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![]() EOS 30DCaratteristiche ![]() Val. utenti: Dim. Sensore: 22,50 x 15,00mm Mass. ris.: 3504 x 2336 p. Fattore: 1,60x Monitor: TFT di 2,50 pollici In due parole Fedele -magari troppo- all'esempio della EOS 20D, la nuova reflex semiprofessionale della Canon copre l'espediente in modo esaustivo. Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Canon EOS 30D con le nostre 39 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
venerdì 19 gennaio 2007 E con la Canon la vita può essere meravigliosaLa EOS 30D giunse accompagnata da non poche critiche. Il mercato si aspettava una reflex rivoluzionaria, la cosa sicura è che questa revisione conservatrice della Canon della EOS 20D provocò una certa sopresa; nè il suo nuovo display di 2,5 pollici nè la sua migliorata raffica sembravano essere sufficienti. La reflex della Canon nasceva con il difficile ruolo di mantenere vivo il testimone di una esaltata EOS 20D senza tante novità sostanziali, con un corpo praticamente identico, lo stesso autofuoco di 9 punti e il conosciuto sensore CMOS di 8 megapixel. Anche se così, e a parte ciò che poteva succedere da una nuova lavata di mani, la EOS 30D si impone alla concorrenza con fermezza e senza neanche sforzarsi troppo. Riconosciamolo: il pubblico è sovrano, ma anche capriccioso, maniaco e contraddittorio. Mentre c'è chi chiede un modello rivoluzionario ogni tre mesi, altri supplicano che le fotocamere sopravvivano almeno un paio d'anni. Poi ci sono coloro a cui sempre manca in uno o un altro modello questa prestazione che le manca alla fotocamera per essere perfetta.Sia come sia, la Canon trovava delle complicazioni -per così dire- per affermare la sua nuova reflex di media gamma. O almeno per accontentare tutto il mondo. Partendo dai dubbi che la EOS 30D risveglia, la cosa certa è che non offre in realtà motivi per cui lamentarsi. Se la EOS 20D già era una buona fotocamera e la EOS 30D è una versione migliorata... Dove è il problema? Considerazioni previe Concepita come fotocamera di gamma semiprofessionale -o di gamma professionale bassa, se ci è permessa l'espressione-, l'analisi della EOS 30D si è effettuata utilizzando diversi obiettivi, tra questi il 16-35 mm f2.8, il 70-200 mm f2.8, il 17-40 mm f4, il 70-300 mm f4-5.6 o il semplice 18-55 mm f3.5-5.6. Logicamente, la prima cosa che ci venne in testa al considerare la EOS 30D fu di chiederci che aveva di nuvo rispetto alla EOS 20D. Indubbiamente, l'arrivo di un nuovo modello deve essere giustificato, anche se la prima scusa è l'estetica, e la EOS 30D non poteva essere un'eccezione. Anche se man mano presenteremo i nuovi dettagli, non c'è bisogno di molte parole per concentrare le novità che chiude il corpo di questa SLR. Cambi con il contagocce Una delle novità più attraenti riguarda il monitor. La EOS 30D è dotata di un LCD di 2,5 pollici che, oltre alla dimensione, eleva anche la risoluzione fino a quasi duplicarla. Anche la Canon ha dotato la EOS 30D di una vera misurazione precisa, con una copertura del 3,5%. (tanto la EOS 20D come altri modelli di gamma più bassa sono carenti di questa prestazione). Dall'altro lato, anche se si mantiene il tipo di sensibilità, i passi intermedi di questa scala sono più vari rispetto a quelli visti nella EOS 20D. La EOS 30D è dotata allo stesso modo di una maggiore quantità di opzioni prestabilite, e i passi intermedi dei parametri di immagine -saturazione, contrasto, nitidezza- sono stati ampliati allo stesso modo. Sulla stessa linea, il buffer migliora il suo rendimento, la Canon ha aggiunto una funzione -anche presente sulla EOS 400D- che indica la dimensione in megabytes di ogni immagine. Infine, ma non meno imporatnte, bisogna citare un nuovo otturatore che offre -assicura la Canon- 100.000 cicli di scatto. Gigantismo, che sia benvenuto Il già citato display che raggiunge i 2,5 pollici (la EOS 20D si conformava con 1,8 pollici) con una risoluzione di 230.000 punti. Un monitor che, per tanto, si nutre dai modelli di gamma professionale più recenti della marca. Di alta qualità -si legga la nitidezza- e con una potente capacità di ampliazione, questo monitor non solo offre colori reali e un grande dettaglio, ma tutta una sorta di dati sullo scatto catturato, includendo un istogramma RGB o la misura in megapixel. I menu hanno sofferto nella EOS 30D una leggera riordinazione per includere la casella "Stili di immagine", così come è accaduto nelle ultime generazioni reflex della Canon. Tra le altre cose, il fotografo ha accesso attraverso questo nuovo menu a una maggiore quantità di passi intermedi per alcune applicazioni. La nitidezza, per esempio, passa da 5 a 7 passi disponibili. Nonostante ciò, i menu continuano a sembrarci un pò scomodi e poco intuitivi. Come sempre, tutto è questione di pratica. Imperturbabile La EOS 30D mantiene un sensore CMOS di tipo APS-C (22,5 x 15 millimetri) della EOS 20D e altri modelli simili. Con un fattore di moltiplicazione di 1,6x, neanche subiscono nessun cambio questi 8,2 megapixel di cui era già dotata la EOS 20D. Simile risoluzione implica la cattura di foto con una dimensione massima di 3504 x 2336 punti, che possono registrarsi