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EasyShare LS753

Caratteristiche
Sensore: CCD di 5,00 MP
Mass. ris.: 2560 x 1920 p.
Obiettivo (35 mm): 36,0-100,0mm
Zoom: 2,8x (ottico) / 3,6x (digitale)
In due parole
Nella LS753 primeggiano il design e la risoluzione oltre alla qualità di immagine, l'ergonomia e le opzioni di scatto
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Verifica la qualità delle immagini della Kodak EasyShare LS753 con le nostre 20 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.

Recensione
martedì 8 febbraio 2005

Elegante ma semplice

Come se si trattasse dell'odioso topico della bionda stupida, la EasyShare LS753 offre quelle due cose che anche a ogni fotografo principiante piacciono: un corpo affascinante e ben dotato e 5 megapixel di risoluzione. Oltre a una così superficiale analisi, i più esigenti scopriranno che la sua essenza è piuttosto semplice e austera. La LS753 è orientata a soddisfare le aspettative di quei consumatori -la maggior parte dei mortali, probabilmente- che puntano e scattano.

Charme

Posizionarsi in un mondo con tanta offerta e tanti modelli come quello delle compatte digitali è difficile. E se in alto si sta nella categoria di quelle di grande consumo, ancora di più. Per sopravvivere, bisogna ottenere di catturare al massimo l’attenzione dei possibili compratori.

La Kodak tenta ciò già da qualche tempo attraverso il design con la serie LS. Si tratta di fotocamere dotate di un corpo metallico resistente e di generosa risoluzione, che hanno come finalità di diventare affascinanti agli occhi dei consumatori più coatti.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

Innegabilmente, l’aspetto esteriore della LS753 è elegante. Fatta di metallo cromato in tono azzurro e con un display da 1,8 pollici, risalta a prima vista tra le altre fotocamere. Oltre alla prima impressione, uno inizia a rendersi conto che non è oro tutto quello che splende.

Relativamente compatta e poco ergonomica

Ma trattandosi di un corpo compatto esistono molti altri modelli che, senza essere così voluminosi, non rinuncino all’ergonomia, nonostante sia di metallo e abbia un design curato come la LS753. E ciò salta alla vista soltanto scattando con quella.

La cattiva distribuzione dei pulsanti contrasta con l’eleganza del suo corpo. È paradigmatico, per citare un esempio, l’inopportuno azionamento del dial di selezione da quattro direzioni. Le sue piccole dimensioni rendono difficile, anche, il compito di confermare un parametro.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

I pulsanti si sono ripartiti tra la parte superiore e la posteriore della fotocamera. Nella superiore si trovano il pulsante di accensione, quello di controllo del flash e la ghiera di selezione di modalità. Nella parte posteriore i comandi sono al lato del display: alla sinistra, le opzioni essenziali della fotocamera (menù, revisione di immagine, il classico pulsante EasyShare, ecc.), e alla destra, varie icone che si illuminano per indicarci il modo di lavoro con il quale stiamo scattando: automatico, messa a fuoco macro, scene, registrazione di video, ecc.

Nella parte posteriore della fotocamera sono concentrati il mirino ottico -meramente di presenza, quindi la sua utilità per inquadrare è abbastanza dubbiosa- e il display TFT da 1,8 pollici. Di dimensioni che, nonostante non siano di quelle più notevoli, sono sufficienti. Con una risoluzione da 134.000 pixel, il display gode di una buona visibilità nell’esterno.

Risoluzione a frotta

Nonostante si tratti di una fotocamera con una potente risoluzione da 5 megapixel, la LS753 incorpora soltanto una memoria interna da 32 MB che risulta scarsa immediatamente. A modo di riferimento, tale capacità permette solo di salvare un totale di 17 scatti alla massima risoluzione o 45 alla più bassa.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

La LS753, a proposito, permette di salvare le immagini alle risoluzioni di 5,3 e 1,6 megapixel, rimediando quella da 4, la tradizionale da 2 (1600 x 1200 pixel) e quelle di meno di 1,6. La massima risoluzione disponibile, da 2560 x 1920 pixel, permette di ottenere copie stampate senza interpolazione da 50 x 75 centimetri. La registrazione di video, infine, offre il paio di risoluzioni tipiche da 640 x 480 e 320 x 240 pixel, alle frequenze di 13 e 20 fps, rispettivamente.

