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![]() Digital IXUS 500Caratteristiche Sensore: CCD di 5,00 MP Mass. ris.: 2592 x 1944 p. Obiettivo (35 mm): 36,0-108,0mm Zoom: 3x (ottico) / 4,1x (digitale) In due parole La prima IXUS da 5 megapixel compie il suo dovere: è piccola, facile da usare e offre immagini di alta qualità Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Canon Digital IXUS 500 con le nostre 29 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
lunedì 7 giugno 2004 La prima IXUS da 5 megapixelPresentata al pubblico agli inizi di questo anno, coincidendo con l'inizio della fiera PMA, la Canon Digital IXUS 500 implica il primo passo della serie IXUS oltre ai 5 megapixel. Caratterizzata dall'attenzione posta sul design, sull'eleganza, sulle ridotte dimensioni e sulla qualità delle sue rifiniture, la nuova IXUS segue chiaramente i canoni imposti dal produttore per la sua gamma di compatte digitali "di lusso". Completando quei geni, è anche comune in questa famiglia l'elevato livello di automatismi per facilitare al massimo il suo uso a ogni tipo di utenti. Ecco che, nonostante la sua ottica enorme da 3 ingrandimenti, la sua facilità di uso e di configurazione, e il suo pulsante specifico per la stampa diretta di immagini mediante stampanti compatibili, il suo pubblico entusiasta la distingue come la IXUS "grande". Almeno, fino a quando dura il suo regno. Per vantarsiPoco si può aggiungere alla descrizione esteriore della IXUS 500 che non si possa intuire già. Abbastanza piccola -dello spessore di un pacchetto di sigarette- e con molteplici dettagli in metallo cromato riproducendo l’alluminio, è chiaro che questa compatta si vanta di un’estetica raffinata e di una robusta costruzione. Il frontale resta marcato, come in molte IXUS, per la lucentezza dell’anello che circonda la zona dove si trova tirata indietro l’ottica e per il bordo di attacco della cinghia del polso. Gli artifici della luce ausiliare alla messa a fuoco -disinseribile per potere passare qualcosa di più inosservato- e del mirino ottico -di affidabile paralasse-, così come la stretta finestra del flash, culminano l’esercizio di design minimalista posteriore. La parte posteriore possiede una buona distribuzione dei comandi, lasciando sufficiente spazio per appoggiare il dito pollice senza problemi. Il display TFT da 1,5 pollici splende vistosamente, posto che le piccoli dimensioni della fotocamera lo fa sembrare più grande, e mostra una buona risoluzione, sufficiente per determinare se si è ottenuto una messa a fuoco corretta -nonostante la sua visibilità sotto illuminazione intensa sia abbastanza mediocre. È questo ultimo punto un aspetto molto migliorabile, prendendo in considerazione che non è possibile girarla né ruotarla rispetto al corpo della macchina. Nel dorso superiore della fotocamera, esattamente nella sua parte destra, appare un enorme scatto cromato. Da quelle parti, si trova uno zoom rotatorio. Vicino a quelli, quei piccoli satelliti che orbitano attorno al suo pianeta, sono ubicati l’interruttore di accensione e il suo corrispondente LED indicativo. Più lontani, nell’altro estremo, sorgono i buchi neri del microfono e dell’altoparlante incorporati. La parte inferiore della IXUS 500 non si mostra tanto propizia alle ostentazioni metaforiche. Così, sono criticabili la posizione dell’attacco del treppiede, completamente decentrata e attaccata al bordo del corpo della fotocamera, e lo strano doppio coperchio della batteria, di plastica e con l’apertura centrale di gomma scomponibile. Strana, ma con una ragione di essere: è la porta di entrata dell’adattatore opzionale alla corrente esterna. Facilissima Il totale dei controlli sale a 5 pulsanti di funzione, un cursore di quattro direzioni, un commutatore tra i modi di visualizzazione e cattura per la selezione della modalità principale di funzionamento. Come ormai è abitudine nella Canon, la distribuzione e assegnazione di funzioni dei pulsanti si ripete in modo identico, ricordando quella di molte altre compatte della marca. Tra i 5 pulsanti, quindi, esistono quattro ("SET", "MENU", "DISP" e "FUNC") destinati, rispettivamente, alla conferma di opzioni, all’accesso al menù principale, alla selezione della modalità di visualizzazione dei dati nel display, e all’entrata alla sezione di impostazioni di immagine. Per accedere a altre funzioni di prima necessità, il cursore di quattro direzioni implementa accessi diretti in ognuno dei suoi lati. Dal tipo di messa a fuoco (macro, infinita o messa a fuoco automatica), fino all’attivazione dello scatto a raffica o dell’autoscatto, passando dal tipo di misurazione (matrix, ponderata al centro e spot) e dalla modalità del flash. Data la facilità di uso generale della fotocamera, il dial principale -di posizione verticale e azionamento un po’ scomodo- basta offrire la possibilità di selezionare tra 4 modi essenziali di funzionamento: una modalità totalmente automatica, un’altra denominata "manuale", l’assistente per la cattura di panoramiche e il modo di registrazione di sequenze di video. Automatica come una qualunque Nella prima di queste modalità, il fotografo si accontenta di selezionare le dimensioni e la qualità della