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![]() E-510Caratteristiche ![]() Val. utenti: Dim. Sensore: 17,30 x 13,00mm Mass. ris.: 3648 x 2736 p. Fattore: 2,00x Monitor: LCD di 2,50 pollici In due parole Anche se non è la Olympus semiprofessionale che molti aspettavano, la relazione prestazioni-prezzo della E-510 è difficile da superare Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Olympus E-510 con le nostre 39 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
lunedì 10 dicembre 2007 Il cammino verso una Olympus semiprofessionaleA cavallo tra la E-410 -sua sorella minore- e la appena arrivata E-3, la E-510 si trasformerà al momento opportuno nella prima SLR digitale della Olympus con stabilizzazione nel corpo. Scommesse a parte, la giovane reflex arriva con un ampio compendio di prestazioni che, combinate con le sue ridotte dimensioni, peso e prezzo, fanno di quella un'alternativa molto attraente per i principianti più scaltri. La sua velocità di scatto e qualche altra mancanza per quanto attiene alla messa a fuoco, invece, impediscono di collocare la E-510 come quel corpo semiprofessionale da due cifre che molti vorrebbero vedere nel catalogo Quattro Terzi. La recente presentazione ufficiale della E-3 ha confermato quel ruolo di livello intermedio che molti avevano già attribuito alla E-510. Effettivamente, sia il Live MOS da 10 megapixel sia la stabilizzazione meccanica sono prestazioni incorporate per questa SLR, che adesso già formano parte -in versioni migliorate, assicura la Olympus- del nuovo corpo professionale.In qualsiasi caso, alla E-510 corrisponde un ruolo a metà strada tra la semplicità e la leggerezza della E-410 e le aspirazioni professionali della E-3. È chiaro che, come si può dedurre dal suo prezzo e dalle sue dimensioni, è molto vicina alla prima di quelle che a sua sorella maggiore. Somiglianze ragionevoli Presentate contemporaneamente, la E-410 e la E-510 prendono il posto della E-400 e della E-500, rispettivamente. Un cambio generazionale che ha lasciato il catalogo dell'E-System della Olympus con due reflex abbastanza simili nelle prestazioni, separate -principalmente- dallo stabilizzatore di immagine e da un po' meno di 200 euro di differenza. Nonostante entrambi i modelli condividano sensore e risoluzione, così come gran parte delle loro specifiche tecniche (messa a fuoco, velocità di scatto, sensibilità), la E-510 segna le distanze grazie alla maggiore grandezza del suo corpo. La differenza sta soprattutto nell'impugnatura della E-510: in cambio di un'ergonomia notevolmente migliorata, sacrifica l'affascinante miniaturizzazione che offre sua sorella minore. Anche se si mantiene l'essenza per quanto riguarda la distribuzione dei pulsanti, la E-510 approfitta dello spazio extra per collocare -per esempio- lo scatto in una posizione molto più accessibile o per aggiungere nella parte posteriore pulsanti propri per il controllo dello stabilizzatore di immagine o per punti di messa a fuoco, oltre a un comando la cui funzione si può configurare. Peccato che si sia sprecata l'opportunità per aggiungere un secondo dial nella parte frontale dell'impugnatura e per optare per una ghiera posteriore un po' più generosa nelle dimensioni, o per coprire il compartimento per schede xD-Picture Card e CompactFlash con un coperchio un po' meno grezzo (e che non paralizzi la fotocamera, soprattutto, quando è aperta). Scabrosità a parte, particolarmente interessante risulta il pulsante "Fn", che a immagine e somiglianza di quello della E-500, permette di accedere direttamente all'opzione selezionata. È comodo, per esempio, controllare il bilanciamento del bianco manuale direttamente da questo comando, anche se può provocare qualche altra preoccupazione se si pressa senza volere quando si afferra la fotocamera. Da questo pulsante è anche possibile attivare la previsualizzazzione