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![]() FinePix S3500 ZoomCaratteristiche ![]() Val. utenti: Mass. ris.: 2272 x 1704 p. Obiettivo (35 mm): 39,0-234,0mm Zoom: 6x (ottico) / 3,4x (digitale) In due parole Una tarchiata compatta automatica ultra zoom che presenta un'eccellente relazione qualità-prezzo Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Fujifilm FinePix S3500 Zoom con le nostre 18 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
giovedì 14 aprile 2005 Un perfetto regalo di iniziazioneCi sono fotocamere che aspirano a molto e non realizzano nulla. Ci sono altre che non aspirano a niente e alla fine non lasciano indifferenti. Ci sono altre che danno ciò che ci si aspetta da quelle, anche se in poco tempo passano all'oblio. Prediciamo che la FinePix S3500 Zoom sarà tra queste ultime. Il motivo è semplice: con appena 200 euro offre 4 megapixel, un po' di qualità, un paio di opzioni manuali, un luminoso zoom da 6 ingrandimenti e un grazioso design. Prendendo in considerazione quello che costa… che cosa possiamo chiedere di più? C’è chi vuole iniziare in questo mondo della fotografia e si compra una reflex. Bene, è una scelta, ma è come imparare a guidare in limousine. E lo stesso vale per la fotografia.La FinePix S3500 Zoom è una fotocamera che si potrebbe raccomandare ai fotografi desiderosi di iniziare; anche ai bambini che fanno le loro prime foto -incluse le foto della fotocamera che cade per terra- o anche a quelli che credono che la fotografia è soltanto la forma per ricordare il passato. Questa fotocamera non offre molto. Non speravamo neppure tanto da quella. Dà quello che dice e costa quanto vale. Né più né meno, né meno né più. La foto della macchina fotografica Indubbiamente, la prima impressione quando si entra in contatto con questa fotocamera è stata una delusione. La foto promozionale fornita dalla Fujifilm trasmetteva due sensazioni: la prima, che i suoi fotografi sono eccellenti; la seconda, che la fotocamera reale e la sua foto erano come la foto dell’hamburger del “ristorante” dell’angolo e quello che poi ci mettono nel piatto. Forse è cosa nostra, ma malgrado le specifiche tecniche segnalino chiaramente che il corpo è di plastica, la citata foto ci invitava a pensare a una dura e resistente costituzione, per quanto fosse di plastica. Ma no, la sensazione prendendo la fotocamera per la prima volta fu identica per quasi tutti quelli ai quali abbiamo chiesto che afferrassero la macchina: “Sembra un giocattolo”. Ma no, non è un giocattolo, ma in un principio sì che dà quella strana sensazione che se impugniamo la macchina con forza si romperà. Il corpo -troppo grande per una compatta, troppo compatto per una fotocamera grande- è di quelli che cercano di emulare una fotocamera reflex, ma con le proporzioni altamente ridotte. La macchina si può affrontare con facilità e controllare con una sola mano. Include di serie un piccolo parasole che ci permette anche di collocare filtri -almeno, ha l’attacco-, e una cinghia per il collo. Resta evidente che non è una fotocamera da portare in un taschino. La parte posteriore ospita un piccolo display da 1,5 pollici e 62.000 pixel di risoluzione. Non è un grandissimo display -in tutti i sensi-, ma è buono per il prezzo della fotocamera. Il mirino elettronico, invece, non è neppure oro puro. Svolge la sua funzione, che non è poco. 234 luminosi millimetri Lo zoom equivale a 39-234 mm su standard 35 mm -nientemeno-, con una sorprendente apertura di f2.8-3. Indubbiamente, questa è una delle grandi caratteristiche della FinePix S3500, quindi risulta complicato trovare uno zoom tanto lungo e luminoso simultaneamente in una fotocamera di questa categoria. La sua messa a fuoco -non poteva avere tutto- è un po’ povera e tende a perdersi con facilità, anche se il suo livello di distorsione geometrica e cromatica è relativamente basso. Come fonte luminosa, la S3500 incorpora un flash di tipo pop-up che si apre manualmente. Anche se la sua efficacia è notevole, è facile che l’obiettivo -specialmente se ha montato il parasole- provochi fastidiose ombre. Il sensore di questa fotocamera è un CCD da 4 megapixel che salva immagini fino a 2272 x 1704 punti. La qualità che offre è molto buona per una macchina di questo livello. È certo che la nitidezza non è di quelle più rilevanti, ma è piuttosto sufficiente -indubbiamente- per l’utente al quale va rivolto questo modello. Tra le altre cose, le immagini mostrano un’interessante fedeltà di colore e un basso livello di rumore. Il basso livello di rumore, invece, risulta facilmente spiegabile: questo modello giapponese si muove in una fascia da 64 a 250 ISO, valori che seleziona automaticamente la macchina. Da manuale, niente (o piuttosto poco) Gli automatismi, infatti, sono comuni in ogni fotocamera. Così, le uniche concessioni che si fanno all’intervento umano sono quelle disponibili in un modo identificato come “Manuale”. Questo modo, invece, ha di manuale solo il nome, dato che le uniche variabili che possiamo cambiare si limitano all’apertura -quattro valori-, al bilanciamento del bianco, alla compensazione del flash e alla nitidezza di immagine. Il bilanciamento, a proposito, offre varie opzioni con un funzionamento abbastanza corretto in tutti i modi (di tutti quelli, quello destinato alla luce di tungsteno è il più debole). Sorprende, inoltre, la possibilità di scegliere tra tre bilanciamenti diversi per il fluorescente, qualcosa che molte fotocamere di grande livello non possiedono. I menù, come non poteva essere diversamente, sono scarsi e facili da maneggiare. Nel modo automatico sono praticamente inesistenti, mentre in quello cattivo chiamato modo “Manuale” si permettono un paio di bordini in più. La FinePix S3500 utilizza schede xD-Picture Card per salvare le immagini e una porta USB per il loro trasferimento al computer. Come fonte di alimentazione, utilizza quattro pile di formato AA. In base alle specifiche tecniche, la fotocamera funziona anche con pile ricaricabili. Invece, nelle nostre prove abbiamo constatato che certe batterie ricaricabili da 1100 mAh non sono riuscite a far partire la fotocamera, mentre altre da 2300 mAh hanno influito soltanto in una breve accensione di due o tre secondi. Vale più di quello che costa Probabilmente, l’anno prossimo nessuno ricorderà questo modello e quelli che l’hanno -forse- stanno già pensando di cambiarlo. O può darsi che no -perché nonostante il conveniente prezzo e il limite delle sue prestazioni, questa fotocamera offre qualità conforme a quello che vale. È di più, forse le foto che si ottengono con la S3500 valgono più di quello che la fotocamera offre. Perché pagare per funzioni di cui non avremo bisogno? Vogliamo soltanto qualità -lasciamo i modi manuali per altri- a un buon prezzo. La FinePix S3500 Zoom offre esattamente ciò. TESTO E FOTO: Eduardo Parra |
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