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PowerShot S2 IS

Caratteristiche
Sensore: CCD di 5,00 MP
Mass. ris.: 2592 x 1944 p.
Obiettivo (35 mm): 36,0-432,0mm
Zoom: 12x (ottico) / 4x (digitale)
In due parole
La S2 IS presenta miglioramenti sia nello zoom stabilizzato da 12x sia nel suo sensore, ma continua a rimanere indietro sotto altri aspetti
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Recensione
mercoledì 2 novembre 2005

Progredisce adeguatamente

Un po' più di un anno ha avuto bisogno la Canon per cedere il cambio della PowertShot S1 IS con la rinnovata S2. Di aspetto simile a quello della sua predecessora, la rinnovata macchina sfoggia miglioramenti così notevoli come lo zoom ampliato a 12x -con stabilizzatore IS, certamente- o la risoluzione, che ormai raggiunge i 5 megapixel. Nonostante questo adeguato progresso e senza mettere in dubbio la qualità della S2 IS, la problematica del rumore e alcune mancanze che la concorrenza ha già superato evidenziano che ancora resta molto da fare.

Se la PowerShot S1 IS fu a suo tempo la proposta della Canon per l’incipiente categoria delle compatte ultra zoom e stabilizzatore ottico, la S2 IS suppone l’atteso rinnovamento della saga e la conferma di questa scommessa, che possiede numerosi addetti.

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Anche se l’aspetto esteriore -abbastanza simile alla sua predecessora- potrebbe fare pensare che si tratta di un rinnovamento minore, la Canon ha realizzato un’importante ristrutturazione in aspetti così fondamentali come l’ottica, il sensore e anche il processore di immagine.

Ergonomia SLR

Nonostante queste novità, è certo che l’aspetto della fotocamera non ha registrato cambiamenti molto sostanziali. Si mantengono, pertanto, una rilevante ergonomia in cui l’estetica moderna si impone a qualsiasi segno di classicismo.

Anche se leggermente più grande e pesante della S1 IS, forse per ospitare un’ottica con maggiore zoom, questa circostanza non va oltre a un lieve cambio nelle specifiche tecniche. Tra le mani, cioè, la S2 IS risulta appena percettibile.

La ghiera principale di modi, il pulsante di accensione -la cui idoneità ergonomica continua ad essere discutibile-, il pratico comando per la registrazione di video, così come la maggior parte dei comandi della fotocamera hanno appena registrato cambiamenti rispetto alla sua posizione e funzione originale.

Display insufficiente

Il display LCD ha nella sua mobilità una delle prestazioni più caratteristiche di questa gamma della Canon. Direttamente ereditato dalla sua predecessora o dalle conosciute PowerShot G della marca, questa buona idea non può fare dimenticare altri dati che, indubbiamente, sottraggono punti alla fotocamera.

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Ci riferiamo, per esempio, alle dimensioni del display. Nonostante ammettiamo che i 3 pollici che stanno andando di moda sono una concessione commerciale che non risulta obbligatoria in una fotocamera con aspirazioni più selezionate come questa, cambiare un display da 1,5 pollici per un altro da 1,8 in pieno 2005 risulta un anacronismo.

Più grave è la presenza di aberrazioni in questo display. Anche se, come vedremo più avanti, queste aberrazioni non si riproducono nella fotografia salvata, basta selezionare una scena con un po’ di controluce affinché l’immagine mostrata nel LCD appaia macchiata con una striscia di scandalosi toni porpora.

Stabilizzatore, certamente

Di tutti i miglioramenti introdotti, l’ottica è il principale punto di attenzione. In questo modo, la S2 IS ha rimpiazzato lo zoom ottico da 10 ingrandimenti della sua predecessora con uno da 12. Questo nuovo obiettivo offre delle focali che oscillano tra 36 e 432 millimetri, sostenuti da uno zoom digitale da 4x, che ingrandisce anche quello da 3,2x originale.

Così come indica la stessa denominazione IS del modello, lo stabilizzatore di immagine è una parte imprescindibile per questa potente ottica. Uno stabilizzatore che offre due modi di funzionamento e che permette tanto di utilizzare al massimo le focali più lunghe come di scattare a velocità realmente basse.

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Nelle foto scattate si può verificare come immagini captate a 1/20 secondi con una distanza focale di più di 200 millimetri migliorano in modo spettacolare attivando il già citato stabilizzatore. Se, inoltre, l’attivazione di questo meccanismo si potesse fare da un accesso diretto invece di dovere cercarlo tra i menu, il tema uscirebbe con un trenta.

