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![]() Coolpix S6Caratteristiche ![]() Val. utenti: Mass. ris.: 2816 x 2112 p. Obiettivo (35 mm): 35,0-105,0mm Zoom: 3x (ottico) / 4x (digitale) In due parole Nikon rafforza la sua scommessa sulla tecnologia Wi-Fi nella Coolpix S6, che offre inoltre un grande display e una buona qualità di immagine Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Nikon Coolpix S6 con le nostre 34 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
mercoledì 16 agosto 2006 Futuro perfettoCon un lancio circondato da una grande aspettativa, la Nikon Coolpix S6 si avvicinò al mondo reale aggregandosi all'iniziale offerta di fotocamere dotate di connessione Wi-Fi (o che è lo stesso, la possibilità di scaricare le foto al computer senza necessità di utilizzare cavi né lettori di scheda). Oltre ai suoi 6 megapixel, allo zoom Nikkor ED o al display TFT da 3 pollici, la S6 ha già il suo posto nella storia più recente grazie a quattro lettere che, da sole, liberano da vincoli il fotografo. Anche se la piena introduzione della tecnologia Wi-Fi era così inevitabile come i display tattili o i sensori da più di 6 megapixel, non c’è dubbio che le prime fotocamere che arrivano al mercato dotate di questa tecnologia infondono un gran numero di sensazioni. Da un lato, euforia (questa tecnologia può essere rivoluzionaria), e dall’altro lato, scetticismo (non ci faremo illusioni: le prime versioni di solito falliscono).
Anche se non tutto nella S6 è Wi-Fi, probabilmente è questa prestazione la più affascinante per tutti quelli che notano la fotocamera. Catturare e trasmettere Il maneggio della connessione Wi-Fi nella S6 non richiede nessuna abilità speciale e si è risolto il tema con molto senso comune. Invece, è anche certo che l’istallazione del programma che accompagna la fotocamera e la configurazione di questo sistema di trasmissione senza fili forse richiedono alcuni minuti di attenzione, un paio di tentativi o anche leggere il manuale di istruzioni. Prima di iniziare, è necessario istallare il programma Wireless Camera Setup Utility e seguire le istruzioni che vi sono indicate. Collegata la fotocamera al computer attraverso la porta USB, si offre la possibilità di creare un collegamento diretto all’impianto -dotato, evidentemente, di un adattatore senza fili compatibile con gli standard 802.11b e 802.11g- oppure ad una rete attraverso un router Wi-Fi.
Con l’opzione che si è selezionata si creerà un profilo di collegamento e un altro che permette di stampare direttamente dalla fotocamera, se nella rete si trova una stampante collegata. Concluso il procedimento e disinserita la fotocamera, basterà accedere all’opzione Wi-Fi dal menu principale della S6, selezionare il profilo creato e aspettare che si colleghi all’impianto o alla rete così come si è configurato. A partire da quel punto, nel display della fotocamera è possibile selezionare il tipo di trasmissione che si vuole realizzare: tutte le immagini salvate, soltanto quelle che siano state selezionate oppure andare ad inviare le immagini nel modo in cui si vanno catturando. In entrambi i casi, le fotografie vanno apparendo nel display dall’applicazione Picture Project e si salvano per difetto in un directory -almeno in Windows- della cartella My Pictures. Più di Wi-Fi Anche se la connessione senza fili è una caratteristica molto importante nella S6 -la più rilevante, probabilmente- e che la maggior parte delle prestazioni fotografiche sono state tagliate o direttamente eliminate -il modo manuale, per esempio- non bisogna dimenticare che c’è vita oltre al Wi-Fi. Risalta, senza alcun dubbio, il potente display da 3 pollici e 230.000 punti di risoluzione (la fotocamera non ha, ricordiamolo, mirino diretto).
Anche se non si libera dell’effetto specchio, detto display fa sfoggio di una qualità e visibilità eccezionali durante la ripresa e la riproduzione, e dispone di una ricezione perfetta -eccetto se la luce è bassa- e di una riproduzione del colore abbastanza adeguata. I menu che in quella trovano riparo (si nutrono, offrono un rifugio) si presentano in un poco comune sistema di anello, comparabile a un dial di modi virtuale, che dà accesso ai punti più interessanti, come le opzioni di scatto scenico, l’accesso Wi-Fi o la registrazione video. Sono anche disponibili, certamente, una serie di menu di aspetto convenzionale, e anche se non ci è piaciuto il modo in cui si strutturano né come si accede e si esce da quelli, è soltanto questione di gusti e di abitudini. Attrazione fatale Il corpo della S6 è uno di quei gioielli del design che a volte fioriscono in questo pittoresco mondo della fotografia digitale. Non si può dire che sia estremamente piccola -il display da 3 pollici fa sì che questo sia impossibile-, ma grazie al suo profilo praticamente piatto è molto trasportabile. Un po’ meno di spessore la renderebbe ideale, ma così come è, con circa 1 centimetro di profondità, si può portare quasi senza problemi in una tasca del pantalone.
