoco ugualmente diligente e abbastanza preciso, anche con un'illuminazione scarsa e senza aver bisogno di utilizzare una luce di appoggio. Il display, dal suo canto, è dotato di una diagonale di 2,5 pollici e una risoluzione di 230.000 punti. Al contrario di ciò che ci si potrebbe aspettare da una fotocamera tanto semplice, l'LCD è fornito di un rinfresco eccellente. Emerge particolarmente al momento di inquadrare in zone con minimi livelli di luce, dove la velocità di reciclaggio -con una certa perdita nella qualità dell'immagine- si mantiene. Per ciò che riguarda la riproduzione, più medaglie: buon colore, alta nitidezza e un eccellente livello di dettaglio durante la riproduzione degli scatti. I menu del monitor non escono dal già tipico schema a forma di croce della Olympus: vari item principali che fanno il passo verso diversi sottomenu più specifici. Grazie agli scarsi parametri disponibili, la cosa certa è che i menu non sono complessi da utilizzare e qualsiasi principiante li può maneggiare in pochi minuti. Design incantatore L'ergonomia è un altro degli aspetti su cui questa fotocamera si sofferma un pò. Con delle proporzioni simili a quelle di un gioco di carte -entra in qualsiasi tasca-, la FE-250 cede quasi tutto il protagonismo al suo display. Solo una parte del lato destro rimane libera per mezza dozzina scarsa di pulsanti -e il quadrante delle modalità- che permettono di controllare la macchina. Attraverso il citato quadrante, accediamo alle limitate modalità di lavoro che offre questa compatta. Oltre all'applicazione totalmente automatica, la FE-250 dispone di una modalità stabilizzata -che si limita a forzare la velocità di otturazione e la sensibilità-, un utile modalità di guida -che spiega i passi necessari per realizzare differenti tipi di foto- e diverse modalità di scene predeterminate. In questo caso, non ci manca l'assenza delle modalità manuali, posto che questo modello è diretto chiaramente a un tipo di utente a cui non mancherà la possibilità di lavorare -per esempio- con priorità alla velocità. Nel capitolo del consumo, poco da dire. Le nostre prove hanno raggiunto un risultato di 250 fotografie approssimativamente con una ricarica della batteria, in altre parole: nessuna novità su questo fronte. Lo stesso supporto che serve per albergare la batteria riserva anche uno spazio per la scheda Dx-Picture Card. Dato che la scommessa della Olympus per questo supporto di registrazione sembra innegoziabile -o quasi-, avremmo preferito che la fessura della scheda fosse situata lateralmente e non sulla base della fotocamera. Del flash citeremo solo la tendenza a sincronizzare a 1/30 di secondo, e non a 1/60 (un valore più abituale), ciò che può generare alcuni scatti mossi se il fotografo non ha presente questa circostanza. Il marketing si sbaglia di nuovo Non è poco abituale che siano le leggi del marketing quelle che si vadano formando con il controllo della fotocamera. Quando questo accade -questo è il caso- il sintomo più chiaro è che l'argomento pubblicitario ricada su una funzione che nella vita reale ha scarsa utilità. Ed è un peccato. La Olympus FE-250 potrebbe ottenere una buona valutazione come una semplice compatta per andare in vacanza o per ritrarre una festa, non le mancano né qualità né design. Allo scommettere sull'argomento della sensibilità, la Olympus chiama all'attenzione un tipo di utente per il quale questa fotocamera non è preparata, e ancor peggio, crea false aspettative. Non sarebbe stato meglio finire di utilizzare questi 1600 ISO invece di proteggere dei 10.000 ISO totalmente inutili? TESTO: Eduardo Parra |
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