Nell’elenco di complimenti si può dimenticare la qualità dell’ottica. Se con la S1 IS criticavamo l’eccessiva presenza di aberrazioni cromatiche nelle immagini, sembra che la nuova S2 abbia preso molto seriamente questa questione. Solo nelle riprese in condizioni forzate abbiamo ottenuto di provocare la comparsa di aloni porpora nei contorni dell’immagine.

Angolare e anelli

Dato che i miglioramenti nell’obiettivo sono un tema superiore per questa categoria di fotocamere, forse la Canon dovrebbe avere progettato di rimodellare alcuni aspetti sui quali la concorrenza è andata facendo durante questo 2005 un buon lavoro.

Le focali angolari sono, per esempio, un tema primordiale. Anche se accettabili, i 36 millimetri offerti non sembrano un granché in confronto ai 28 o ai 24 millimetri sui quali stanno scommettendo sempre di più le marche per i loro modelli più esigenti.

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Qualcosa di simile succede con gli anelli meccanici per il controllo dello zoom e della messa a fuoco manuale. Nonostante ci siano utenti che -certamente- preferiscano i "comandi digitali" come quello che equipaggia la S2 IS, sembra che ogni volta sono più quelli che optano per anelli simili a quelli delle ottiche tradizionali.

Qualcosa che la Canon ha già sperimentato nella sua polemica PowerShot Pro1, ma di cui non trae vantaggio la S2 IS. Forse la firma preferisce scommettere più sulla convergenza tra fotografia e video e lasciare le prestazioni più puriste alla sua offerta di reflex di gamma bassa.

Oltre a queste questioni, il funzionamento dello zoom e la maneggevolezza dei comandi che lo controllano -alcuni di quelli situati nel laterale dello stesso obiettivo- non ammettono molti ostacoli. Bisogna distinguere le diverse velocità con cui si sposta lo zoom della fotocamera, man mano si mantenga azionato il comando corrispondente o si opti per piccoli tocchi.

Rispetto all’autofocus, come nella maggior parte dei casi, solo la combinazione delle focali più estreme e la luminosità scarsa può provocare qualche problema. Non bisogna dimenticare neppure che la S2 IS incorpora, come novità, un illuminatore ausiliare per l’autofocus nel frontale del corpo.

Sensibilità migliorabile

Il sensore è il secondo dei protagonisti. Leggermente più piccolo (1/2,5 pollici rispetto ai 1/2,7 pollici del modello S1 IS), il CCD ha aumentato la sua risoluzione da 3 a 5 megapixel.

A dispetto di queste cifre non entrano nel terreno di quello pericoloso per quanto riguarda la complicata equazione risoluzione-dimensioni-rumore e che l’efficacia del processore DiGIC II della Canon è piuttosto dimostrata, sorprendono i poveri risultati ottenuti dalla S2 IS in questa importante sezione.

Oltre ad offrire una gamma di sensibilità fino a 400 ISO che rimane un po’ indietro rispetto a quella che offrono i modelli della concorrenza: perfetto fino a 200 ISO e rumore a partire da questo punto; corretto con buona luce, evidente quando questa scarseggia.

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Cioè, un po’ meno di quello che sarebbe possibile sperare da una fotocamera il cui prezzo supera i 400 euro e, soprattutto, porta la firma della Canon.

Com’è comune nella gamma compatta della Canon, l’elaborazione dell’immagine permette di realizzare numerose impostazioni, capaci di modificare la nitidezza, il contrasto e la saturazione, così come varie opzioni di colore attraverso la funzione denominata "My colors".

Questa ricchezza diverge con la rigidezza della marca per quanto riguarda i formati di registrazione scelti. Di nuovo, il JPEG si presenta come l’unica opzione al momento di memorizzare le opzioni. Un po’ prevedibile, se prendiamo in considerazione che anche alcuni modelli che permettevano di salvare file RAW hanno visto sparire questa funzione nel suo rispettivo modello rinnovato, tale è il caso delle PowerShot S70 e S80.

Per il resto, il supporto non è motivo di sorprese: schede SD Card, che si inseriscono in una scanalatura laterale della fotocamera. L’alimentazione neppure è cambiata, e continua a essere a carico di quattro pile standard che si collocano in un compartimento situato nella base del corpo.

Miglioramenti che non rendono

La PowerShot S2 IS, in fin dei conti, arriva con interessanti novità, anche se coloro che avevano aspettative di qualche cambiamento realmente spettacolare è possibile che debbano aspettare queste prossime versioni.

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In quel caso, sarebbe interessante che la Canon facesse sfoggio della sua leadership nel mercato digitale e dotasse la fotocamera di alcuni dettagli di cui si sente la mancanza e che riducono il giudizio a un "progredisce adeguatamente".

TESTO E FOTO: Iker Morán

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