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Exilim Zoom EX-Z110

Caratteristiche
Val. utenti: 4,46666666666667 punti (i punteggi sono stati elaborati in base alla media delle votazioni effettuate dagli/dalle utenti di QSBD.COM)
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Sensore: CCD di 6,00 MP
Mass. ris.: 2816 x 2112 p.
Obiettivo (35 mm): 38,0-114,0mm
Zoom: 3x (ottico) / 4x (digitale)
In due parole
A differenza di altre Exilim, la Z110 somma valore aggiunto ai suoi 6 megapixel con un po' più di controllo sull'esposizione
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Recensione
mercoledì 29 marzo 2006

Pixel e qualcosa di più

Più prestazioni e meno milioni di pixel. Questa è la politica che stanno seguendo ultimamente le principali marche nel mercato delle compatte digitali. In quella linea, la Casio dota la Exilim Zoom EX-Z110 di 6 megapixel, di un modo di esposizione manuale, di priorità all'otturazione e al diaframma, di messa a fuoco anche manuale… e tutto ciò per meno di 200 euro. Si sente la mancanza di un display più grande e con più risoluzione e un obiettivo più luminoso, ma… chi chiede di più per così poco?

Non ci inganniamo: nessuno regala niente, e la Exilim EX-Z110 non è l’eccezione che conferma la regola. La Casio non offre nessun toccasana con questo modello, ma non c’è dubbio che si dà molto per poco. Per cominciare, risulta notevole che una compatta di questo rango venga equipaggiata di tre modi di esposizione (manuale e con priorità alla velocità e al diaframma) e di un sistema digitale di stabilizzazione di immagini (di rendimento, questo certamente, discutibile).

© Iker Morán, QSBD.COM© Iker Morán, QSBD.COM

Invece, l’ergonomia e il design di questa compatta -non è niente affatto la più sottile della sua saga- lasciano molto a desiderare e ci domandiamo se non fosse stato più pratico sacrificare il minuscolo e poco funzionale mirino ottico per ottenere un display più grande. In questo modo, potrebbero avere aumentato le sue dimensioni e risoluzione (2 pollici e 85.000 pixel) e già che ci siamo migliorare la sua visibilità in condizioni di luminosità alta.

Neppure il coperchio della scheda SD Card permette di effettuare un’estrazione semplice. La vedranno certamente scomoda gli utenti che hanno le mani relativamente grandi.

Nonostante tutto, la Casio ha pensato chiaramente alle tasche dell’utente. E diciamo alla tasca, sia per il peso leggero, per le ridotte dimensioni e -soprattutto- per il prezzo della Z110, inferiore a 200 euro.

Puntare e scattare

Abituarsi al suo uso è abbastanza semplice, e le modalità Easy e BestShot risolvono in maniera accettabile situazioni che non siano eccessivamente complesse.

La Z110 offre, in effetti, la già comune modalità BestShot della Casio, con 28 configurazioni impostate che vanno dal ritratto fino alla scena notturna e al controluce, passando dal paesaggio e un lungo eccetera… così lungo come l’utente vuole. E ancora di più, dato che gli 8,7 MB di memoria interna permettono di salvare un migliaio di configurazioni di utente diverse…

Invece, lo zoom da 3 ingrandimenti ottici (38-114 millimetri, nel formato 35 mm) è molto maneggiabile per la posizione del dial di controllo, e il gruppo ottico si muove rapidamente dalla sua posizione di angolare a tele. Sorprende anche il tollerabile livello di aberrazioni cromatiche, visibili in poche occasioni.

6 megapixel

Come già indicavamo, per fortuna esiste una gara parallela a quella dei megapixel: offrire nuove e migliorate prestazioni, delle quali poi ci renderemo ben conto.

© Iker Morán, QSBD.COM© Iker Morán, QSBD.COM

In qualsiasi caso, le marche sembrano avere segnato una risoluzione da 5 megapixel, e in quel senso la Z110 supera con un milione di punti sua sorella minore, la Z10, con un sensore da 6 megapixel. Tale risoluzione, permette di ottenere buone copie su carta di quasi 18 x 24 centimetri e a 300 punti per pollice. Una cifra per nulla disprezzabile.

La nitidezza delle fotografie, che si potrebbe migliorare soprattutto in scene di poco contrasto, è abbastanza accettabile, e l’uso del modo di messa a fuoco macro si distingue per la grande capacità di risaltare le trame. La maschera di messa a fuoco che applica il software della fotocamera è leggermente soave, ciò favorisce il trattamento successivo.

Facilità di uso, ma…

Due o tre menu nei modi Play e Rec, rispettivamente, fanno sì che la Z110 sia molto facile da maneggiare. Si può aggiungere l’eccellente posizione del dial di modi e la semplicità del suo modo Easy, che dispone di un menu proprio, per lasciare ancora più chiaro che qualsiasi utente si abituerà in un breve periodo al suo uso. Invece, così poco menu unisce troppe configurazioni e risulta un po’ lento.

