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PowerShot S5 IS

Caratteristiche
Val. utenti: 4,33333333333333 punti (i punteggi sono stati elaborati in base alla media delle votazioni effettuate dagli/dalle utenti di QSBD.COM)
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Sensore: CCD di 8,00 MP
Mass. ris.: 3264 x 2448 p.
Obiettivo (35 mm): 36,0-432,0mm
Zoom: 12x (ottico) / 4x (digitale)
In due parole
Con novità poco rilevanti, la S5 IS continua a avere fiducia su un buon design e sull'innegabile qualità del suo zoom da 12x
Prezzi
Migliore prezzo: 747 €Vedere i prezzi
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Foto
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Recensione
giovedì 29 novembre 2007

Un gigante che ha bisogno di rinforzi

Nuova proposta della Canon per il formato di fotocamere compatte ultra zoom. La PowerShot S5 IS è subentrata al momento opportuno alla S3 IS con miglioramenti prevedibili, come il processore DiGIC III o un nuovo CCD da 8 megapixel, e con interessanti novità, come l'incorporazione di una slitta a caldo per flash esterni. Il potente obiettivo stabilizzato da 36-432 millimetri continua ad essere l'epicentro di una compatta che porta problemi già conosciuti, come il rumore, il limitato angolare o l'assenza del formato RAW. Alcune mancanze che risultano sempre più evidenti, adesso che la concorrenza in questo settore si posiziona sempre con maggiore forza.

La Canon ha avuto bisogno di un po' più di un anno per scartare la sua conosciuta PowerShot S3 IS e dare via libera al suo cambio generazionale, la PowerShot S5 IS. Quei 15 mesi sono serviti per sottoporre la nave ammiraglia della compagnia nella categoria degli ultra zoom a una riforma che, senza essere meramente superficiale, non altera le basi di questa saga.

Fermamente consolidati da uno zoom ottico di 12 ingrandimenti (36-432 millimetri), confermato dal sistema di stabilizzazione IS e dalla conosciuta messa a fuoco ad ultrasuoni della Canon, questi fondamenti continuano a subire delle limitazioni già presenti in questa famiglia canonista.

Specifiche tecniche rimodellate

Se la S3 IS è stata un modello molto importante, alla S5 IS le spetta di soddisfare le aspettative generate da un livello molto elevato. Bisogna farlo, inoltre, senza perdere di vista marche come la Fujifilm, la Olympus e la Panasonic, che hanno consolidato la loro presenza in questo settore con modelli di maggiore potenza ottica.

Le novità di questa compatta sono importanti, anche se alcune passano un po' inosservate per non essere facilmente visibili. Così risalta l'inserimento del nuovo processore di immagine DiGIC III o l'aumento di un paio di megapixel subito dal sensore CCD, che passa da 6 a 8 milioni di punti.

Si è anche inclusa la modalità di messa a fuoco per rilevamento del viso, e il display cresce fino a 2,5 pollici e aumenta la sua risoluzione di quasi 100.000 punti, raggiungendo adesso i 207.000 pixel.

Infine, e anche se non meno importante, la S5 IS possiede finalmente una slitta a caldo che permette di usare flash esterni.

Pulsanti da qualsiasi parte

La S5 IS condivide con la sua predecessora l'essenza del suo design. Con aspetto di piccola reflex, conserva la maggior parte degli attributi della S3 IS, mantenendo sia il display girevole sia la protuberanza a destra dell'obiettivo che fa le veci dell'impugnatura.

È chiaro, pertanto, che le buone critiche ricevute sul design e sull'ergonomia dalla S3 IS non sono cadute nel vuoto: la S5 IS si può afferrare comodamente e offre un uso virtualmente perfetto.

Inoltre, la distorsione a barile dell'obiettivo facilita il perfetto attacco del corpo con entrambe le mani, quello che offre alla fine una stabilità durante lo scatto eccezionale.

Rispetto al controllo della fotocamera nonostante i numerosi pulsanti che presenta, è relativamente semplice riuscire ad impadronirsi dei comandi dopo un paio di giorni di pratica. È certo, invece, che tra così tanti pulsanti a qualcuno è toccato una posizione poco adatta, come quello che permette -per esempio- di attivare la revisione delle immagini.

Meno perdonabile è che in una fotocamera di questo livello si debba continuare a alzare il flash manualmente, invece di incorporare qualche meccanismo che si occupi di questo.