La qualità di immagine, in poche parole, è accettabile, dal livello previsto in una fotocamera compatta di queste caratteristiche. Come succede con la grande maggior parte di macchine di fattura Kodak, l’eccessiva saturazione dei colori è all’ordine del giorno.

L’ottica, equivalente a 36-100 mm nel formato da 35 mm, ha una luminosità un po’ scarsa, con delle massime aperture da f3 e f5,1. Per trattarsi di un obiettivo con lenti della firma Schneider-Kreuznach, ottiene appena un paragrafo nel capitolo delle aberrazioni. Nonostante si tratti di un’aberrazione solo visibile nelle zone di alto contrasto, il temuto alone porpora fa atto di apparizione in quasi qualsiasi scena.

In materia di macro, la lente risponde abbastanza bene. Si tratta di un’approssimazione da 5 centimetri, parsimoniosi. L’unica piaga è che selezionando la modalità di messa a fuoco non soltanto ci cambia il punto di messa a fuoco, ma ci addentriamo irrimediabilmente in una modalità scena con tutti i parametri di esposizione prefissati automaticamente, privandoci di alcune minime impostazioni creative.

Fuori dal controllo

E che cosa intende la LS753 per impostazioni creative? Né più né meno di tutti quei parametri di prima necessità comuni in qualsiasi altra compatta digitale; cioè sensibilità ISO, compensazione dell’esposizione e bilanciamento del bianco. La fotocamera, dunque, offre la possibilità di realizzare lunghe esposizioni, una piacevole sorpresa per una macchina con tali caratteristiche.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

Le sensibilità comprendono una fascia niente affatto disprezzabile da 80 a 800 ISO. Il rumore elettronico è palpabile a partire da 200 ISO, essendo già molto sfacciato nelle due più elevate: 400 e 800 ISO. Qui sorge la prima sorpresa: quando si vuole lavorare facendo uso della sensibilità più alta, quella da 800 ISO, la macchina ci obbliga a scattare alla risoluzione più bassa, da 1496 x 1122 pixel.

Lo stesso succede quando si vuole fare uso di alcune delle velocità più lente. La LS753, allora, seleziona la sensibilità automaticamente. Per il resto, questa impostazione, chiamata esposizione di tempo prolungata, non è niente male: permettendo di fissare un tempo di esposizione da 1, 2, 4, 8 o 16 secondi.

I bilanciamenti del bianco si limitano all’automatico e a tre opzioni prefissate in più: luce del giorno, tungsteno e fluorescente. Non c’è neppure una modalità di calibrazione manuale. Nella linea di questa macchina, non si può neppure farne uso quando si selezione una scena. E lo stesso succede con l’opzione di compensazione dell’esposizione.

È chiaro che la LS753 possiede tra le sue caratteristiche qualche altro asso nella manica. È il caso del sensore di orientamento intelligente, che fa girare le prese verticali per poterle visualizzare senza acrobazie sul display. La vita della batteria è un altro punto rilevante, dura molto di più del previsto. E che cosa è possibile dire del vecchio conosciuto pulsante EasyShare, che semplifica le funzioni di scaricamento e gestione delle immagini catturate.

Non si può chiederle di più

Agli utenti meno esperti, questo testo può sembrare esagerato: una fotocamera con queste caratteristiche non può essere tanto cattiva! E, certamente, non lo è sulla carta: argomenti come il design del corpo, la distanza focale, la risoluzione del sensore o le dimensioni del display fanno al caso nostro.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

Ma quelli che aspirano a chiedere di più alla loro compatta digitale si renderanno conto immediatamente che la LS753 porta nel suo cromosoma le proprie limitazioni. E, attualmente, a una compatta digitale da 250 euro le si può esigere un poco di più.

TESTO E FOTO: Núria Aguadé
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