Ricerca:
Offerte di lavoro
Sei giornalista e ti interessano la fotografia e le nuove tecnologie? Se sei così, clicca qui.

EasyShare CX7530

Caratteristiche
Val. utenti: 3,9 punti (i punteggi sono stati elaborati in base alla media delle votazioni effettuate dagli/dalle utenti di QSBD.COM)
Vedere le opinioni
Sensore: CCD di 5,00 MP
Mass. ris.: 2560 x 1920 p.
Obiettivo (35 mm): 34,0-102,0mm
Zoom: 3x (ottico) / 5x (digitale)
In due parole
Economica, tanto nel prezzo come nelle prestazioni, la CX7530 è disegnata per piacere al dilettante poco esigente.
Prezzi
Non ci sono prezzi disponibili
Vedere offerte in


Foto
Clicca sull'immagine per vederla alla sua risoluzione originaleClicca sull'immagine per vederla alla sua risoluzione originaleClicca sull'immagine per vederla alla sua risoluzione originaleClicca sull'immagine per vederla alla sua risoluzione originale
Verifica la qualità delle immagini della Kodak EasyShare CX7530 con le nostre 15 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.

Recensione
lunedì 27 dicembre 2004

I 5 megapixel più semplici

A questo punto, la Kodak, probabilmente, ormai non inganna a nessuno con le sue fotocamere digitali automatiche. Scarse opzioni manuali e un semplicissimo controllo sono gli attributi comuni in un alta percentuale di questi prodotti tipicamente "Kodakiani". Se a ciò aggiungiamo una gestione di colore qualcosa di peculiare -puro colore Kodak- e lo mettiamo tutto in una carcassa con un CCD da 5 megapixel, qual è il risultato? La EasyShare CX7530.

Questo delle fotocamere digitali comincia ad essere un poco monotono. Carcasse, opzioni e pixel hanno quasi esaurito già le combinazioni possibili. Praticamente non rimane carcassa in piedi che non abbia un sensore da 5 megapixel, né un sensore che non abbia sofferto l’intontimento degli automatismi.

© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM

Così è la vita. L’utente comanda e, in certe occasioni, non vuole complicarsi la vita. La Kodak soddisfa puntualmente a quella richiesta e offre con la CX7530 quello che la gente vuole: molti pixel e poche complicazioni.

Plastica e protagonismo

Il corpo della CX7530 è l’anticamera di quello che ospita nel suo interno. Si tratta di un guscio di plastica con alcuni pulsanti. Semplicità e austerità costi quello che costi.

Il display, un TFT da 1,8 pollici e 134.000 punti di risoluzione, compie il suo dovere. Di tutti i modi, e a prescindere dall’impegno della Kodak per porre la tilde di "Hi-Res display", non è nulla dell’altro mondo. Dove è il display OLED della Kodak a cui auguriamo tanto buon futuro da queste pagine?

In effetti, la CX7530 è un altro paradigma della semplicità. Il suo maneggio è così semplice che perfino una scimmia -ammaestrata e con un po’ di pratica- potrebbe utilizzarla. I modi di lavoro sono estremamente semplici. In realtà, si limitano ad un modo automatico e a varie modalità di esposizione previamente fissate: ritratto, messa a fuoco macro, esposizione notturna… e niente di più.

© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM

Fortunatamente, questa semplice compatta della Kodak offre al fotografo un minimo margine di manovrabilità manuale. È il caso, per esempio, della possibilità di modificare il bilanciamento del bianco o i valori di sensibilità.

Il primo dei parametri alterna un modo automatico molto efficace e altri prefissati da dubbiosi risultati -in particolare, quello specifico per la luce fluorescente. I valori della sensibilità oscillano tra un utile 80 ISO e un poco meno che disprezzabile 800 ISO. A 200 ISO, il livello di rumore è perfettamente tollerabile; a 400, è insopportabile, e non è necessario menzionare le sensazioni che suscita il contemplare una presa realizzata a 800 ISO.

5 megapixel non sempre sono il toccasana

La CX7530 fornisce un CCD da 5 megapixel capace di registrare immagini fino a 2560 x 1920 punti. 5 milioni di punti che non sono, certamente, molto utili. La gestione del colore è quella classica della Kodak: cieli molto azzurri, pelli rosate, verdi saturati… Foto, in definitiva, belle da vedere, ma molto lontane dalla realtà.

Colori Kodak a parte, la CX7530 non può vantare una buona qualità di immagine, un poco deludente anche per una fotocamera il cui prezzo di vendita al giorno di oggi non supera i 250 euro.

La mancanza di dettaglio nelle immagini è colpa del CCD, ma trova anche la sua origine nell’obiettivo. Si tratta di un 34-102 mm (su standard 35 mm) che, certamente, non passerà agli annali della fotografia per la sua qualità. La sua luminosità, cioè, è abbastanza corretta, con un rango di massime aperture di f2,7-4,6.

La messa a fuoco macro, un’altra delle poche opzioni “creative” che offre questa macchina, è abbastanza limitata e la sua capacità si riduce a dei miseri13 centimetri.

© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM

Per quanto riguarda le sue modalità di scatto, la CX7530 dispone di una modalità semplice e di un’altra continua. Questa ultima consiste in una piccola raffica da 2,4 immagini per secondo che, molto probabilmente, è l’aspetto più riuscito della fotocamera.

Per fortuna, il tempo di risposta di questa fotocamera è abbastanza veloce. In questo senso, il denominato lag (l’istante che trascorre da quando si pressa l’otturatore fino a quando la fotocamera realizza la cattura) non è un inconveniente reale nella CX7530, ciò che ci permette di parlare del suo secondo pregio.

E ancora potremmo criticare un terzo: l’autonomia energetica. Un paio di batterie ricaricabili dotano a questa fotocamera di un’autonomia considerevole, sufficiente per scattare con quella decine e decine di foto).

Vale quello che costa

La EasyShare CX7530 non è una fotocamera che rende molto. Il suo dovere è quello di accontentare a quelli utenti particolarmente ossessionati dai megapixel e con scarse conoscenze fotografiche.

© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM

E lo fa bene. Offre una qualità mediocre a basso prezzo. Non si può chiedere di più e sperare meno. È la filosofia della Kodak: offrire quello che chiede il pubblico.

TESTO E FOTO: Eduardo Parra

pubblicità