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Exilim Card EX-S100

Caratteristiche
Sensore: CCD di 3,20 MP
Mass. ris.: 2048 x 1536 p.
Obiettivo (35 mm): 36,0-102,0mm
Zoom: 2,8x (ottico) / 4x (digitale)
In due parole
Una piacevole fotocamera di ridottissime dimensioni, indicata per i fotografi desiderosi di puntare e scattare
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Verifica la qualità delle immagini della Casio Exilim Card EX-S100 con le nostre 29 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.

Recensione
mercoledì 20 aprile 2005

Design, molto design

Il soggetto non è molto originale, ma se la formula del successo è già stata inventata, non è necessario cercare complicazioni. Un design affascinante, un corpo ultracompatto e un display il più grande possibile è una combinazione esplosiva che, salvo grandi gaffe, trionfa sempre nelle vetrine. Cosicché la Casio ha seguito la ricetta alla lettera per formulare questa Exilim Card EX-S100, che tra le sue modeste specifiche tecniche include la prima ottica di ceramica del mercato. Il risultato salta agli occhi: una delle fotocamere più carine all'interno della sua categoria.

Le sottili Exilim della Casio sono alcune delle veterane di questa gamma di fotocamere di design e di dimensioni e spessore molto ridotti. Infatti, furono tra i primi modelli che misero in voga questo tipo di concetto in fotografia digitale. L’ultimo capitolo di quella evoluzione è esattamente questa S100.

Lente ceramica

La verità è che le specifiche tecniche della fotocamera non sono per nulla spettacolari. O, per lo meno, quei 3 megapixel e lo zoom ottico non ne usciranno molto bene se si confrontano con altri modelli che, per un prezzo simile, arrivano dotati di caratteristiche più potenti.

Nonostante ciò, si tratterebbe di un confronto ingiusto. La Exilim Card EX-S100 bisogna analizzarla in un contesto molto concreto, quindi è pensata per un pubblico che cerca un tipo di fotocamera in cui le prestazioni sono subordinate al design. Qui ciò che comanda è l’aspetto esteriore, e la S100 è pensata per chi vuole sfoggiare una fotocamera e portarsela da tutte le parti nella tasca grazie alle sue ridotte dimensioni.

© Iker Morán, QUESABESDE.COM© Iker Morán, QUESABESDE.COM

Per trasformare le dimensioni nel suo migliore argomento -il termine Card (scheda), il cui nome non è casuale-, la Casio ha incluso per la prima volta elementi ceramici nella costruzione della lente. In questo modo, ha raggiunto lo zoom ottico da 3 ingrandimenti più piccolo del momento, equivalente a 36-102 mm e sostenuto da uno zoom digitale 4x. Sul versante dei "ma", il diaframma da f4-6,6 lo colloca tra i meno luminosi della sua classe.

Miniatura

Dopo averla sfoggiata un momento tra le mani e essersi guadagnata più di un commento sulla sua bellezza, arriva il momento in cui la piccola Exilim dimostra le sue doti fotografiche. Ed è in questo punto, accendendola e iniziando ad esaminarla, dove si percepisce il prezzo che bisogna pagare per riuscire ad includere in uno spazio così piccolo le funzioni imprescindibili.

La Casio ha scelto di ridurre il tutto alla minima essenza. Tutto meno il display, è chiaro. Con quello, per esempio, si supplisce l’assenza di un mirino ottico. E anche se la risoluzione del LCD è ineccepibile, si sente la mancanza del suddetto mirino quando l’eccesso del sole o la mancanza di luce mette nei guai l’immenso display.

© Iker Morán, QUESABESDE.COM© Iker Morán, QUESABESDE.COM

Con i comandi succede qualcosa di simile. Pulsante di accensione, scatto, una piccola tastiera basculante nella parte posteriore. Non c’è posto per molto di più. Questa configurazione minimalista risulta visivamente molto affascinante, ma notevolmente scomoda se si richiede di cambiare qualsiasi parametro dell’immagine. La navigazione per i menù -eccetto per compensare l’esposizione o cambiare di modo di scena- è un requisito indispensabile.

Acrobazie

La situazione si ripete quando si accede al compartimento inferiore, dove si trovano la batteria e la scheda SD Card. Un po’ di destrezza, pazienza o unghie affilate sono di grande aiuto quando si procede.

Ma la verità è che nella grande maggior parte dei casi queste acrobazie non sono neppure necessarie. La S100 viene accompagnata da un "cradle", e basta collocare la fotocamera su detto supporto per ricaricare la batteria o trasferire le immagini al computer via USB senza maggiori complicazioni.

Quello che sì richiama l’attenzione è che il complesso formato da questa base e i suoi rispettivi cavi occupa molto più spazio della stessa fotocamera. Per quello, forse sarebbe una buona idea offrire come opzione un caricatore indipendente e una porta USB nella stessa fotocamera affinché non sia necessario portare sempre con sé tutta l’attrezzatura.

