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![]() EasyShare DX7440Caratteristiche ![]() Val. utenti: Mass. ris.: 2304 x 1728 p. Obiettivo (35 mm): 33,0-132,0mm Zoom: 4x (ottico) / 4x (digitale) In due parole Una delle migliori scelta della Kodak per il pubblico dei principianti, con un display eccellente ed una notevole resa generale. Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Kodak EasyShare DX7440 con le nostre 25 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
lunedì 29 novembre 2004 Una degna sorella della EasyShare DX7590Quando eravamo studenti e riuscivamo a prendere un otto in un compito in classe, i voti seguenti dovevano essere, per lo meno, della stessa portata. Si diceva che, se non si ripeteva il successo, era semplicemente perché non si prestava l'impegno sufficiente. La Kodak sembra applicare questa massima. Ha dimostrato di poter creare fotocamere meravigliose con le EasyShare DX6490 e DX7590, e pretende di fare lo stesso con la DX7440. Non ci riesce in toto, però gli alti voti negli aspetti puntuali le permettono di sbagliare poco. Così come nella linea del resto delle fotocamere Kodak, con il suo aspetto di rottura e aggressivo, la EasyShare DX7440 sfrutta -ancora di più, sempre se possibile- la filosofia di "fotocamere per tutti ". Una modalità totalmente automatica per i più pigri, molteplici scene prefissate per i principianti e le normali modalità manuali per i più esperti.La fotocamera dispone di tutto l’occorrente affinché chiunque possa iniziare a fotografare semplicemente spacchettandola. Dispone di tutto, anche se le manca qualcosa. Così come abbiamo già anticipato, la DX7440 è esteticamente una macchina atipica. Non per la sua struttura, ma perché si trova a metà strada tra le “reflex tascabili” come le EasyShare DX6490 e DX7590, e il resto delle macchine Kodak. Disposti a criticare le caratteristiche rilevanti, parleremo sicuramente del display. Si tratta di un monitor da poco più di 150.000 pixel e 2,2 pollici di dimensioni. Al momento di inquadrare, offre una gran qualità, tanto in interni quanto in esterni, con un’eccellente ricezione in tempo reale. La nitidezza che offre è invidiabile, e rende abbastanza bene nella riproduzione di una foto salvata. Nuove idee e cattive intenzioni La nuova Kodak è abbastanza assortita di pulsanti e comandi. Sicuramente, qualcuno di questi si sarebbe potuto omettere, o si sarebbero potute combinare le funzioni di alcuni di essi. Risalta soprattutto la nuova ghiera di controllo delle modalità situata nella parte posteriore. Per evitare il funzionamento accidentale di questo comando, la DX7440 incorpora una sicura di pressione, cosicché l’utente deve premere un pulsante mentre la gira. Ciò che in teoria è una buona idea, in pratica è poco pratico -si perdoni la ripetizione-, calcolando che il comando si inceppa e, in alcune occasioni, l’operazione diventa un po’ fastidiosa. L’obiettivo zoom da 33-132 mm, nel formato 35 mm, è di fattura Schneider-Kreuznach. La sua risposta è veloce, ma, sfortunatamente, l’autofocus non è proprio veloce né tanto meno preciso. È, comunque, vero che stiamo parlando di una macchina compatta a bassa condizione, nonostante si tratti di uno dei modelli stella della marca, ci aspettavamo qualcosa in più. In qualsiasi caso, l’obiettivo rende un livello abbastanza rilevante, con un corretto sebbene migliorabile livello di definizione, nonostante si liberi di una piccola carica di aberrazioni cromatiche. Lo zoom digitale, in poche parole e come d’abitudine, avrebbero potuto risparmiarcelo. Il reale colore Kodak Il CCD incorporato nella DX7440 è da 4 milioni di pixel e genera immagini fino a 2304 x 1728 punti che la fotocamera salva in formato JPEG. Come non poteva essere diversamente, le riprese realizzate con la DX7440 traspirano essenza Kodak da ogni parte. Già può avere la fotocamera un buon obiettivo, una buona struttura o un buon flash per quanto riguarda il colore, non c’è nessuno che osi contraddire alla Kodak. E non proprio perché la sua qualità sia eccezionale, ma perché sono tanto convinti della loro politica che non riconoscono i propri errori in nessun modo. Chissà non sia proprio questo del colore, il tema più delicato al momento di analizzare una fotocamera firmata Kodak, e la DX7440 non è un’eccezione. La Kodak ha ripetuto fino alla nausea che i suoi colori sono così. Li chiamano Colori Kodak. Ciò che è criticabile è che tali colori non sono reali. Nella sua disperata ricerca di soddisfare il pubblico principiante, la Kodak mette sul tavolo una macchina che scatta foto molto belle ma molto poco reali. Cieli soprassaturati, colori impastati e pelli rosate sono all’ordine del giorno con la DX7440. In definitiva, è una questione di gusto. Il rumore elettronico del sensore è un altro aspetto interessante della DX7440. La fotocamera offre sensibilità da 80, 100, 200 e 400 ISO. Solo a 400 ISO, il rumore suppone un contrattempo, sebbene ben dissimulato dal suo stesso sistema di mitigazione. Anche a 400 ISO, l’immagine non soffre in eccesso -ben poco, in realtà- degli effetti demolitori che nella nitidezza hanno questo tipo di sistema di riduzione del rumore. Il bilanciamento del bianco, invece, funziona meglio nella modalità manuale che nell’automatica. La modalità prefissata per la luce fluorescente, in effetti, presenta dei difetti dominanti. Facendo sfoggio delle sue pretese, la DX7440 conta su un vasto assortimento di opzioni d’uso: dalla modalità manuale ad un’automatica, passando dalle modalità di priorità (alla velocità e alla apertura) e scene multiple. Inoltre, dispone di una piccola raffica da scatti in ragione di 2 fps, e di un assortimento modesto di opzioni di colore e nitidezza, quali una modalità in bianco e nero o un’altra in seppia, e simili. Per quanto riguardo il consumo energetico, la fotocamera gode di una buona autonomia. La sua alimentazione viene fornita da una batteria ricaricabile al litio, compatibile con altre fotocamere della casa giapponese. Il flash integrato nella parte frontale ha una capacità piuttosto breve. Il tempo di riutilizzo, cioè, è molto veloce -velocissimo, per una compatta. La EasyShare DX7440 è una buona fotocamera per il pubblico principiante al quale si dirige. Come tante altre, non passerà agli annuali della storia degli strumenti fotografici ma compie molto bene il suo compito. Ha anche delle cose da perfezionare ma non per questo si deve screditare una fotocamera che ha un bello aspetto. TESTO E FOTO: Eduardo Parra |
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