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![]() PowerShot A430Caratteristiche ![]() Val. utenti: Mass. ris.: 2272 x 1704 p. Obiettivo (35 mm): 39,0-156,0mm Zoom: 4x (ottico) / 3,6x (digitale) In due parole Appartenente alla gamma più bassa della Canon, la A430 compensa la sua semplicità con uno zoom da 4x e una qualità di immagine accettabile Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Canon PowerShot A430 con le nostre 34 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
martedì 9 maggio 2006 Estrema semplicitàNon tutto è in fotografia digitale ultima tecnologia, grandi progressi e molte prestazioni. Coloro che vogliono semplicemente cambiare la loro compatta a pellicola con una fotocamera digitale che non costa un occhio della testa hanno anche la loro nicchia di mercato. La Canon, che si ricorda di questo utente archetipo, offre la PowerShot A430, una più che semplice compatta che non si distingue, ma che scatta anche foto. Senza arie di essere vincitrice, senza l’apparenza della gamma alta né le congratulazioni dei famosi fotografi di mezzo pianeta, la Canon PowerShot A430 si presenta come un’altra soluzione perfetta per quelli che vogliono soltanto scattare foto senza ipotecarsi né -certamente- complicarsi la vita con manuali ingegnosi e funzioni complesse.Più che parlare di quello che ha, termineremmo prima se commentassimo quello che non ha la A430. Non ha un corpo né longilineo né affascinante, non ha un grande display di alta qualità né molteplici funzioni manuali la A430 praticamente non ha nessun complemento di quelli che rincarano il prezzo (oltre allo zoom da 4 ingrandimenti). E non possiede neppure la migliore qualità del mondo. Ma per quello che fu concepita e con un prezzo di approssimativamente 150 euro, serve. Ci rimettiamo alle prove.Semplice Insistiamo sempre sul fatto che i gusti estetici sono puramente soggettivi; quello che per uno è attraente, per un altro può non esserlo. Nel caso della A430, i commenti piuttosto negativi sono abbastanza unanimi e lasceranno l’amore proprio di questa fotocamera -se ci fosse- molto trascurato. La cosa certa è che la A430 non è tremendamente ergonomica -anche se tutti i comandi offrono un accesso comodo con una sola mano- e il suo corpo di plastica non trasmette fiducia dinanzi ai colpi accidentali. La porta che protegge la scheda SD Card e le pile, invece, neppure appare di acciaio. La parte posteriore lascia soltanto spazio ad alcuni pulsanti, al dial di modi, al display e a un piccolo mirino diretto (anche se non così piccolo come ci si potrebbe aspettare). Di estrema semplicità, la A430 limita i suoi principali modi di uso a uno totalmente automatico e ad un altro denominato "manuale", ma che permette soltanto all’utente di modificare alcune variabili, come il bilanciamento del bianco o la sensibilità. L’accompagnano le onnipresenti modalità prefissate di scatto, come quelle tipiche per ritratto e fiori. Un monitor di un’altra epoca Il display, che anche ha il suo posto nella parte posteriore, è relativamente piccolo (1,8 pollici) e possiede 77.000 pixel di risoluzione. Le sue discrete dimensioni e l’assenza di protezione alcuna ricorda le prime digitali della fine del secolo passato. Di buona ricezione, anche se non è nulla dell’altro mondo, riproduce colori un po’ irreali e offre -in generale- una qualità decente, sia nelle riprese salvate sia durante l’inquadratura. I menu che si mostrano nel display si dividono in due: uno di parametri tecnici e un altro di opzioni fotografiche. Questo ultimo non è un menu propriamente detto, ma una serie di frame che appaiono superposti alla scena inquadrata e che, a sua volta, mostrano una serie di campi modificabili.Essendo una buona compatta semplice, i parametri che l’utente può cambiare sono piuttosto scarsi. Inoltre, quelli che sono un po’ speciali, come la nitidezza o la sfumatura di colore, stanno realmente nascosti. 4 ingrandimenti La parte anteriore della A430 fa sfoggio di uno zoom da 4 ingrandimenti marchio della casa. Con dei molto interessanti 156 millimetri nella focale più lunga, la A430 non si distingue nel capitolo ottico per nessun altro aspetto, offrendo un molto limitato angolare di 39 millimetri e anche una molto giusta luminosità di f5.8 in telefoto. Di risposta lenta e rumorosa, lo zoom non si distingue per la sua velocità, essendo questo uno dei punti nei quali il basso prezzo della fotocamera più si lascia notare.La messa a fuoco, invece, è relativamente precisa e non si può definire come lenta. In qualsiasi caso, e com’era prevedibile, con luce bassa perde mira e tentenna un po’. Qualità sufficiente Fedele alla classe di gamma bassa, la A430 non si può vantare di essere una macchina le cui immagini manifestano una molto elevata nitidezza. Invece, certamente si può affermare che la qualità di immagine che offre è piuttosto sufficiente per l’utente principiante che va a impugnarla. Il sensore CCD possiede una risoluzione da 4 megapixel capace di creare immagini digitali fino a 2272 x 1704 punti. La qualità generale delle immagini, come anticipavamo, non è nessuna meraviglia, ma per piccoli imbizzarrimenti fotografici di anno in anno e tra vacanze e compleanni è piuttosto sufficiente, specialmente se non si fanno grandi ingrandimenti sulla carta. Le aberrazioni cromatiche e geometriche sono visibili, anche se in minore misura di quanto si potrebbe sperare in un principio.Il bilanciamento del bianco funziona in modo abbastanza adeguato in tutte le situazioni, anche se ha una certa tendenza a presentare una leggera dominante magenta (in qualsiasi caso, passerà inosservata all’utente standard di questo modello). Per quanto riguarda la sensibilità, i valori ISO compresi tra 64 e 400 della A430 offrono un livello elevato di rumore elettronico. Come nel caso precedente, invece, neppure questo dettaglio sarà cruciale affinché un principiante basilare possa scattare le sue fotografie con poca luce.Il flash incorporato è abbastanza potente per una fotocamera con queste caratteristiche, anche se la sua velocità di riciclaggio è molta lenta. Il sistema di alimentazione, finalmente, si basa su due pile di dimensioni AA (alcaline o ricaricabili) che offrono un’autonomia moderata. Compie, senza aggiungere altro La PowerShot A430 non è una grande fotocamera, e a fatica passa per bella. Coloro che la comprano non cercano abbellimenti fotografici né aspirano a trasformarsi in fotografi di testata. Le foto che fa sono di qualità decente e il suo prezzo è accettabile. Per il pubblico a cui va rivolta, non c’è nessun dubbio che questa compatta compia il suo dovere. TESTO e FOTO: Eduardo Parra |
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