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Coolpix 8800

Caratteristiche
Val. utenti: 4,13333333333333 punti (i punteggi sono stati elaborati in base alla media delle votazioni effettuate dagli/dalle utenti di QSBD.COM)
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Sensore: CCD di 8,00 MP
Mass. ris.: 3264 x 2448 p.
Obiettivo (35 mm): 35,0-350,0mm
Zoom: 10x (ottico) / 4x (digitale)
In due parole
Una versatile compatta digitale di tipo SLR, la prima di fattura Nikon che porta integrato il sistema di stabilizzazione VR
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Verifica la qualità delle immagini della Nikon Coolpix 8800 con le nostre 29 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.

Recensione
lunedì 14 febbraio 2005

La gemella convessa

La Coolpix 8800 esibisce un potente zoom da 35-350 millimetri -su standard da 35 mm- dotato del sistema VR. Infatti, è la prima compatta della Nikon a adottare lo stabilizzatore di immagine della casa. Il sistema ottico aggiunto agli 8 milioni di pixel del sensore ottiene delle immagini di grande risoluzione e di evidente qualità. Simile ma molto migliorata rispetto alla Coolpix 8700, la sua predecessora, è una fotocamera preparata per ogni tipo di uso. Il suo display rotatorio e l'eccellente mirino -elettronico-, oltre al suo aspetto e tatto da SLR, completano la sua interessante offerta. È certo, invece, che non è molto rapida mettendola in moto né mettendo a fuoco e che la disposizione e la natura dei controlli esterni complica il suo uso più del previsto, ciò diminuisce di molto l'incanto.

Nella fiera Photokina 2004, celebrata alla fine di settembre a Colonia, lo stand della Nikon offriva due creature gemelle; simili, ma non uguali, dato l’adattamento di ogni corpo per ospitare il proprio tratto distintivo. Questo è solo un modo di parlare, ma in ragione della nascita settimanale, il mondo delle digitali compatte assomiglia sempre di più ad una famiglia, con le sue madri e con i suoi cugini e tutto il resto. Questa volta sono stati, come dice qualcuno, figlia e figlio.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

La figlia si chiama Coolpix 8400 e venne al mondo con un obiettivo di focale variabile molto interessante da parte dell’angolare, equivalente a 24 millimetri, riempiendo così il vuoto degli angolari ragionevoli nelle compatte di gamma alta della marca.

Il figlio, che è protagonista solitario di questa analisi, si chiama Coolpix 8800, ed è del sesso convesso da parte di tele, con 350 stupendi millimetri. La famiglia Coolpix ha deciso di allungare le focali… dalle estremità.

Stabilità a lunga distanza

Precisamente l’obiettivo della 8800 suppone una novità nel mondo Nikon. Per la prima volta, la marca giapponese incorpora il suo sistema di stabilizzazione di immagine VR a una delle sue compatte. Inoltre, è la prima compatta da 8 megapixel con uno zoom da 10x.

Questo obiettivo da 16 elementi offre un’eccellente luminosità nella focalizzazione corta, con la sua apertura massima di f2,8, ma a 350 millimetri arriva a chiudersi fino a f5,2. Lo stesso succede per quanto riguarda l’apertura minima, che è di f8,0 ai 35 millimetri e si apre leggermente a f7,4 con il teleobiettivo.

Per quanto riguarda le aberrazioni cromatiche e altre indesiderabili, possono arrivare ad apparire i tipici bordini porpora nelle zone di contrasto alto, ma soltanto in alcune situazioni di controluce estrema e con il diaframma aperto al massimo. Cosa molto ragionevole in uno zoom di queste dimensioni, detto sia al volo.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

Invece non crea vignettatura in forma percepibile, ma l’angolare non causa una distorsione del caricatore leggermente superiore a quello prevedibile, senza dargli maggiore importanza. Il rango di fuoco è elogiabile, quindi, permette di avvicinarsi a 3 centimetri dalla scena.

