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![]() Digital IXUS 65Caratteristiche ![]() Val. utenti: Mass. ris.: 2816 x 2112 p. Obiettivo (35 mm): 35,0-105,0mm Zoom: 3x (ottico) / 4x (digitale) In due parole Più display e più sensibilità sono le principali novità di questa compatta, che conserva la formula del successo delle IXUS. Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Canon Digital IXUS 65 con le nostre 37 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
martedì 12 dicembre 2006 3 pollici e la stessa formulaNuovo giro di boa al formato esploso, e nuova incursione canonista nel segmento che la compagnia domina (li domina quasi tutti). Senza quasi offrire novità -display di 3 pollici e un nuovo tipo di sensibilità a parte- e con un sensore di "solo" 6 megapixel -siamo contenti sinceramente-, la Digital IXUS 65 atterrava al principio dell'anno con la formula di successo sotto il braccio. Neanche abbiamo bisogno nè vogliamo pagare di più. Come dice il detto, meglio un giorno da leone che cento da pecora. A qualsiasi lettore assiduo di QSBD.COM e delle sue analisi -si, c'è chi se le legge tutte solo per piacere- non sarà troppo sorpreso dalle seguenti linee. La gamma Digital IXUS della Canon è una delle più amate dal pubblico e una di quelle che il passaparola è stato gradito di più. Inoltre, è possibilmente la gamma della quale fa più pubblicità la Canon, superando incluso le sue ergonomiche SLR.Però può essere che la Digitale IXUS 65 sia la compatta di questa famiglia che meno titoli suscita di tutte quelle avute fino ad ora, tenendo presente -è chiaro- gli attuali mezzi di evoluzione tecnologica e le precedenti IXUS 50 e 55 erano le prevedibili, inclusa la scomparsa del visore ottico, e la Canon applicò strettamente la sua efficace formula IXUS. Considerato ciò, la canon non ha peccato in questa occasione di avarizia mettendo mille milioni di megapixel e obbedendo, per tanto, all'attuale tonicità del mercato. Si è conformato, in cambio, con i più che sufficienti 6 megapixel (le IXUS precedenti ne avevano 5), e a tempo debito e denaro a quei dettagli che molte marche dimenticano tanto. Autentico glamour Non bisogna essere competente in ixusologia per sapere che questa gamma emerge non solo per la sua qualità e semplice maneggio, ma per la sua curatissima estetica e accertato design. È un piacere mostrare la IXUS 65, che non è la eccezione alla saga e si pubblicizza praticamente come una collana. Questa IXUS segue la stella delle sue sorelle, però ridisegnando se stessa e tenendo cura ancora di più dell'estetica. Senza linee ne forme aggressive, si presenta come un piccolo lingotto d'argento nel quale si è ritagliato un picolo gioiello fotografico; con ornamenti, però senza cadere in eccessi. La parte frontale appena raccoglie un paio di iscrizioni e l'obiettivo ritraente, di proiezione non particolarmente rapida. La parte posteriore, in nero, è occupata praticamente del tutto dal display di 3 pollici, lasciando appena 1 centimetro per i pulsanti e un piccolo joystick sensibile al tatto -talvolta troppo sensibile. Sono questi comandi quelli che permettono di manipolare le diverse funzioni della fotocamera. I menu del display, precisamente, sono di due tipi. Da un lato c'è il menu standard, i cui tre sottomenu alloggiano i comandi tecnici della fotocamera (data, formato, suoni...). dall'altro lato, c'è una specie di menu che, estendendosi sul display, permettono di variare le funzioni fotografiche senza perdere di vista il motivo che stiamo fotografando. Questi ultimi menu, anche se non sono complicati da usare, hanno certe particolarità che, unite alla eccessiva -a nostro giudizio- sensibilità del joystick, la rendono un pò scomoda da maneggiare durante i primi passi di convivenza con la fotocamera. Ad ogni modo, l'utilizzo è generalmente semplice; tutti i comandi essenziali sono facilmente accessibili e la presa della fotocamera è più comodo. Grande display Il display di 3 pollici e solo 173.000 punti di risoluzione è, senza dubbio, lo stimolo principale di questa IXUS e il suo aggancio pubblicitario più attraente. Di fatto, è il monitor l'argomento che serve alla compagnia per sottolineare distanze non solo con i modelli precedenti, ma anche con la contemporanea IXUS 60. Le due fotocamere furono presentate simultaneamente con un quadro di specificazioni identico, e solo potevano distinguersi tra di loro a partire dal suo design e dai tratti superficiali. Con una riuscita letteralmente perfetta quando c'è buona luce, il monitor, grazie alla navigazione per i menu già citati, permette di