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FinePix A345 Zoom

Caratteristiche
Val. utenti: 3,4 punti (i punteggi sono stati elaborati in base alla media delle votazioni effettuate dagli/dalle utenti di QSBD.COM)
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Sensore: CCD di 4,10 MP
Mass. ris.: 2304 x 1728 p.
Obiettivo (35 mm): 35,0-105,0mm
Zoom: 3x (ottico) / 3,6x (digitale)
In due parole
Semplice e basilare, la FinePix A345 è indicata per quei fotografi occasionali che cercano qualità per pochi euro.
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Verifica la qualità delle immagini della Fujifilm FinePix A345 Zoom con le nostre 16 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.

Recensione
venerdì 18 novembre 2005

Basilare, ma di buona qualità

Non tutto in questo mondo digitale ha motivo di essere avanzatissimo e multifunzionale. I fotografi più principianti che vogliono una fotocamera, senza pretese di essere il nuovo Robert Kapa, hanno anche le loro necessità, e la Fujifilm lo sa. Probabilmente per questo motivo, la marca giapponese ha messo sul tavolo la FinePix A345 Zoom, un modello molto basilare ma con la qualità che si può aspettare da un buon sensore da 4,1 megapixel, sufficiente per scattare fotografie senza paura per le copie cartacee.

A una fotocamera da 150 euro, sinceramente, non le si può chiedere molto. Ciò significa, è chiaro, che bisogna mettere la benda prima di subire la ferita. La Finepix A345 Zoom offre 4,1 megapixel, uno zoom da 35-105 millimetri e un automatismo a prova di principianti. Per iniziare chi vuole di più?

© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM

Questa semplice compatta ricorda vagamente la serie delle Nikon Coolpix più basilari. Il suo corpo non è eccessivamente stilizzato né rafforzato, ed è certo -invece- che la sua linea estetica non è degna della copertina di una rivista di design avanguardista. Nonostante ciò, i suoi 30 millimetri di spessore e la sua costituzione di plastica non offrono una tenuta particolarmente scomoda.

Senza pretese

La parte frontale offre un aspetto tipico, con un flash integrato, un mirino diretto e una lente retrattile. Questi elementi si completano nella parte posteriore: un piccolo display da 1,7 pollici e una manciata di pulsanti per accedere al menu o controllare lo zoom.

La semplicità che prevale in questo modello si fa patente nei controlli: un comando per lo zoom -di maneggio abbastanza scomodo-, un altro per attivare il macro e il flash, un altro per accedere al menu… e poco più. A questi menu si accede facilmente con un solo dito -le dimensioni giocano a suo favore-, per cui è relativamente semplice potere modificare alcuni parametri senza dovere staccare l’occhio dal mirino o dal display.

© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM

Tutti questi parametri si controllano mediante i menu del display, la cui diagonale misura 1,7 pollici, e sono certamente molto scarsi. Così, supponendo che lavoriamo nel modo denominato "manuale" -che di manuale, ha abbastanza poco-, quasi non potremmo scegliere tra cambiare il bilanciamento del bianco e la compensazione dell’esposizione. Il resto dei parametri restano a discrezione della fotocamera.

Il citato display possiede una risoluzione di 115.000 pixel e una ricezione, anche se non in tempo reale. La fedeltà di colore non è neppure un punto forte, così come la definizione al momento di rivedere le immagini precedentemente scattate. Per il prezzo che ha la fotocamera, non possiamo fare altro che accontentarci, ma sempre si deve desiderare -che non aspettare- qualcosa di meglio.

Invece, l’obiettivo si presenta come uno zoom retrattile da 35-105 millimetri, con una luminosità di f2.8 in angolare e di f4.7 in telefoto.

Lo zoom non è né rapido né preciso, e certamente un po’ rumoroso. Stranamente, e nonostante non disponga di una luce ausiliare, il sistema di autofocus non è così terribile come era possibile prevedere. Evidentemente, questo modello della Fujifilm possiede una moderata carica di aberrazioni cromatiche e geometriche che, anche se prevedibili, sono meno accentuate del previsto.

Non smette di sorprendere

Il sensore da 4,1 megapixel integrato in questa FinePix genera fotografie fino a 2304 x 1728 punti con una qualità -per un modello di gamma bassa- piuttosto sorprendente. Offre un alto livello di dettaglio e di definizione, così come una più che accettabile fedeltà di colore e rango dinamico.

Il rendimento dei diversi valori di sensibilità, che oscillano tra 64 e 400 ISO, risulta complicato da valutare, quindi questo parametro lo controlla unicamente la fotocamera. Nelle prove realizzate non abbiamo potuto passare da 200 ISO, anche scattando al buio. I risultati, cioè, sono soddisfacenti.

© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM

Il bilanciamento del bianco, invece, offre un buon rendimento nei modi precedentemente fissati. Non si può dire lo stesso del modo automatico, che anche se si difende, va male specialmente quando si realizzano catture con luci di tungsteno. Com’è comune ormai nelle FinePix, la fotocamera possiede tre modi predeterminati per luce fluorescente; i buoni risultati in questo tipo di riprese sono garantiti.

Il flash incorporato è un po’ più grande che in altri modelli simili e ricicla in forma adeguata, anche se con le pile scarse perde un po’ di potenza. In qualsiasi caso, compie la sua funzione in forma piuttosto soddisfacente, superando anche le nostre aspettative iniziali.

Il sistema di alimentazione della FinePix A345 si basa su due pile AA standard. Si possono anche utilizzare pile ricaricabili, anche se solo con unità di alto amperaggio il risultato è moderatamente soddisfacente. Il consumo, con tutto, è abbastanza basso, e una coppia di pile saline volgari dà per varie decine di fotografie.

Come supporto di memoria, questo modello della Fujifilm utilizza schede xD-Picture Card. Per la trasmissione di immagini al computer, incorpora un collegamento USB 2.0. Verifichiamo con piacere che l’abitudine di dotare le fotocamere di ridicole memorie interne non si riproduce in questo modello.

Soddisfacentemente elementare

La FinePix A345 Zoom è pensata per quei fotografi principianti che vogliono qualità senza complicarsi la vita. Quello potrebbe essere un breve riassunto dell’essenza di questo modello, basilare come mai, ma che può gareggiare senza arrossire con molti altri modelli di risoluzione simile e prestazioni superiori.

© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM© Eduardo Parra, QUESABESDE.COM

Alcuni fabbricanti potrebbero prendere appunti: il semplice fatto di progettare un modello molto basilare non significa che debba essere cattivo.

TESTO E FOTO: Eduardo Parra

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