In ogni modo, in questo paragrafo c’è un rimprovero importante. Anche se è certo che l’autofocus da 9 punti è ragionevolmente rapido e preciso nella zona corta della focale, nella zona lunga arriva a impiegare alcuni buoni secondi per trovare il punto di nitidezza. Quando inoltre la luce è scarsa, la probabilità che il sistema si perda per il cammino aumenta esponenzialmente.

Se per lo meno il decorativo anello che presiede il barile dell’obiettivo fosse per la messa a fuoco manuale… ma non più del vaso di fiori che occulta l’attacco per collegare accessori, perché la Nikon non si è ancora decisa ad incorporare questa caratteristica, reclamata a lungo dai fotografi appassionati delle compatte di gamma alta.

La messa a fuoco manuale si aziona mediante la ghiera di controllo (che si trova sotto il dial dei modi di esposizione), allo stesso tempo che si mantiene pressato il pulsante "AF" del barile dell’obiettivo. Ciò risulta un’operazione abbastanza fastidiosa, anche se meno imprecisa di quello che sembra.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

Il sistema VR, invece, risulta altamente efficace. Si collega e si scollega facilmente mediante un bordino scorrevole, situato alla sinistra dell’obiettivo, ed è un eccellente aiuto tanto per il teleobiettivo come per le velocità di otturazione basse.

È anche molto utile per usare il macro, quando di solito si chiude il diaframma per compensare la povera profondità di campo di questo tipo di fotografia, ciò che obbliga ad abbassare la velocità di otturazione. La stabilità che apporta all’immagine è indiscutibile.

Anche se l’obiettivo e ciò che lo circonda non è la perfezione materializzata, la sua qualità ottica è notevole e riesce a trasmettere efficacemente la luce attraverso quel complesso groviglio di cristalli sovrapposti.

Il settore degli uni, faville e nullità

Affermare che l’obiettivo offre una buona qualità all’immagine implica che il settore ottico non peggiori le cose. Questo CCD da 2/3 di pollice e 8 milioni di pixel è all’altezza delle circostanze e elabora con abilità l’informazione ottica che riceve. Questi due importanti componenti si associano per offrire immagini definite, luminose e con colori naturali, collocando la Coolpix 8800 ad un eccellente livello di risultati.

A ciò contribuisce anche un buon sistema di misurazione fotometrica, che aggiunge l’opzione "Area AF spot" (misurazione spot nella zona attiva di fuoco) a quelle comuni spot, ponderata al centro e matrix. La misurazione matrix, in modo particolare, ottiene molti buoni risultati nell’esposizione delle immagini, anche in situazioni di luce complicate.

Il rango di velocità di otturazione oscilla tra 1/3000 e 8 secondi, oltre al modo T, che permette di programmare esposizioni tra i 30 secondi e i 10 minuti, e la posa B. Questa flessibilità apporta molte possibilità di esposizione, con cui la Coolpix 8800 risulta una fotocamera molto versatile, capace di affrontare situazioni delle più variopinte.

La sensibilità, invece, oscilla tra i 50 e i 400 ISO. Come quasi sempre in questa categoria di fotocamere bisogna dire che a 50 ISO il rumore è inesistente, a 100 ISO si percepisce, a 200 ISO si nota e a 400 ISO persino si sente. Vediamo che aumenta visibilmente con la sensibilità.

Per combatterlo, bisogna attivare il sistema di riduzione del rumore, di effetto conosciuto ma in nessun modo fulminante. Invece, le immagini a 400 ISO o di lunga esposizione, sebbene con certo rumore, conservano in maniera molto degna il dettaglio e i colori vivi invece di fondersi in un miscuglio con meno decibel -ma miscuglio, alla fin fine, come ottengono molti altri sistemi di riduzione.