Anche video

Il sistema di funzionamento non si differenzia da quello di altri modelli della Canon, con modalità manuali e automatiche che si combinano -senza maggiore inconveniente- con scene prefissate.

L'unico "problema" -non è tale se uno si legge il manuale- è che la modalità di cattura di video possiede un pulsante specifico, provocando un certo errore iniziale tra coloro che sono abituati a utilizzare il pulsante di otturazione per attivare la registrazione di sequenze.

Chiarito questo punto, è certo che le prestazioni video che offre formano uno dei punti forti. Anche se non si avvicina a quel concetto di dispositivo ibrido per video e fotografia con cui altre compagnie giocano, disporre di un comando proprio fa sì che la registrazione di sequenze si possa attivare rapidamente in qualsiasi momento.

Ai video da 640 x 480 pixel a 30 fotogrammi al secondo e da 320 x 240 a 60, questo modello aggiunge il suono stereo e la registrazione su schede SD Card e SDHC, limitando la loro durata a una capacità fino a 4 GB.

Se sulla carta le sue prestazioni risultano interessanti, i compagni specialisti in video digitale di QSBD.COM ci attestano questo dato nella pratica. Rivedendo le sequenze scattate con la S5 IS, non esitano ad affermare che si potrebbe ben confrontare senza nessun complesso con le fotocamere MiniDV più semplici.

Display e slitta a caldo

Anche se non esiste nessuna relazione apparente tra il display e la slitta a caldo per accessori, la cosa certa è che entrambi gli elementi meritano di essere distinti come due dei migliori argomenti di questa rinnovata S5 IS.

Il display girevole non ha soltanto rafforzato le sue dimensioni e la sua risoluzione, ma continua a fare della mobilità (180 gradi in orizzontale e verticale) uno dei suoi tratti distintivi. Così, alla sua qualità, piuttosto accettabile, bisogna aggiungere un'eccezionale versatilità, soprattutto per le riprese macro o le inquadrature elevate o a livello del suolo.

Il mirino elettronico, come solitamente è comune, si difende con grande dignità, anche se non è una meraviglia. Come non poteva essere diversamente, attraverso i due display il fotografo visualizza e controlla i menu della fotocamera, che ricorrono al classico stile della Canon.

D'altra parte, e nonostante non si tratti di una novità così mediale come quelle che riguardano il display o la risoluzione, la verità è che l'implementazione di una slitta a caldo è uno dei dettagli più interessanti di questa fotocamera.

Dopo le prove realizzate con un Speedlight 580 EX II, possiamo assicurare che l'interrazione tra la fotocamera e il flash esterno è perfetta. Non c'è né sottoesposizione né sovraesposizione, e anche se il complesso è -certamente- scomodo da vedere e maneggiare, la sua funzionalità è eccellente.

Messa a fuoco marchio della casa

L'obiettivo utilizzato da questa PowerShot dà delle focali equivalenti a 36-432 millimetri nel formato 35 mm, con una luminosità massima di f2.7-3.5. Identico nelle prestazioni a quello della S3 IS, possiede un motore ad ultrasuoni per ottenere una messa a fuoco rapida e silenziosa.

Come lo stesso nome della fotocamera indica, anche lo stabilizzatore ottico IS è presente. Un meccanismo di risoluzione di vibrazioni che vale il suo peso in oro.

Grazie a quello -e anche in parte alla possibilità di prendere la fotocamera con le due mani-, abbiamo ottenuto risultati sorprendenti scattando con la focale da 400 millimetri a velocità fino a 1/30 secondi. Cioè, tra 3 e 4 incrementi al di sotto della velocità teoricamente raccomandabile.

Vale la pena, comunque, mettere in evidenza la velocità di risposta dello zoom al momento di far scorrere l'ampia gamma di focali.

Della qualità dell'obiettivo poco si può dire in più rispetto a quanto già menzionato a suo tempo quando si è parlato di quello della S3 IS. Livelli di distorsione minimi, un carico di aberrazioni cromatiche entro i margini tollerabili e un accettabile livello di dettaglio permettono al gruppo ottico di superare l'esame con un buon voto.

Invece, e guardando certe istantanee, è certo che si deve procedere con attenzione per evitare le luci laterali che possono filtrare nell'immagine e produrre una fotografia con un tono leggermente "sbiadito".