Come aspetti positivi, si possono aggiungere vari dettagli: una comoda leva dello zoom, rapidità di visionato (fino a 10 fotogrammi per secondo) e un paio di tasti configurabili che permettono di selezionare, nella modalità di esposizione programmata, il controllo diretto dei valori di esposizione, il bilanciamento del bianco, la sensibilità, la misurazione (multi, ponderata al centro o spot) e il temporizzatore (2 o 10 secondi, e una terza opzione che dopo 10 secondi scatta 2 fotogrammi in più a intervalli di 2 secondi).

© Iker Morán, QSBD.COM© Iker Morán, QSBD.COM

La Casio continua ad incorporare 2 pulsanti diversi per le opzioni di registrazione e visualizzazione, ma… non sarebbe meglio un solo pulsante che sostituisse entrambe le funzioni? E già disposti a chiedere, sarebbe desiderabile che fosse sufficiente premere lo scatto affinché la fotocamera ritornasse a essere pronta per scattare foto.

Un’altra cosa che bisognerebbe chiedere a ogni fotocamera compatta che si rispetti è la rapida scelta del bilanciamento del bianco. Ma non è così nella Z110 quando si lavora nei modi manuale e con priorità. Escludendo il modo programmato, quindi, il bilanciamento del bianco si deve selezionare dal menu. Quanto è comodo un accesso diretto!

Controlli… manuali?

La Z110 è pensata per comportarsi essenzialmente come una fotocamera da puntare e scattare. E se vogliamo prendere un po’ più il controllo, il modo manuale e le priorità all’apertura e all’otturazione ci daranno certa libertà al momento di operare, sebbene il controllo dell’esposizione mediante valori EV riduce funzionalità alle seconde. Invece, la messa a fuoco manuale è comoda e molto efficace.

Nella modalità di esposizione manuale, l’utente può selezionare velocità di otturazione da 60 fino a 1/2000 secondi, certamente rilevanti per una compatta di questo livello, e valori di diaframma situati tra f3.1 e f4.4, in angolare, e f5.4 e f7.6, in tele. La bassa luminosità nelle focali più lunghe è precisamente uno degli "handicap" della Z110.

Disgraziatamente, il semplice sistema che permette di alternare tra il controllo sulla velocità e il diaframma non dà accesso anche al maneggio delle diverse sensibilità, tanto utile in molti casi.

© Iker Morán, QSBD.COM© Iker Morán, QSBD.COM

I tasti configurabili prima citati neppure si possono programmare per questo proposito, quindi sono quelli utilizzati per cambiare velocità di otturazione o diaframma. In poche parole, nel modo manuale si deve selezionare la sensibilità dal menu, qualcosa di comune nelle fotocamere della gamma in cui si muove la Z110.

Nei modi automatici con priorità al diaframma o alla velocità di otturazione si conservano i valori del modo manuale, ma in questa occasione il controllo dell’esposizione si fa mediante valori di compensazione, con incrementi di 1/3 e da -2 EV fino a +2 EV.

Con tutto, e nonostante l’avviso di errore di esposizione (mediante una breve previsualizzazione e il lampeggio dei valori in colore rosso), il controllo della stessa risulta molto poco veloce.

La messa a fuoco manuale, molto facile da controllare, permette di mettere a fuoco da 6 e 40 centimetri fino all’infinito, a seconda di come sta lo zoom -rispettivamente- nella posizione angolare o tele.

Stabilizzatore, ma digitale

Arrivati a questo punto, bisogna domandarsi se l’Anti Shake DSP, il sistema di stabilizzazione digitale della Casio, funziona a un livello accettabile. La cosa certa è che nelle prove che abbiamo fatto, scattando con diverse focali, si apprezzano soltanto -e molto vagamente- gli effetti di questo sistema antivibrazioni quando si impiega lo zoom digitale, strumento di cui -per fortuna- molti utenti hanno già imparato a prescindere.

Bisogna evidenziare, inoltre, la sua disattivazione automatica nei modi di esposizione manuale e con priorità all’otturazione. Ciò suppone un vero "handicap", quindi è con velocità lente di esposizione quanto più necessario risulta l’intervento di un sistema di stabilizzazione di immagine.

La Z110 si fornisce con due pile alcaline AA e senza un alimentatore, che obbliga ovviamente a comprare un set di batterie ricaricabili. Non è che mettiamo in dubbio l’uso di pile (si trovano facilmente in qualsiasi luogo), ma certamente si sente molto la mancanza del cavo di alimentazione.

Soddisfacente relazione qualità-prezzo

La Casio Exilim EX-Z110 deve essere analizzata per quello che è: una fotocamera compatta di basso budget, rivolta a quelli che non vogliono complicarsi molto il modo di scattare fotografie. E in questo senso, la relazione qualità-prezzo è eccellente.

© Iker Morán, QSBD.COM© Iker Morán, QSBD.COM

Unire 6 megapixel, un modo di esposizione manuale, due modi semiautomatici e un obiettivo abbastanza valido soltanto in 200 euro non è qualcosa di molto comune oggigiorno. Cioè, come non caviamo sangue da una rapa, non chiediamo a questa Z110 un controllo dell’esposizione rapido e efficace, una grandissima qualità di immagine né un design avanguardista.

TESTO: Ivan Sánchez
FOTO: Iker Morán

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