Il bilanciamento del bianco è ben gestito in questa fotocamera ed è capace di riprodurre il colore con abilità. Inoltre, ciascuno dei sei bianchi preconfigurati si può regolare in modo dettagliato con la ghiera di comando, ciò che sempre di più fornisce alla Coolpix 8800 una grande flessibilità per adattarsi ad ogni tipo di contesto.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

Le immagini si salvano su schede CompactFlash di Tipo I e II (a proposito non si include nessuna di serie con la fotocamera) o su dischi Microdrive, in formato NEF (il particolare RAW della Nikon), TIFF o JPEG. Nel formato compresso si aggiunge la qualità denominata "Extra", con un livello di compressione minima e una qualità di immagine che non ha nulla da invidiare alle foto registrate in TIFF.

Pulsanti e altre esteriorità

Il display TFT è articolato da un braccio rotatorio che permette di orientarlo quasi in qualsiasi senso, cosa che si gradisce in molte occasioni. È un buon display da 1,8 pollici e da 134.000 pixel che mostra l’immagine con chiarezza e un dettaglio molto sensati.

Il mirino elettronico è di tale qualità che persino piace ai maniaci dei mirini ottici. I suoi 235.000 contenuti in un display LCD da 0,44 pollici si trasformano in un’immagine chiara, nitida e di colore vivo. Fa piacere usarlo, sinceramente, ed è una buona alternativa al display rotatorio, soprattutto quando la luce ambientale permette di vederlo con chiarezza. In tutti i modi, ciò non risolve il problema delle scene scure, nelle quali è possibile solo inquadrare con un mirino ottico.

Tra i pulsanti della parte posteriore risaltano forse il pulsante di conferma (relativamente facile da premere accidentalmente), che si trova esattamente nel centro dell’ancora classico comando circolare di direzione, e il comando basculante di controllo dello zoom. Questo ultimo è molto adeguatamente collocato; di solito sono più pratici quelli che si collocano nell’impugnatura.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

Nella parte superiore si trova il flash, di tipo "pop-up", e la slitta per collegare flash compatibili, come Speedlight SB-600 e SB-800 della Nikon. Grazie al sistema iTTL che la Nikon ha incorporato a questa Coolpix, la fotocamera e il flash esterno possiedono una comunicazione totale che ottimizza il loro rendimento combinato. A una fotocamera così, vale la pena aggiungere questo accessorio per completare l’attrezzatura.

Senza lasciare la lampada di luce bianca, bisogna prendere in considerazione che il barile dell’obiettivo interferisce con la traiettoria del lampo del flash incorporato nelle distanze corte, fino a 25 centimetri. Nulla di straordinario né di sorprendente, date le dimensioni che maneggiamo, ma è bene saperlo.

Al lato di tutto ciò, un piccolo display di cristalli liquidi offre le informazioni sull’esposizione, batteria, fotometro, ecc., e si può retroilluminare pressando il piccolo pulsante che c’è vicino a quello. Sull’impugnatura, il comando di accensione e spegnimento circonda il pulsante di scatto e, dietro, si trovano il pulsante "Funz" (programmabile), quello del modo del flash e quello di compensazione dell’esposizione e registrazione di audio.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

Presiedendo l’angolo posteriore destro, il dial dei modi di esposizione, oltre alle comuni opzioni P, S, A, M, Automatico, Scene e Video, offre tre accessi rapidi (controllo del bilanciamento del bianco, selezione di sensibilità e dimensioni di immagine), forse un po’ confusi in questo dial.

La opzione "Set up" attiva il menù "Configurazione", dove si possono manipolare impostazioni come la lingua o programmarsi i pulsanti "Funz" e "AE/AF-L", tra le altre cose . Alla fine, il "Modo Riproduzione" si attiva anche da questo comando.

Proprio sotto al dial dei modi di esposizione c’è il disco di controllo, che permette di realizzare diverse funzioni a seconda del contesto, dal cambiare i valori di esposizione fino a selezionare certe opzioni del menù o azionare la messa a fuoco manuale.

