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Exilim EX-Z50

Caratteristiche
Val. utenti: 4,13333333333333 punti (i punteggi sono stati elaborati in base alla media delle votazioni effettuate dagli/dalle utenti di QSBD.COM)
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Sensore: CCD di 5,00 MP
Mass. ris.: 2560 x 1920 p.
Obiettivo (35 mm): 35,0-105,0mm
Zoom: 3x (ottico) / 4x (digitale)
In due parole
Piccola e elegante, la EX-Z50 ha portato a termine perfettamente il suo dovere, nonostante alcune limitazioni e carenze
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Verifica la qualità delle immagini della Casio Exilim EX-Z50 con le nostre 23 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.

Recensione
giovedì 16 dicembre 2004

Discreta (e tascabile)

La Exilim EX-Z50 è una fotocamera piccolina e magrolina, leggera, gradevole al tatto e di costruzione molto solida grazie al suo grazioso corpo di alluminio. A prima vista richiama l'attenzione il display da 2 pollici, la semplificazione dei pulsanti e il suo aspetto discreto. Certamente, l'iscrizione che vicino all'obiettivo retrattile recita "5.0 Mega Pixels" risulta anche affascinante. Ma i milioni di pixel, per molti che siano, non si traducono necessariamente in un aumento di qualità se non si accompagnano a una buona gestione di colore, riduzione del rumore e definizione. Il costo della parte in eccedenza del sensore potrebbe essersi dedicato a migliorare questi aspetti.

La piccola EX-Z250 è apparsa ad agosto del 2004 come nuovo membro dell’estesa famiglia Exilim della Casio. Per il suo aspetto e prestazioni, salta alla vista la competizione di questo clan con quello delle piccole IXUS della Canon. Infatti, la EX-Z50 risulta sorprendentemente simile alla IXUS 40, qualcosa che si può dimostrare facilmente servendosi dell’acquirente di QSBD.COM.

Molto piccola, ma non famosa

Adesso che le fotocamere di alcuni telefoni cellulari cominciano già a contare i loro pixel per milioni, i 5 megapixel di questa fotocamera piccola, imbottiti negli 1/2,5 pollici del suo CCD, non risultano ancora troppo sorprendenti. Ma non cessa di essere una buona risoluzione per un così piccolo corpo.

Per vedere il mondo, la EX-Z50 usa un obiettivo di focale variabile equivalente a 35-105 millimetri nel formato 35 mm, un’apertura massima (anche variabile) di f2,6-4,3 e un macro accettabile che può mettere a fuoco oggetti a partire da 5 o 6 centimetri. Questa ottica è responsabilità della Pentax e nella sua fabbricazione ha usato 6 elementi in 5 gruppi, includendo lenti asferiche per la riduzione di aberrazioni cromatiche. Non è male, ma l’emisfero digitale della fotocamera sembra limitare abbastanza la sua approvazione.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

Nella parte posteriore, il display TFT da 2 pollici è il chiaro protagonista, ma la sua risoluzione arriva appena agli 85.000 di pixel, abbastanza sotto i 115.000 di molti display delle stesse dimensioni. Questa differenza si nota niente meno accendendo la fotocamera e la verità è che risulta piuttosto deludente.

Chi dà importanza a questa limitazione ma continua a trovare tesori in questo modello, può mettere a fuoco la EX-Z55, sorella maggiore della nostra Exilim la cui differenza sostanziale è il monitor da 2,5 pollici e 115.000 pixel… con spesa aggiunta, è chiaro.

La EX-Z50, invece, ha una memoria interna da 9,3 MB, assolutamente aneddotica per memorizzare i 2560 x 1920 pixel che occupa la maggiore immagine che questa fotocamera è capace di generare (2,2 MB, approssimativamente, usando la qualità più alta). Questa strettezza si può compensare con schede SD Card o MMC, che disgraziatamente non include la fotocamera.

Alcuni pregi…

L’accensione della Exilim EX-Z50 è soddisfacentemente rapida: esattamente 2 secondi dopo avere pressato il pulsante, la fotocamera è pronta a mettersi a lavorare. Il pulsante “On/Off” che c’è al lato dell’otturatore serve, logicamente, per questo incarico. Ma possiamo anche metterla in moto pressando direttamente il pulsante della modalità “Riproduzione” o della modalità “Registrazione”.