Rumore, rumore, rumore

La ristrutturazione interna della S5 IS ha interessato sia il sensore sia il processore di immagine. Così, questa PowerShot arriva provvista di un sensore CCD da 8 megapixel, sostenuto dal conosciuto motore di immagine DiGIC III.

Neppure sorprende che si sia approfittato dell'occasione per ampliare i valori di sensibilità disponibili, che adesso vanno da 80 a1600 ISO.

Nonostante i cambiamenti, la S5 IS si scontra irrimediabilmente contro lo stesso muro di rumore elettronico che interessa la grande maggior parte di modelli compatti. Così, mantiene questo parametro sotto controllo fino ai 400 ISO, ma a partire da lì il rumore si percepisce nelle immagini.

Ricorrendo a sensibilità basse, questo modello non delude, con dei colori degni di fiducia, alcune sfumature perfette e dei livelli di dettaglio piuttosto accettabili. Peccato che alcuni di questi elogi scompaiono quando si eleva la sensibilità e il meccanismo di riduzione del rumore entra in azione.

Il sistema di bilanciamento del bianco ha anche un comportamento abbastanza irregolare. Soltanto con la luce diurna supera con nota la modalità automatica. Quando ci confrontiamo con luci fluorescenti o artificiali, si deve ricorrere necessariamente alle modalità prefissate e evitare l'automatismo.

Quattro pile

La S5 IS si serve di un gioco di quattro pile di dimensioni AA per funzionare. Il consumo è -in generale- abbastanza contenuto, ed è possibile raggiungere le 300 riprese con un gioco di batterie ricaricabili Ni-MH da 2700 mAh.

Anche se non sono pochi i principianti che preferiscono scattare con pile o batterie di dimensioni AA, visto quanto facile ed economico risulta portare sempre unità di riserva, certo è che non possiamo evitare di domandarci se lo spazio che occupano non sarebbe stato meglio destinarlo a una batteria dedicata ad alta capacità.

Meno discutibile è la nuova posizione del compartimento per le schede di memoria. Se nella S3 IS questo compartimento godeva di uno spazio proprio in uno dei laterali della fotocamera, adesso le tocca condividere lo spazio con le pile nella base del corpo.

Oltre alla slitta a caldo, la S5 IS integra anche un piccolo flash di tipo pop-up. Il suo rendimento è abbastanza accettabile, anche se non è di suo ricevimento la già commentata attivazione manuale.

Con un tempo di riciclaggio eccellente, la sua potenza risulta più che sufficiente per le riprese in angolare o più vicine, anche se sbaglia i conti -logicamente- quando abusiamo del teleobiettivo.

Aggiornamento fatto a metà

Non c'è dubbio: la Canon PowerShot S5 IS è una buona compatta ultra zoom, così come già lo era la sua predecessora. In un mercato sempre più competitivo, invece, non è sufficiente accontentarsi di concepire un buon modello, ma si deve approfittare degli aggiornamenti di gamma per aggiungere nuove prestazioni e migliorare quelle già presenti.

È lì dove questa PowerShot va male. Anche se il gruppo ottico e la stabilizzazione sono realmente appetibili, a nessuno sfugge che, per un prezzo abbastanza simile, ci sono compagnie che offrono un obiettivo più potente e con una focale angolare che lascia in evidenza quei 36 millimetri.

Esattamente lo stesso succede quando si parla del formato RAW, che continua a non apparire tra le specifiche tecniche della S5 IS, mentre altri modelli hanno già preso buona nota dell'interesse che questa funzione richiama tra alcuni principianti. Con la messa in scena della PowerShot SX100, diretta a un pubblico meno esigente, questa carenza guadagna ancora più notorietà.

Nonostante nella maggior parte delle situazioni gli 8 megapixel della S5 IS rispondono in modo più corretto, questa PowerShot -esattamente uguale alle sue concorrenti- continua ad avere nelle sensibilità elevate e nel rumore il loro principale tendine di Achille. Un peccato che il processore DiGIC III non sia stato capace di delimitare delle distanze in questo terreno.

Scommettere su questa garanzia e ripetere la formula normalmente funziona. Sicuramente, in questo caso, la S5 IS continua anche a sedurre -ragioni non le mancano- molti utenti. Invece, di tanto in tanto bisogna rischiare e fare sì che un aggiornamento faccia onore al suo nome.

TESTO: Eduardo Parra
FOTO: Álvaro Méndez

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