L’autonomia della batteria -una delle questioni che ci preoccupava di più prendendo in considerazione le dimensioni di un display che sempre deve stare acceso- ha risposto correttamente. La fotocamera può sopravvivere ad una fuga del week-end senza troppi eccessi fotografici.

Automatismi

Cercare controlli manuali in una fotocamera con queste caratteristiche forse è chiedere molto. Per tanto, nulla da obiettare a tutti gli automatismi al momento di esporre.

Essenzialmente, la S100 offre due opzioni all’utente: la modalità standard, dove si pensa che l’unica decisione del fotografo sarà scattare, e il sistema BestShot, che incorporano tutti i modelli della Casio.

© Iker Morán, QUESABESDE.COM© Iker Morán, QUESABESDE.COM

Dietro quel nome si nascondono 23 modalità scene diverse. La varietà è tale che costa pensare a qualche situazione che non sia contemplata: bambini, paesaggio notturno, ritratto notturno, testo, fuochi artificiali… così fino a superare la ventina.

Attraverso i menù si può accedere a controlli così importanti come la sensibilità (50-400 ISO) o il bilanciamento del bianco, che presenta le comuni opzioni. La modalità automatica risolve in modo accettabile la maggior parte delle situazioni, anche se quando la cosa si complica non è inutile optare per il modo specifico adeguato.

Quello che sì manca -o almeno siamo stati incapaci di trovarlo- è la possibilità di cambiare il metodo di misurazione dell’esposimetro. Forse si tratta di una funzione che il tipo di utente di questo modello va utilizzando ogni giorno, ma è presente in molte altre fotocamere dello stesso rango.

Notte

La capacità di reazione della fotocamera in condizioni normali si colloca tra i margini comuni della sua gamma. Ma la cosa cambia quando inizia a scarseggiare la luce. È in questo punto dove l’autofocus si mostra più debole e rallenta la possibilità di scatto. Per queste condizioni, avere la fotocamera pre-focalizzata verso il soggetto da ritrarre è un buon espediente per risparmiare alcuni millesimi al momento di catturare la scena.

In questo stesso capitolo notturno, la copertura del flash integrato fa anche male i conti. Dopo i primi risultati, scopriamo che tra le opzioni del menù si trova la possibilità di aumentare la potenza del flash. Ma attenzione, perché se si tratta di un primo piano, questa opzione può bruciare facilmente l’immagine.

Disposti ad indagare, ci copriamo con la possibilità di regolare il contrasto, la nitidezza e la saturazione della fotografia. In questo senso e dipendendo dai gusti dell’utente, è possibile ottenere dei colori un po’ più affascinanti di quelli che offre la fotocamera per difetto. Aumentare la nitidezza è anche una buona idea se l’immagine non passerà per un programma di editing nel computer.

© Iker Morán, QUESABESDE.COM© Iker Morán, QUESABESDE.COM

Rispetto alla qualità delle immagini risultanti, la fotocamera neppure porta troppe sorprese e risponde correttamente a quello che si spera da quella. Nessun problema notevole nelle riprese di esterni, anche se quando la luce inizia a scarseggiare, la combinazione del flash molto limitato e l’inevitabile rumore oltre a 200 ISO fanno sì che i risultati non ottengano un buon voto.

Un altro classico di questo tipo di fotocamere che si ripete in questa è la mancanza di luminosità nell’obbiettivo, soprattutto quando la distanza focale si colloca al massimo. La leggerezza del modello che fornisce tanti vantaggi qui si trasforma in un’amicizia pericolosa al momento di ottenere che le immagini non risultino mosse.

Nonostante ciò, l’assenza di un altro tipo di limitazioni preoccupanti ci fa insistere sull’idea iniziale: né la qualità né le prestazioni devono essere i pilastri principali per una fotocamera come questa. Se il suo scopo è compiere i minimi richiesti dalla sua categoria e dal suo prezzo, lo ha conseguito, anche se, cioè, senza distinguersi in modo particolare sul resto dei modelli.

Bellezza esteriore, corretto meccanismo

In sintesi, la Casio ha azzeccato schivando grosse pretese, evitando di generare false aspettative. La S100 è una buona proposta per l’utente che non vuole sapere nulla di complicazioni fotografiche e che cerca un modello tecnicamente corretto e, soprattutto, affascinante e minuscolo da portare in tasca.

© Iker Morán, QUESABESDE.COM© Iker Morán, QUESABESDE.COM

Mancherebbe soltanto di aggiungerle un po’ più di risoluzione -per non dare argomenti alla concorrenza- un’ottica più luminosa e impostazioni manuali o, per lo meno, semiautomatici. In quel modo, potremmo parlare di una bella e pratica compagna di viaggio.

TESTO E FOTO: Iker Morán

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