In generale, si può dire che è una fotocamera soddisfacentemente veloce. L’autofocus indovina abbastanza e il suo tempo di risposta oscilla approssimativamente tra il mezzo secondo e il secondo e mezzo. Varie opzioni di messa a fuoco facilitano un poco il compito: automatico, manuale (sic), Pan Focus e infinito. Che peccato che non esista un illuminatore di appoggio, perché risulta impossibile mettere a fuoco in situazioni di precarietà luminosa.

Le scene si nascondono dietro la modalità BestShot e bisogna dire che ha molte e varie…tante come 23! Ciò senza contare quelle che possiamo aggiungere al nostro capriccio, selezionando una di quelle foto memorizzate sulla scheda di memoria; la fotocamera memorizza quindi i valori usati in quella immagine (esposizione, messa a fuoco, flash, bilanciamento del bianco e altro) e possiamo così scattare in quelle stese condizioni quando lo vogliamo.

Possiamo anche registrare audio senza altro limite che la memoria disponibile. Così come succede con il video, che registra i clips in formato AVI a 15 fps e a delle dimensioni di 320 x 240 pixel. Durante la registrazione di video non possiamo utilizzare lo zoom ottico, ma sì quello digitale.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

La batteria agli ioni di litio che include la EX-Z50 in modo presunto dura un 10% in più di quelle delle Exilim precedenti, e la verità è che ha una buona resistenza. Si include una base in eccedenza nella quale dobbiamo semplicemente incassare la fotocamera per ricaricarla, operazione che si completa in circa 190 minuti.

Il collegamento al cavo USB si trova nella base, sulla quale bisogna pressare il pulsante corrispondente per iniziare o terminare il collegamento al computer. Inoltre, questa base include il pulsante “Photo”, che realizza una proiezione di diapositive sul display della fotocamera sempre che questa stia al suo posto. Il tutto molto grazioso.

…e altri difetti

La EX-Z50 ha una forte tendenza a addolcire l’immagine catturata, fino al punto che a volte arriviamo a dubitare sulla messa a fuoco corretta. Con luce brillante, logicamente, questo è meno apprezzabile, ma quando il contrasto della scena scende, si fa progressivamente più evidente la perdita di definizione. Neppure si possono chiedere miracoli a una lente del diametro del pulsante di una camicia.

Qualcosa di simile succede per quanto riguarda il rumore: nelle scene di contrasto normale non è ordinario fino agli 400 ISO, mentre tra i 200 e i 50 ISO va dal tollerabile fino all’inapprezzabile. In queste situazioni, inoltre, l’armonia dell’immagine aiuta a dissimulare il rumore. Ma com’è prevedibile, le scene a basso contrasto aumentano la capacità della rumorosa grossolanità ai 200 ISO, e il limite del tollerabile si stabilisce sui 100 ISO.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

Il colore, invece, non è neppure il forte di questa Exilim e tende a un “effetto pastello”. A questo male contribuisce decisamente la gestione del bilanciamento del bianco, per molte preconfigurazioni che abbia (sei, più i modi automatico e manuale). Le modalità preconfigurate offrono risultati mediocri, il manuale tende al colore azzurro in eccesso e la modalità automatica è instabile e imprevedibile, che è lo stesso di dire lunatica.

L’estremo rapido della scala di velocità di otturazione arriva a 1/2000 secondi, ma in cambio ha fatto male i conti nella lentezza non potendo esporre per più di 4 secondi. Anche se, si dovrà dire, visto i livelli di rumore a poco servirebbe un’esposizione più lunga. Se le aggiungiamo la mancanza di luce ausiliare per l’autofocus, è chiaro che questa è, definitivamente, una fotocamera diurna e poca adatta per luoghi scuri.

Cerca e confronta

La Exilim EX-Z50 è tascabile, è bella e gradevole da manipolare e permette di scattare fotografie a una risoluzione più che considerevole. Ma le foto che possiamo ottenere con quella non sono migliori di quelle che offrono altre fotocamere con meno pixel per millimetro quadrato.

© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM© Núria Aguadé, QUESABESDE.COM

Questa fotocamera non è per niente un disastro. Soddisfa pienamente le ragioni per cui è stata creata. Ma risulta inevitabile pensare che possiamo ottenere più qualità all’interno delle stesse misure e per lo stesso prezzo se cerchiamo da un’altra parte. Il vecchio lemma “Cerca, confronta e se trovi qualcosa migliore…” non sarebbe più produttivo per pubblicizzare la EX-Z50.

TESTO: Alfred Pallàs
FOTO: Núria Aguadé

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