Fortunatamente, sono scomparsi i quattro pulsanti che nella Coolpix adornano il laterale dell’obiettivo e che sono facili da pressare accidentalmente. Adesso, in questo luogo, appare soltanto un pulsante per la modalità di messa a fuoco e un comando scivoloso per attivare il sistema antivibrazione. Nessuno dei due risulta fastidioso e, infatti, sono molto bene collocati.

Una fotocamera ombrosa

Nonostante i notevoli miglioramenti introdotti, la funzionalità di questa macchina ha un capitolo strano. Sebbene i suoi controlli esterni non siano confusi né differenziati male tra di loro (e neppure si può dire che sia un design marziano), qualcosa c’è nella configurazione di questi comandi che risulta scomodo al tatto.

Durante la presa di fotografie, la Coolpix 8800 obbliga per qualche motivo a prestare troppa dedizione a “dove sono i controlli” e a “come funzionano”, sviando così l’attenzione dalla scena, che è ciò che realmente importa.

Qualcuno immagina un’automobile che obblighi a prestare più attenzione ai suoi comandi che all’autostrada? Così, una macchina fotografica è disegnata bene quando i suoi controlli sono semplicemente lì, dove devono essere affinché le dita li localizzino e azionino senza dovere pensare dove sono né come si azionino.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

Naturalmente è questione di abitudine e con il tempo arriva la familiarità, ma diciamo che questa fotocamera esige molto più tempo del conteggio per arrivare a ordinare. A questo punto non sono già poche le fotocamere che hanno ottenuto l’eccellenza nel design ergonomico e funzionale -un aspetto che si nota rapidamente usandole alcuni minuti-, ma la Coolpix 8800 lascia abbastanza a desiderare in questo senso.

Lega di magnesio

Non è che l’insieme pesi poco, perché sono 680 grammi con la batteria, ma quello della Coolpix 8800 è, oggettivamente, un peso molto riuscito, prendendo in considerazione il sistema ottico che include. La lega di magnesio di tutta la carcassa è il segreto di questa fotocamera per mantenere la basculla entro certi limiti, allo stesso tempo garantisce una durezza e solidità fuori questione. Il freddo metallo così lo trasmette al primo tatto.

Il compartimento della scheda e della batteria hanno coperture di plastica, sembrano anche fedeli e resistenti a un uso normale -anche se potrebbero soccombere bene se si forzano accidentalmente-, mentre lo sportellino del collegamento è di gomma.

La Coolpix 8800 ha una considerevole impugnatura, molto necessaria con questo peso, ricoperta di gomma antiscivolo abbastanza gradevole al tatto. Un’altra cosa è l’appiccicosa gomma che protegge l’oculare del mirino elettronico, una vera calamita per la polvere domestica. Con questa fotocamera in casa, non è più necessaria l’aspirapolvere.

Una vera quasi-reflex

La Nikon Coolpix 8800 è una fotocamera completa e versatile, preparata per realizzare quasi qualsiasi tipo di fotografie in quasi qualsiasi tipo di situazioni, senza arrivare all’enorme flessibilità di una fotocamera professionale, è chiaro. Ma realizza immagini che non hanno nulla da invidiare a più di una SLR digitale del mercato. Inoltre, pesa e si afferra come una réflex, e lo sembra. Ma, indubbiamente, la cosa migliore è che costa meno della maggior parte di quelle.

Possiamo sempre dire che per questo costo si può esigere di più, e questo è di solito accertato. Nessuna fotocamera (o quasi nessuna, per non ferire le sensibilità) è perfetta, ma ciò che è di troppo in una manca nell’altra.

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Questa robusta giapponese, anche se si allontana molto dalla perfezione, può essere un’eccellente compagna nei viaggi visivi di molta gente, che non si sentirà defraudata per quello che ha pagato. Se a qualcuno offendono troppo le imperfezioni, si può svuotare le tasche e scegliere una reflex. Per il resto, qui concludiamo. Provatela!

TESTO: Alfred Pallàs
FOTO: Núria Aguadé

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