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Coolpix 5200

Caratteristiche
Val. utenti: 3,2 punti (i punteggi sono stati elaborati in base alla media delle votazioni effettuate dagli/dalle utenti di QSBD.COM)
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Sensore: CCD di 5,10 MP
Mass. ris.: 2592 x 1944 p.
Obiettivo (35 mm): 38,0-114,0mm
Zoom: 3x (ottico) / 4x (digitale)
In due parole
Una compatta tascabile essenzialmente automatica, la cui principale attrazione sono i 5 megapixel del suo sensore.
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Recensione
martedì 10 agosto 2004

Molto compatta

Appartenente alla seconda generazione di fotocamere compatte della Nikon compatibili con schede SD Card, la Coolpix 5200 sostituisce alla sua predecessora, la 3200, e lo fa scommettendo tanto sul restyling esterno come sul miglioramento interno. La piccola Coolpix fa atto di presenza, in effetti, con un corpo più sottile e un sensore da 5 milioni di pixel, allontanandosi dal resto di fotocamere compatte di ridotte dimensioni del produttore. L'eccellente ottica segno della casa, da un lato, e gli eccessivi automatismi, dall'altro, equilibrano una bilancia che soltanto il suo relativamente elevato prezzo minaccia di destabilizzare.

Il restyling esterno che sfoggia la 5200 è, in realtà, un ritorno alle radici delle Coolpix, riposizionando il dial di selezione principale nella parte superiore e i pulsanti di accesso rapido sotto il monitor- ma sfoggiando un corpo più robusto, meno pesante e, soprattutto, più compatto.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé , QUESABESDE.COM

Le differenze con i modelli precedenti, quindi, si trovano nei particolari: dall’aumento della risoluzione, di 5 megapixel, alla possibilità di scegliere il punto di messa a fuoco manualmente, passando per un monitor da 1,5 pollici con 110.000 pixel e un maggiore rango di sensibilità ISO. La macchina, quindi, conserva la stessa distanza focale da 3 ingrandimenti equivalenti a 38-114 mm, nel formato 35 mm.

Prendendo in considerazione il pubblico al quale va destinata, la 5200 è una buona fotocamera per quelli che non si vogliono complicare la vita.

Leggera come una piuma

Il corpo della Coolpix 5200, di alluminio, presenta una robustezza molto valida che accentua la sensazione generale di leggerezza. Questo modello, infatti, diminuisce di una taglia rispetto ai precedenti; ha le stesse dimensioni di un pacchetto di sigarette e si può portare in una tasca senza problemi.

L’unico inconveniente che appare collegato alla riduzione delle dimensioni viene da parte dell’ergonomia: nonostante i pulsanti siano ben distribuiti, il poco spessore della fotocamera fa sì che costa maneggiarla con una sola mano, soprattutto se si tratta di una mano grande, dato che copre rapidamente il corpo e il percorso per i dial si fa più instabile. È allora necessario usare l’altra mano come punto di appoggio.

Risolvendo questo inconveniente di poca importanza, i pulsanti lasciano alla portata molte funzioni basilari, così come i pochi controlli non automatici con i quali potremmo provare per fare riprese più creative, cioè compensazione dell’esposizione e flash fill-in. Non sarebbe stato inutile includere un pulsante per avere a mano il controllo del bilanciamento del bianco.

© Núria Aguadé , QUESABESDE.COM© Núria Aguadé , QUESABESDE.COM

Più automatica

Certamente, la Coolpix 5200 è una fotocamera semplice e pratica, pensata per quelli utenti che non vogliono preoccupazioni al momento di raggiungere buone istantanee, anche se per il suo prezzo non restano giustificate le poche opzioni manuali che offre. È ben costruita, possiede una rapida accensione e ha dei menù chiari e accessibili nei quali si può navigare con l’ormai classico dial da quattro direzioni della Nikon.

Da qualsiasi delle opzioni di scatto della ghiera di modalità si può variare la qualità di compressione e le dimensioni di immagine, potendo scegliere un archivio fino a 2592 x 1944 pixel.

Risaltano qui la grande varietà di programmi per risolvere le diverse situazioni, dalla modalità basica, che permette un poco più di gioco attraverso la regolazione di alcuni parametri della macchina, alle 11 scene prefissate che contemplano le situazioni di luci più comuni. Tra queste modalità, quelle del ritratto e del paesaggio contano su un assistente che facilita l’inquadratura: così come le sue predecessore, appaiono in sovrimpressione nel monitor tanto le sagome di persone come schemi di possibili foto.