della profondità di campo. Un'opzione che, dato che si offre, forse avrebbe meritato un comando proprio nella parte frontale del corpo. Qualcosa di simile succede con opzioni come la registrazione simultanea in JPEG e RAW o lo scatto con lo specchio alzato: entrambe sono presenti nella fotocamera, ma è necessario entrare nei menu per riuscire a trovarle. Specifiche tecniche complete Se c'è un campo in cui la E-510 può sfidare la concorrenza è quando esibisce le sue specifiche tecniche. Ancora di più se si ha presente che stiamo parlando di una reflex con un prezzo più accessibile e competitivo. La E-510 si è presentata con un trio di assi composto dalla tecnologia SSWF di pulizia del sensore -di efficacia accertata-, la previsualizzazione Live View e un nuovo stabilizzatore meccanico che trasferisce i suoi vantaggi a qualsiasi ottica che si adatta alla baionetta sistema Quattro Terzi. Quali modelli si possono confrontare, al giorno d'oggi, con questa lista di funzioni? Per un prezzo simile, soltanto la primogenita Sony A100, un po' più accessibile, e la Pentax K10D, un po' più cara. Entrambe battono probabilmente la Olympus nella costruzione -pochi dubbi offre sotto questo aspetto il confronto con la K10D-, ma non hanno previsualizzazione. Dall'altro lato, i loro rispettivi sistemi di pulizia non hanno dimostrato -almeno finora- di raggiungere i risultati dell'efficace tecnologia della Olympus. Il sistema di stabilizzazione IS, basato sulla mobilità del sensore per compensare le possibili indecisioni quando si scatta a velocità basse, è il nuovo contributo della E-510 alle reflex precedenti della marca. Anche se risulta indiscutibilmente utile disporre di stabilizzatore di immagine in tutte le ottiche utilizzate senza dovere pagare un prezzo aggiuntivo per quello, è anche certo che la E-510 offre dei risultati un po' più limitati di altri sistemi di stabilizzazione provati. Così, di fronte ai 3 o 4 incrementi che alcuni meccanismi sono capaci di offrire, questa reflex si accontenta di offrire un miglioramento di 2 o 3 incrementi di diaframma. Prodotto -forse- dal nuovo meccanismo dello stabilizzatore, si percepiscono nella E-510 delle contundenti scosse quando si spegne la fotocamera. Tutto ciò nonostante la pulizia del sensore si realizzi al momento dell'accensione. Live MOS identico Parlando del sensore della E-510 si può sollevare la questione da un doppio punto di vista. Nonostante si tratti dello stesso Live MOS da 10 milioni di punti che impiega la E-410, in confronto al CCD da 8 megapixel che usava la sua predecessora, la E-500, si è prodotto un salto considerevole. Un avanzamento che va oltre alla risoluzione e si fa vedere, soprattutto, quando si parla del controllo del rumore ad alte sensibilità. In questo senso, la E-510 non apporta -logicamente- sorprese rispetto a quanto visto nella E-410, con cui condivide il captor e il motore di immagine. Con una scala di sensibilità che va da 100 a 1600 ISO, le immagini appaiono totalmente "pulite" fino a 400 ISO. Anche se il rumore è presente a 800 e 1600 ISO, lavorando con il filtro di rumore nella sua posizione media si mantengono dei livelli di dettaglio e di nitidezza piuttosto accettabili in ogni momento. In questo senso, nonostante si ferma ad un livello inferiore a quei 3200 ISO che offrono modelli come la D80 della Nikon, la E-510 è capace di ottenere immagini utilizzabili in tutta la sua gamma di sensibilità. È certo che, così come indicavamo tempo fa quando abbiamo confrontato la E-510 con la E-330, il processore dell'immagine è un po' aggressivo per quanto riguarda la nitidezza. Fino al punto tale che, almeno nel modello provato, può arrivare ad essere consigliabile ridurre questo parametro nelle impostazioni della fotocamera. Il prezzo da pagare per una nitidezza così elevata è che, visto il rendimento generale della fotocamera, il