Esteticamente, offre una parte frontale leggermente ondulata, in cui, oltre alla marca e al nome del modello, troviamo soltanto un flash integrato -efficace, ma di carica un po’ lenta-, la luce ausiliare all’autofocus -arancione- e lo zoom non retrattile, che nel suo modo di riposo resta coperto con un piccolo coperchio di protezione. La parte superiore ci lascia vedere il controllo dello zoom -troppo piccolo e un po’ difficile da usare-, i comandi di scatto e accensione, e il pulsante speciale per il modo di fotografia di ritratto con priorità di messa a fuoco al viso. Questa ultima opzione fissa il fuoco nelle facce -provato, anche se a volte si confonde- e nella teoria regola i toni per ottenere ritratti perfetti. In teoria, perché noi non abbiamo scoperto una grande differenza. Priorità al display Come già abbiamo commentato, la S6 possiede nella sua parte posteriore un gigantesco display che lascia appena un 20% di spazio libero per cinque pulsanti e una ghiera di controllo. Se era già strano il display di modi, non lo è meno quella ghiera fisica di controllo -ricorda molto il dial secondario delle SLR professionali- che permette di muoversi per le impostazioni della fotocamera o per le foto salvate con un soave movimento di giro o con lievi pulsazioni, come se fosse un piccolo joystick. Grande risultato, indubbiamente.
Invece, l’obiettivo incorporato in questa macchina possiede una focale tipica di 35-105 millimetri nel formato 35 mm, accompagnata da una luminosità piuttosto mediocre di f3-5.4, che resta indietro anche per una fotocamera come questa, destinata a principianti. Neppure manca una considerevole distorsione di barile nelle immagini, nelle quali -fortunatamente- brillano per la loro assenza le aberrazioni cromatiche. In linea generale, della qualità ottica dell’obiettivo si possono dire più cose buone che cattive. La piccola iscrizione che ci avvisa che si tratta di uno zoom Nikkor della serie ED -il meglio della casa- è un buon presagio che si compie in tutte e ognuna delle immagini.
Riprese di alta nitidezza, colori reali e un eccellente livello di dettaglio proprio di fotocamere di gamma più alta. Un insieme ottico piacevolmente sorprendente, e forse un po’ eccessivo per una fotocamera di questa categoria. Ci siamo già riferiti prima al comando dello zoom: un’eccessivamente piccola leva che oscilla a sinistra e a destra per aumentare o diminuire la focale e che è tremendamente scomoda per le sue piccole dimensioni. Per concludere, lo stesso zoom non è per nulla rapido -lo zoom digitale è lentissimo-, anche se bisogna riconoscere che la precisione di messa a fuoco certamente è moderatamente buona e si aiuta in certe occasioni con una luce ausiliare. Di tutti i modi Uno degli argomenti di cui più si può vantare la S6 (Wi-Fi e design a parte) è la quantità di modi di cui è stata dotata. Destinata chiaramente ad un pubblico senza troppe conoscenze fotografiche, questa compatta non dispone di modi manuali né di priorità. Invece, dispone per facilitare il compito di una dozzina di modi prefissati, alcuni dei quali includono sottomodi per migliorare quanto sia possibile.
Così, per esempio, all’interno del modo per fotografia di sport ci troviamo con un altro per realizzare catture sportive come spettatore e un secondo per sport “soltanto”, che -sembra essere- è particolarmente indicato per scattare fotografie mentre si fa sport. Il sensore dimenticato Con l’accento posto in modo così decisivo sulla trasmissione Wi-Fi e sul suo design, è comprensibile che il sensore diventi un tema di seconda divisione. Oppure, per essere più esatti, di minore attenzione mediale. E, invece, questo dispositivo sta nella S6 lavorando al meglio. Il sensore CCD da 6 megapixel scatta immagini digitali da 2816 x 2112 punti. In combinazione con l’obiettivo crea immagini con un alto dettaglio e una magnifica gamma di toni. Il rango di sensibilità permette di muoversi dai 50 fino ai 400 ISO, con un livello di rumore elettronico tollerabile, ma con un’apparente mancanza di nitidezza -intuiamo che è per colpa del sistema di riduzione del rumore- a partire da 200 ISO.
Nel capitolo dei bilanciamenti, la S6 non si può vantare eccessivamente, dato che lascia dominanti -alcune più intense di altre- in tutte le opzioni possibili, anche un lieve ma visibile velo verde quando si scatta con il bilanciamento per luce del giorno e una dominante rosa quando si usa il modo prefissato per luce fluorescente. Come appunto finale, bisogna evidenziare che la S6 incorpora una batteria ricaricabile agli ioni di litio che conferisce alla fotocamera -e al suo grande display, ricordiamolo- un’autonomia considerevole. La batteria si conserva in una baia specifica, situata accanto al compartimento per le schede SD Card, formato impiegato dalla S6 per la registrazione di foto e di video catturati. La fotocamera, a proposito, dispone di 20 MB di memoria interna. Il successivo passo Un altro gradino in più. Se prima fu l’indice psicologico dei 5 megapixel e poi quello dei superzoom o delle batterie a lunga durata, adesso è la tecnologia di trasmissione senza fili Wi-Fi -e altre, come il Bluetooth- che prende il sopravvento. E la nuova Nikon Coolpix S6 non esita a salire sul carro che la stessa compagnia già inaugurò con i modelli della meno longilinea serie Coolpix P.
La S6 fa una scommessa su quella, la tecnologia Wi-Fi, combinandola con design interessante e senza trascurare la qualità di immagine. Anche se, quindi, tagliando al massimo le prestazioni per non forzare il prezzo. Gradevole da portare e facile da usare dalla ripresa fino allo scaricamento, la S6 è un’alternativa piuttosto appetibile. TESTO: Eduardo Parra |
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