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![]() Exilim Zoom EX-Z1000Caratteristiche ![]() Val. utenti: Mass. ris.: 3648 x 2736 p. Obiettivo (35 mm): 38,0-114,0mm Zoom: 3x (ottico) / 4x (digitale) In due parole I 10 megapixel sono il grande richiamo e -a sua volta- il Tallone di Achille della Z1000, altra attraente e maneggevole compatta della Casio. Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Casio Exilim Zoom EX-Z1000 con le nostre 34 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
martedì 10 aprile 2007 Megapixel, più megapixelPresentata nella vetrina digitale con solide radici, la Casio si è mostrata sempre molto disponibile a soccombere agli inviti della eterna carriera della risoluzione. Avvolta da un attraente design, la Exilim EX-Z1000 fu una delle prime compatte che sbandierò la decina di megapixel. Un argomento che centra in eccesso il repertorio di questa Exilim, che presenta anche certe limitazioni -meno commerciali, ma più importanti-, per altri aspetti. Anche se è già risaputo che i megapixel non sono un elemento decisivo per il buon rendimento di una fotocamera, la Exilim Zoom EX-Z1000 li offre come principale attrazione. Con un corpo di quelli che fanno innamorare a prima vista e dettagli tanto significativi come la dimensione del suo display, la Z1000 crede di essere uno dei gioielli della corona della Casio.Torniamo –in realtà mai ce ne siamo andati- con la Z1000 a quelle fotocamere che, oltre a fare foto, sono un eccellente richiamo visuale. Questo ingegno compie, punto per punto, il trio magico della fotocamera perfetta per gli affezionati che si avvicinano al mondo della fotografia: design spettacolare, molti megapixel e un grande display. Ingredienti ai quali si può aggiungere, inoltre, un utilizzo tremendamente semplice. I tre pilastri I tre assi con cui giunge questa Exilim sotto la manica configurano un buon menu. Il design è, per iniziare, uno degli indiscutibili piatti forti della Z1000. Con solo 22,5 millimetri di spessore, la piccola compatta è dotata di un corpo metallico attraente, ben refinito e abbastanza adeguato dal punto di vista ergonomico. Bisogna stare attenti con la delicatezza di questo corpo metallico, che rapidamente si macchia con un niente. Un fodero al momento di trasportarla nella borsa o in uno zaino è più che raccomandabile. La fotocamera si afferra facilmente, lasciando l’unico spazio possibile –il display prende l’80% dello spazio- per il pollice. Questo dito si occupa di gestire gli concisi comandi e pulsanti posizionati nella parte posteriore, che permettono –tra le altre cose- di navigare per i menu o modificare la distanza focale. Il monitor, un’altra delle aspetti del sostegno nel quale si basa la Z1000, è dotato di 2,8 pollici di diagonale e 230.000 pixel. Anche se con queste dimensioni e risoluzione non è strano che la visualizzazione risulti molto corretta, se ci siamo trovati con un funzionamento un pò scomodo. Al momento di verificare gli scatti, questa Casio –e altre Exilim con caratteristiche simili- hanno bisogno di un istante per offrire l’immagine con una nitidezza corretta. Il problema è che, per difetto, la fotocamera realizza una revisione della fotografia di solo un secondo, per cui l’utente non ha tempo di vedere il risultato corretto e rimane con questa visualizzazione di aspetto impreciso. Un dettaglio, certamente, che può giungere a diventare fastidioso. Per la maggiore, il display offre un rinfresco corretto, ma non è dotato di un grande dettaglio durante l’inquadratura. Le sue generose dimensioni permettono, inoltre, di accedere comodamente ai menu. 10 megapixel rumorosi L’ultimo dei pilastri della Z1000 è il suo CCD. Con niente meno 10 megapixel, questa fotocamera pretende di tentare quei fotografi affezionati che si lasciano convincere dalle leggi del mercato. Anche se già lo abbiamo ripetuto fino all’esaurimento, insistiamo una volta in più che di questa decina ci avanzano 3 o 4 milioni di punti per ottenere buoni risultati. Di fatto, mettere con il calzatoio questa quantità di fotodiodi in un piccolo CCD ha effetti collaterali. Nel caso della Z1000, il rumore si mostra come la consequenza meno desiderabile di questa strategia ossessionata dal pixel. Volendo approfittare di questo eccesso di risoluzione, la Casio ha introdotto una caratteristica che può risultare interessante. Tra le modalità di edizione dell’immagine disponibile si include la possibilità di realizzare ritagli e inquadrature dell’immagine