inquadrare -la fotocamera è carente, ve lo raccomandiamo, di visore diretto- e revisionare gli scatti catturati. Con dei colori non del tutto reali -si osserva una dominante magenta, per esempio, in scene nelle quali predomina il tungsteno-, la qualità del display, anche se con questi teoricamente scarsi 173.000 pixel di risoluzione, è più che buona. Sufficienti pixel In linea con la risoluzione del dispaly, quella che ostenta il sensore integrato nella IXUS 65 neanche presume grandi numeri. Il catturatore CCD contiene "solo" -e torniamo a sottolineare questo "solo"- 6 megapixel e genera immagini fino a 2816 x 2112 punti. Colori e nitidezza -chissà quest'aspetto è un pò migliorabile- si danno la mano per creare scatti di qualità. Senza dubbio, i fotografi affezionati non porranno nessuna o quasi nessuna obiezione alla qualità dell'immagine che offre questa compatta. Il tipo di sensibilità anche accoglie novità rispetto all'anteriore generazione. Così la IXUS 65, esattamente uguale alla IXUS 60, sostiene dagli 80 ISO fino agli 800 ISO, con una nuova modalità automatica che da priorità alle sensibilità più alte. Si perde di questa modalità la minima sensibilità di 50 ISO che esibivano le IXUS 50 e 55 e si supera allo stesso tempo la barriera dei 400 ISO imposta in questi modelli. Sebbene non c'era da aspettarsi da un modello come questo un grande rendimento, i periodisti di compleanni e vacanze appena potranno lamentarsi del livello del rumore elettronico presente nelle sensibilità più elevate. A 800 ISO, nonostante tutto, risulta poco raccomandabile realizzare scatti. Il sistema ottico, dal suo canto, lo costituisce un piccolo obiettivo ritraente con la firma della Canon. Si tratta, concretamente, sempre tenendo in conto che questa è una fotocamera destinata, in principio, a mani e occhi di affezionati. Ora di lavorare Per quel che riguarda le modalità di lavoro, la IXUS 65 è caratterizzata da un controllo essenzialmente automatico, facendo leggere concessioni manuali a alcuni aspetti fotografici, come la sensibilità o il bilanciamento dei bianchi. Affinchè le difficoltà fotografiche siano minime, i più nuovi contano con multiple modalità di scena prefissate. Il flash, dal suo canto, funziona senza lodi, come nella maggior parte delle compatte digitali. Tenendo presente le generose dimensioni del display e l'assenza del visore diretto, il soddisfacente rendimento della batteria è un dato da sottolineare. Nonostante tutto, bisogna anche porre l'accento sulla delicatezza -almeno in apparenza- della porticina che protegge la batteria e la scheda di memoria SD Card o MMC. Non solo la sua costruzione di plastica presenta debolezze, ma anche l'articolazione incaricata della manovra inspira, sicuramente poca fiducia. La IXUS 65 neanche dimentica la registrazione del video. Dispone di cinque modalità in questo settore, con una risoluzione massima di 640 x 480 pixela 30 FPS e una modalità di alta velocità a 60 fps anche se in questo caso la risoluzione si ferma a 320 x 240 pixel e il tempo di registrazione non supera il minuto. Inoltre, conta anche con una modalità di scatto fotografico in formato 16:9 panoramico che, date le proporzioni del sensore, è necessariamente simulato mediante la sessione di zone dell'immagine. Così come già accade in altri modelli -come la sua compagna di produzione, la IXUS 60-, l'edizione delle immagini nella propria fotocamera è possibile attraverso l'applicazione di effetti sul menu "Miei colori" o la creazione di composizioni panoramiche mediante l'unione di diversi fotogrammi. Estetica e qualità La Canon Digital IXUS 65 conserva la formula che ha distinto la serie da molti anni. Si mantiene così l'estetica come pietra angolare e si insiste nel restringere le opzioni di controllo manuale in questo tipo di modelli pensati per il fotografo affezionato che cerca una fotocamera che sia, prima di tutto, attraente. Tenendo in conto l'evoluzione tra modelli, può essere che la IXUS 65 non offra nessun vantaggio in qualità di immagine nella sua saga. Considerato ciò, è innegabile che ci troviamo davanti un gran modello nel quale, come molto, potrebbero mancare opzioni come il nuovo processore DiGIC III o anche la nuova tecnologia di riconoscimento facciale che alcune PowerShot fecero mostra alcune settimane dopo. In qualsiasi caso, questa fotocamera non solo mantiene un'estetica invidiabile e un design impeccabile, ma anche apporta funzionabilità e qualità sufficienti per i propri destinatari. Quasi non si può chiedere di più. TESTO: Eduardo Parra |
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