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EasyShare V603

Caratteristiche
Sensore: CCD di 6,10 MP
Mass. ris.: 2832 x 2128 p.
Obiettivo (35 mm): 36,0-108,0mm
Zoom: 3x (ottico) / 4x (digitale)
In due parole
La Kodak insiste -un'altra volta con successo- con la sua formula di apportare fotocamere semplici, funzionali e effettive a prezzi accessibili.
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Verifica la qualità delle immagini della Kodak EasyShare V603 con le nostre 33 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.

Recensione
martedì 12 dicembre 2006

Un'altra interessante opzione

Di nuovo, evoluzione. Tante volte è stata ripetuta la suddetta parola, che già quasi perde di significato. La Kodak continua la sua progressiva -e ogni volta più lunga- maratona per attualizzare un'idea: la fotografia semplice per tutti. La EasyShare V603 appare con aspetti di automatismi e la sua aura di 6 accessibili megapixel disposta a rimanere nelle tasche inquiete di chi impiega la fotografia unicamente come un prolungamento in più della sua memoria. La semplicità fatta norma.

La passione che la Kodak pone nelle sue idee è degna di lode. Dopo tante critiche sui suoi primi modelli digitali, la marca fotografica per eccellenza dei profani sembra dimostrare, modello dopo modello, che i suoi design erano buoni.

Ad ogni modo, chissà, ci da la sensazione che si anticiparono e che non è avvenuto fino ad ora, da un pò di mesi a questa parte, quando la compagnia ha potuto dimostrare che il suo concetto EasyShare funziona ed ha futuro... sempre che la tecnologia sia all'altezza.

Corpo piccolo, corpo gradevole

Di design altamente curato e molto estetico, la EasyShare V603 segue la stella Kodak di fotocamere tipo pacchetto di sigarette. Non molto grande -entra in qualsiasi tasca-, è stata disegnata e costruita pensando non solo per essere gradevole alla vista, ma anche per essere funzionale e di semplice utilizzo. Una volta in più, assicura la Kodak creando una macchina comoda da utilizzare e facile da imparare.

Il corpo totalmente metallico di questo modello è, in essenza, abbastanza semplice; sembra, di fatto, una semplice pillola di metallo. Come in quasi tutti i suoi modelli recenti, la Kodak si è preoccupata di pulire tutti gli angoli e bordi, di modo che la sua presa sia -tenendo in conto il suo formato rettangolare- il più comodo possibile. La parte di dietro appena lascia spazio a esagerazioni, cedendo praticamente tutto lo spazio al flash e all'obiettivo.

Il display LCD della V603 continua sulla linea ascendente della Kodak. Con 2,5 pollici e 230.000 pixel, è carente di protettori che ostacolino la sua visione -non mostra nessun segno di debolezza per questo- e continua a offrire alcune bande alla presenza di forti contraluci. Anche così, il suo rinfresco è eccellente e la qualità dell'immagine è buona durante lo scatto e la riproduzione.

I menu sul display, ugualmente, sono dello stille Kodak e continuano ad apparirci un pò confusi. Anche se confidiamo che in un uso prolungato facilita enormemente la navigazione intuitiva, consideriamo che una buona revisione di questa caratteristica dalla parte della Kodak non sarà del tutto sbagliata.

Per ciò che riguarda i comandi, la V603 è di quelle fotocamere con pochi pulsanti e di semplice utilizzo.

Occupando il display la gran parte della zona posteriore, i disegnatori della Kodak hanno distribuito una quantità di pulsanti in modo abbastanza intelligente. Così, quattro comandi sul lato destro danno accesso ai menu e ad alcune funzioni importanti, mentre lo zoom e un multiselettore si trovano sul lato destro.

La parte superiore appena lascia spazio per il commutatore di accensione e spegnimento, il pulsante di scatto e poche altre cose. Una nuova attenzione della Kodak che evita di complicare la vita al fotografo affezionato con troppi accessi diretti o con troppo pochi.

Automatica sul serio

Essenzialmente automatica e per cervelli automatici fotograficamente parlando, la V603 offre un completo assortimento di modalità prefissate insieme a un altro automatico che lascia all'utente poche opzioni per la sua creatività.

In questo modo, la V603 conta con più di due decine di modalità di immagine predeterminate affinchè la fotografia venga sempre bene (in teoria, anche se non tanto nella pratica).

Uno zoom corretto

L'obiettivo incorporato è uno Schneider-Kreuznach di 36-108 millimetri, con un'apertura di f2.8-4.8. Anche se di qualità ottica accettabile e con una distorsione di barrile moderatamente bassa, l'errore cromatico che presentano gli scatti è facilmente visibile.

La velocità di risposta di questo zoom di 3 ingrandimenti non è particolarmente veloce, e la sua precisione neanche è eccellente, anzi al contrario.

Di sensibilità equivalente a 80-400 ISO e con un valore forzato di 800 ISO scattando a 1,8 megapixel -per favore che eliminino questa opzione una volta per tutte-, il sensore incorporato nella V603 conta con 6,1 milioni di punti di risoluzione, sufficienti per scattare immagini in formato JPEG che arrivano fino a 2832 x 2128 pixel.

Gli scatti si registrano, sicuramente, nella ridicola memoria interna di 32 MB o in schede di memoria SD Card o MMC.

Più silenziosa di quanto ci si aspettava

L'utilizzo delle sensibilità più elevate, al contrario di ciò che avevamo previsto, offre un rendimento più che accettabile (incluso a 800 ISO, anche se con una perdita di nitidezza sottolineabile). Ad ogni modo, il rendimento di questa fotocamera -concepita per l'utente affezionato, insistiamo- con sensibilità alte è abbastanza migliore di ciò che avevamo immaginato.

Il sensore, cuore di tutta la fotocamera digitale, non offre più quei colori tanto saturi che nella Kodak si verificavano fino a poco tempo fa, anche se per fortuna o per disgrazia -a seconda dei punti di vista- i colori catturati seguono senza essere del tutto reali.

Il livello del dettaglio non è particolarmente alto, anche se sufficiente -più che sufficiente- per qualsiasi affezionato. La modalità automatica e i prefissati del bilanciamento dei bianchi, dal proprio canto, offrono un buon disimpegno in tutte le situazioni. Nulla da obiettare al riguardo.

A livello della batteria, la V603, è di quelle fotocamere che compiono l'espediente senza eccessivi elogi. Una sola carica permette di realizzare molte decine di foto, e la maggior parte delle immortalazioni potranno passare tranquillamente senza dover aggiungere una batteria di riserva.

Anche se si fa un uso continuato del flash -la cui efficacia si trova nella normalità-, la autonomia è più che sufficiente.

Altra automatica plausibile

Una volta in più, la Kodak ci offre un prodotto semplice ed economico, fatta su misura del fotografo occasionale. Non siamo sicuri se il vantaggio è certo o meno, però il caso è che la compagnia statounitense segue il suo percorso e sembra che poco a poco va affinando le sue fotocamere.

La EasyShare V603 può presumere di facilità di utilizzo, qualità sufficiente per l'affezionato, un basso livello del rumore, un design gradevole... e un prezzo competitivo. La questione ora è trovare qualcosa da aggiungere al successivo modello.

TESTO: Eduardo Parra
FOTO: Iker Morán

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