nella propria fotocamera, ampliando così una zona determinata di una fotografia. I 10 milioni di punti –che generano fotografie in JPEG di 3648 x 2736 pixel- permetteranno, in questi casi, di ottenere un ritaglio finale con sufficiente dimensione come per essere stampato a una dimensione considerevole, senza sacrificare la qualità. Tornato al controverso tema del rumore, la Z1000 è dotata di un tipo di sensibilità abbastanza limitato (da 50 a 400 ISO) per ciò che si afferma oggi nella vetrina. Il valore di 800 ISO rimane relegato alla opzione di stabilizzazione dell’immagine, con dei risultati che lasciano abbastanza a desiderare. Anche con basse sensibilità il rumore è visibile, particolarmente nelle ombre. Quando si raggiunge una velocità di 400 ISO, la combinazione di questo fastidioso artefatto con l’algoritmo di riduzione del rumore neanche da buoni risultati. Se la Z1000 non è dotata di una eccellente nitidezza di partenza –è raccomandabile elevare questi parametri nelle applicazioni di scatto-, all’applicare questi sistemi di eliminazione del rumore l’effetto finale è nefasto. I colori delle foto, dal suo canto, riescono abbastanza bene, particolarmente con luce bianca. I distinti bilanciamenti dei bianchi funzionano bene, tanto nell’applicazione automatica come nelle corrispondenti modalità prefissate, sia quale sia la temperatura del colore della fonte luminosa. Stabilizzazione particolare Al limite di questo trinomio con cui la Z1000 si vende, ci sono alcune cose più degne di essere menzionate. Senza andare più lontano, l’obiettivo equivalente a 38-114 millimetri a livello universale. Dotata di una modestissima –soprattutto nella posizione del teleobiettivo- luminosità di f2.8-5.4 e con una gamma focale abbastanza limitata, è certo che quest’ottica è abbastanza rapida, tanto nella messa a fuoco come nel cambio di focale. Nonostante tutto, questo processo genera un rumore meccanico che non permette di presagire niente di buono. Risulta anche interessante l’opzione denominata “quick zoom”, che permette di passare da una posizione focale a un’altra predeterminata con una sola pulsazione. Senza abbandonare lo zoom e riprendendo l’idea di ricavare il massimo da questi 10 megapixel, la Casio propone di allungare il suo zoom ottico limitato di 3x mediante uno zoom digitale che sfrutta la parte centrale del CCD. Si sacrifica risoluzione, ma le immagini risultanti non subiscono i sintomi classici dello zoom digitale. Ciò che non è nuovo è il sistema di stabilizzazione DSP, che, considerata la sua natura digitale, bisogna riconoscere che offre risultati abbastanza buoni. La Z1000 incorpora, inoltre, una modalità di lavoro denominata “immagine stabilizzata”, che oltre ad attivare la funzione DSP, eleva la sensibilità al suo massimo valore. Video e batteria Se c’è qualcosa di cui le Exilim continuano a vantarsi di essere dotate è l’autonomia che offrono le proprie batterie. La Z1000 rende bene quest’argomento (360 scatti con una carica, dicono le specifiche) con un consumo energetico realmente controllato, che permette quasi di dimenticarsi della ricarica della batteria. Come non potrebbe essere altrimenti, le scene preconfigurate giocano anche un ruolo importante in questa Exilim. Attraverso la conosciuta modalità Best Shot, la fotocamera offre un totale di 37 scene distinte. Neanche manca la registrazione video, che si realizza a 640 x 480 pixel in formato AVI. Sorprende negativamente che, a differenza dei modelli anteriori che permettevano di registrare sequenze fino a che fosse piena la capacità della scheda, la Z1000 è capace di registrare fino a 10 minuti di video. Alti e bassi nella lunga carriera Attraente, molto semplice e con 10 megapixel come principale argomento di vendita. La formula che ad alcuni sembrerà poco originale e convincente è possibile che seduca gli utenti che, precisamente, cerchino questa combinazione a un prezzo abbastanza accessibile. È nostro compito, nonostante tutto, sottolineare che la Casio Exilim EX-Z1000 ha davanti a se non poco lavoro in quanto a qualità dell’immagine – bisognerà vedere se la sua giovane successora, la Z1050 ha già messo le pile- e al rumore con alte sensibilità. Senza parlare del fatto che molti non ci penserebbero due volte nel cambiare un pò più di qualità, sensibilità o anche di zoom per dei milioni di pixel. È evidente che fotocamere come la Z1000 non sono pensate per loro. TESTO: Eduardo Parra |
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