rumore appare prima di quanto sarebbe possibile sperare in alcune zone dell'immagine. Nonostante questa buona risposta alle alte sensibilità, nelle fotografie scattate, durante questa lunga prova, si apprezza che il rango dinamico -principalmente con le alte luci- certamente è risultato peggio fermato dal rinnovamento del sensore. Senza fretta Accompagnata dall'obiettivo con cui forma il kit basilare e che offre una così buona relazione qualità-prezzo-dimensioni, Zuiko 14-42 mm f3.5-5.6, la E-510 può vantare una qualità di immagine eccellente. Anche così, oltre alla citata limitazione con le alte luci, sarebbe possibile realizzare un paio di sfumature in più. Il rendimento del bilanciamento automatico con luci artificiali -soprattutto di tungsteno- non ci riesce a convincere. Sebbene sia certo che le impostazioni dedicate o la calibrazione manuale permettono di raggiungere dei risultati di gran lunga migliori, non sarebbe questa una questione che la Olympus dovrebbe trascurare. Qualcosa di simile succede quando si lavora con il flash. Alle limitazioni comuni del flash integrato nel corpo -e la sua fastidiosa funzione come luce ausiliare alla messa a fuoco-, è possibile aggiungere che i risultati ottenuti nella modalità TTL con la Olympus FL-50 non sono sempre del tutto soddisfacenti. Oltre a questi dettagli, quali sono i punti deboli della E-510? Il sistema di messa a fuoco automatico, per esempio, non è nessuna meraviglia per quanto riguarda la velocità di risposta, anche se certamente è possibile apprezzare un miglioramento notevole quando si impiegano obiettivi più luminosi, come il 14-54 mm f2.8-3.5. Neppure la modesta raffica da 3 fotogrammi al secondo è come per lanciare razzi, anche se, come succede quando si parla della messa a fuoco, la valorizzazione finale dipenderà in grande misura dalla categoria nella quale collocheremo la E-510. Paragonata alle SLR più modeste, questa Olympus non stona per quanto riguarda la velocità e la messa a fuoco, ma certamente resta indietro se andiamo un passo oltre nel catalogo della concorrenza. Meno sfumature sono necessarie quando si parla del mirino, che certamente è migliorato, ma è ancora poco luminoso e troppo piccolo (95% di copertura). Invece, l'autonomia che offre la batteria (la stessa che impiegano tutti i modelli reflex della Olympus, ad eccezione della E-410) è eccellente. A un passo Presentata come una delle fotocamere più complete e accessibili dell'attuale vetrina reflex, la E-510 ha dimostrato che corrisponde perfettamente a questa descrizione. Come dicevamo, pochi modelli potranno vantare, come questa Olympus, di offrire un numero tale di specifiche tecniche per un prezzo così conveniente. Sistema di pulizia, meccanismo di stabilizzazione nel corpo, un design compatto e maneggevole, 10 megapixel, buon rendimento quando si lavora con sensibilità alte... Che manca alla E-510? Prendendo in considerazione che la E-410 offre già tutte quelle funzioni (eccetto lo stabilizzatore), forse quello di cui sentiamo la mancanza è che la E-510 abbia rinunciato a fare un passo in più. Una messa a fuoco migliorata e un po' più di velocità l'avrebbero trasformata -insieme a un'impugnatura opzionale- in quel corpo da due cifre e gamma media che molti utenti del sistema Quattro Terzi da anni reclamano. e di più adesso, quando già conosciamo tutti i dettagli della E-3. La E-510 avrebbe ben potuto essere la versione ridotta e accessibile di questa reflex di taglio professionale. Anche se concentrandoci sulla E-510 reale -e non su quella che ci piacerebbe vedere un giorno-, la cosa certa è che soddisfa le aspettative per partita doppia: è uno degli apparati più equilibrati e completi nella sua gamma di prezzi e, inoltre, suppone un interessante passo in avanti rispetto alla E-500. TESTO: Iker Morán |
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