nei formati JPEG o RAW -separatamente o in modo simultaneo- e in schede CompactFlash di Tipo I o II. Il cuore della EOS 30D, allora, è identico a quello della EOS 20D? No, perchè la nuova EOS amplifica il buffer di scatto. Raggiunge, in questo modo, le immagini in formato JPEG (23 catturava la EOS 20D) e quasi duplica i 6 scatti consecutivi in RAW della sua antecedente, con un totale di 11. Tutto sommato, tecnicamente c'è poco da aggiungere a ciò che è stato detto della EOS 20D, oltre al fatto che bisogna tenere in considerazione che impiega lo stesso processore DiGIC II che già si trovava sull'antecedente. I colori sono fedeli; la nitidezza è sicuramente migliorabile (male endemico, talvolta, dei CMOS, anche se questo "handicap" si risolve aumentando il parametro adeguato); la sua dinamicità è interessante, e i livelli di rumore sono minimi. È il rumore, precisamente, uno dei capitoli nei quali la Canon ripropone la sua funzione di leader. Dotata di un tipo di sensiblità che va da 100 a 1600 ISO (oltre a un valore forzato di 3200 ISO), la EOS 30D offre una minima interferenza elettronica in tutte le scale. Si possono ottenere scatti perfettamente utilizzabili anche a 1600 ISO. Per ciò che riguarda il bilanciamento dei bianchi, la EOS 30D rende abbastanza bene in tutte le situazioni luminose. Come accade quasi sempre, la combinazioni dell'applicazione automatica con la luce a tungsteno rappresenta il punto più debole di questa tavola di colori. Nonostante ciò, l'utilizzo di un'opzione di calibrazione mediante gradi Kelvin (da 2.800 a 10.000 K, con un valore iniziale un pò giusto) e dell'applicazione fine dei bilanciamenti prefissati garantiscono un buon rendimento di colore nella EOS 30D. Potere di messa a fuoco Per ciò che riguarda la messa a fuoco, le ottiche che abbiamo potuto provare mantengono la tipologia con la EOS 30D. Senza cambi nel motore di messa a fuoco, la velocità e precisione di questo meccanismo si trova nei parametri abituali in una Canon. In altre parole, il sistema di messa a fuoco è notevolmente efficace. Con 9 punti di messa a fuoco e un buon rendimento con luce scarsa, l'autofuoco continua ad essere una delle grandi basi della Canon al momento di confrontarsi con le altre marche e modelli che combattono in questo settore, ogni volta sempre più competitivo. Lievi ritocchi Ritornando alla parte meramente fisica, la EOS 30D è dotata di un corpo molto simile a quello del modello precedente. Oltre il display, le differenze tra entrambe le reflex sono praticamente inesistenti. Di fatto, l'impugnatura verticale della EOS 20D è valida per questa reflex. Rispetto a quest'ultima fotocamera, le linee nella EOS 30D si sono attenuate un poco e i comandi -soprattutto quelli che sono vicini al display- sono stati spostati. Ad ogni modo, l'essenza della sua ridistribuzione obbedisce a identici criteri ergonomici. Così, ciò che è stato detto per la EOS 20D si può ben applicare qui. Una inquadratura comoda, un accesso ai comandi semplice e un uso adatto a tutto il pubblico sono -per l'ennesima volta- i segnali di identità di questo modello della Canon. Dotata -come qualsiasi altra reflex- di modalità di esposizione manuali, la EOS 30D è anche dotata di vari automatismi e alcune scene prefissate. A tutte le luci Anche se non abbiamo avuto occasione di provare -provare in tutti i sensi- la EOS 30D con un flash esterno, abbiamo testato largamente il flash di tipo pop-up integrato sul pentaprisma. Dato che quasi sempre, questo piccolo aggeggio non è adatto a fare arte, ma risolve problemi in molte occasioni; per esempio, quando non abbiamo tempo di posizionare il flash esterno o quando vogliamo illuminare -senza complicarci la vita- una scena vicina. Per ciò che riguarda l'autonomia, la EOS 30D appartiene al club delle macchine insaziabili: una sola ricarica permette di realizzare centinaia e centinaia di foto. (La Canon parla di una media di 750 scatti, anche se tutto dipende dalla ottica impiegata o dall'uso che facciamo del display e del flash, tra gli altri condizionamenti). Per sfortuna, questa EOS ancora non offre un misuratore di carica percentuale, dettaglio del quale -sicuramente- sono dotate le reflex della Nikon. Confrontare Una delle conclusioni più sicure al momento di stimare la EOS 30D è di considerarla come la risposta della Canon a quella D200 della Nikon che giunse prepotentemente. Ora è il turno che entrambe difendano la loro posizione rispetto alla Pentax K10D, che sembra disposta a farsi un suo proprio spazio in questo ambito offrendo molto per molto poco. Confronti a parte, la EOS 30D si presenta come una versione tanto sottilmente modificata della EOS 20D al punto tale che si sarebbe potuta chiamare EOS 20Dn. Ma nacque con un nome proprio, e solo per quello acquisì una responsabilità difficile da assumere. Considerato che la EOS 30D non giustifica in nessun caso la rinnovazione di struttura di coloro che possiedono una EOS 20D, sicuramente che aggiunge nuovi argomenti per sedurre i suoi potenziali acquirenti. I motivi che rafforzano il principale di tutti quelli: la EOS 30D è un'eccellente reflex digitale. TEXTO: Eduardo Parra |
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