Come in altri modelli, il programma per realizzare immagini panoramiche lascia intravedere nel monitor parte dell’immagine precedente per facilitare l’inquadratura, una soluzione fantasiosa e pratica.

Tra le poche alternative di controllo che offre la Coolpix 5200 troviamo alcune opzioni migliorate rispetto la modello precedente: si possono variare i valori di sensibilità manualmente (tra 64 e 400 ISO, un rango per nulla disprezzabile); compensare l’esposizione da +/- 2 EV, in passi da 1,3 EV, o effettuare un bilanciamento del bianco personalizzato che si adatta ad ogni luce.

Tecnicamente spiegabile

Il bilanciamento del bianco, a occhio nudo, risponde in forma corretta. I buoni risultati hanno anche luogo in situazioni di poca illuminazione, nelle quali il bilanciamento rende in maniera soddisfacente. I ranghi di sensibilità ISO rispondono senza provocare più rumore di quello che si potrebbe aspettare in una macchina di questa categoria.

Arrivati a questo punto, non è inutile fare un breve riferimento al sistema di riduzione del rumore che offre la Coolpix 5200. Sebbene questo stabilizza lievemente l’immagine, provoca un certo tono bluette.

La misurazione dell’esposizione è corretta in qualsiasi delle sue tre varianti -ponderata al centro, spot o multi- e il sistema di scelta dal punto di messa a fuoco aiuta a risolvere con garanzie la nitidezza dell’immagine. Nonostante tutto ciò, in situazioni di poca luce appaiono artifici che danno un aspetto di sfumatura alle fotografie. Questo problema si accentua nelle zone che si trovano fuori dal fuoco, ma si può mitigare se si aggiusta manualmente il bilanciamento del bianco.

© Núria Aguadé , QUESABESDE.COM© Núria Aguadé , QUESABESDE.COM

Le catture realizzate con flash, invece, peccano di alcuni colori poco reali e freddi. In qualsiasi caso, il flash si compensa abbastanza bene con la luce ambiente, eludendo in questo caso l’apparizione di zone bruciate dalla vampata. Il sistema Red-Eye Fix di cui la Nikon ha dotato la Coolpix 5200, presumibilmente definitivo nella riduzione degli occhi rossi, sembra funzionare bene, dato che incluso senza attivare la lampadina di aiuto e con poca luce ambiente dà buoni risultati.

Altri limiti di poca importanza si trovano nelle risoluzioni di immagine fotografica disponibili, quindi c’è un salto considerevole tra la più alta, da 2592 x 1944 pixel (5 megapixel) e la successiva, da 2048 x 1536 pixel (3,14 megapixel), senza passare per un’intermedia da 4 milioni di punti.

Migliore monitor e buona autonomia

Il monitor TFT, invece, è rafforzato con 30.000 pixel in più della sua predecessora, sebbene le sue dimensioni sono leggermente minori. Insomma, 110.000 pixel in 1,5 pollici, invece di 1,6 pollici della Coolpix 3200. Si fa così più semplice visualizzare le zone di fuoco dell’immagine.

© Núria Aguadé , QUESABESDE.COM© Núria Aguadé , QUESABESDE.COM

La batteria agli ioni di litio che esce di serie con la Coolpix 5200 offre una buona autonomia. Si possono trovare, inoltre, batterie aggiuntive a buon prezzo, anche se non sarebbe stato inutile un alimentatore di rete che evitasse di doverla estrarre dalla fotocamera ogni volta che sia necessario la ricarica.

Funzionale in base all’uso

È chiaro che, abitualmente, la classificazione e la valutazione delle fotocamere è soggetta all’uso che le si darà. Prendendo questo in considerazione, la Coolpix 5200 non è una cattiva scelta: sfrutta un sistema di misurazione dell’esposizione di buon rendimento, di un autofocus relativamente rapido e la sua ottica non pecca di grandi aberrazioni o distorsioni -anche se con l’angolare tende a deformare leggermente l’immagine. La messa a fuoco macro, finalmente, lascerà anche soddisfatto a più di uno di comune accordo con la sua capacità da 4 centimetri.

Quindi, che la Coolpix 5200 sia funzionale non la priva di essere circondata da senza sensi collegati alla relazione prestazioni-prezzo. È il caso del già commentato scarso margine di manovrabilità che concede al fotografo, o della sua memoria interna da 12 MB, a tutte luci insufficienti, e che serve da scusa alla Nikon per non inserire di serie una scheda SD Card di maggiore capacità.

© Núria Aguadé , QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

TESTO E FOTO: Núria Aguadé

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