compressione dei file JPEG che saranno registrati sulla scheda CompactFlash. In modo supplementare, può modificare le caratteristiche del lampo del flash (automatico, fill in, riduzione degli occhi rossi e sincronizzazione lenta) e selezionare la modalità di messa a fuoco e autoscatto. La modalità "manuale" aggiunge la possibilità di introdurre cambi nel tipo del bilanciamento del bianco, la sensibilità, gli effetti di immagine, e la compensazione di esposizione (+/-2 EV in incrementi da 1/3 de EV). A eccezione della funzione per l’otturazione di lunga durata (tra 1 e 15 secondi), la IXUS 500 mantiene al sicuro i parametri di esposizione. Questi ultimi non si possono modificare manualmente, e restano anche invisibili tra i dati di esposizione visualizzando i risultati nella stessa fotocamera. Per tanto, la sua consultazione resta -forzatamente- relegata allo scaricamento successivo dei file al computer. I due modi restanti non nascondono troppi segreti. Il terzo permette la creazione di lunghe immagini orizzontali in entrambe le direzioni -verso sinistra e verso destra-, con la possibilità di accedere alle impostazioni di immagine per ottimizzare il risultato. Le immagini in movimento con audio catturate mediante la quarta modalità risaltano per raggiungere i 640 x 480 pixel, ma è solo possibile catturare a 15 fps, e si sente la mancanza di una maggiore velocità di fotogrammi per secondo qualcosa di più grande. Agile e rapida Come una buona compatta moderna che si apprezzi, la IXUS 500 dimostra tanto una notevole rapidità di avviamento come di risposta. La misurazione della luce e della distanza di messa a fuoco impiegano poco tempo, anche quando le condizioni di luce peggiorano. Esattamente, la risposta e precisione dell’autofocus -con selezione automatica tra un totale di 9 zone- sono degne di menzione. Grazie alla potente luce di appoggio che incorpora la macchina, è capace di mettere a fuoco nella più assoluta oscurità. Per ottenere questa fluidità generale del suo rendimento, la macchina include una modalità di scatto rapido basato sul sistema iSAPS (Intelligent Scene Analysis based on Photographic Space). Si tratta di un assistente fotografico -tale e come lo descrive la Canon nella sua pubblicità- che, una volta attivato dal menù principale di configurazione, semplifica notevolmente il tempo della misurazione della luce, la messa a fuoco e il bilanciamento del bianco automatico per ridurre il tempo di attesa tra scatti. Oltre ai puri aspetti teorici, la cosa certa è che basta il suo scollegamento per constatare che si accelera la risposta della fotocamera in maniera sensibile. Per completare le sigle della parte di complementi elettronici, la IXUS 500 incorpora anche quello ormai popolare processore DIGIC della marca. Al margine del supposto apporto alla vistosità delle immagini catturate, l’aspetto più notevole riguarda la capacità "digerente" che fornisce alla macchina. E ciò si traduce, concretamente, in uno scatto a raffica di memorizzazione ingente con un buffer praticamente instancabile. Nelle nostre prove, senza andare lontano, la IXUS 500 è stata capace di catturare fino a 12 fotogrammi JPEG continui alla massima qualità e dimensioni possibili. A partire dal dodicesimo fotogramma, il buffer intelligente si incarica di amministrare progressivamente lo spazio che si va liberando con la registrazione nella memoria, senza il più minimo segno di blocco della macchina per potere continuare a realizzare misurazioni o impostazioni nel suo menù principale. Impostando la fotocamera per la cattura di file VGA (640 x 480 pixel), ma mantenendo il livello di qualità più alto, la cifra di immagini in cattura continua aumentò fino a 140 foto. Lo scatto continuo di questa IXUS dispone di due modalità: quella standard e quella denominata "rapida". La differenza tra quelle si basa sulla superiore quantità di fotogrammi per secondo che apporta la seconda (circa 2,2 fps, contro 1,7 della prima). Immagine di alta qualità La IXUS 500 non solo si distingue per la sua rapidità di processore interno, dato che anche la qualità di immagine è una delle sue qualità. La definizione, il contrasto, la vistosità dei colori e i bassi livelli di rumore -soprattutto dai 50 fino ai 200 ISO- e aberrazioni cromatiche, sono gli ingredienti che caratterizzano le immagini catturate da questa compatta. Allo stesso modo, la sua considerevole risoluzione dà file JPEG di dimensioni piuttosto sufficienti per avventurarsi con garanzie nel mondo delle applicazioni sulla carta. Un aspetto che, inoltre, possiede il vantaggio di accompagnare il sistema di stampa diretta della marca per facilitare il processo nel conseguimento di copie di qualità domestica. Ugualmente, un altro dei vantaggi dei 5 MP del sensore della IXUS 500 -combinati con la qualità ottica dell’obiettivo-, è il buon rendimento dello zoom digitale da 4,1 ingrandimenti. Ed è che, a differenza di altre macchine di minore risoluzione, nella IXUS 500 è una funzione davvero.utile Pochi difetti Non c’è molto da criticare su questa compatta, qualcosa che fa onore alla già di per sé buona e meritata reputazione della famiglia IXUS. Forse bisogna menzionare il discreto livello di luminosità dell’obiettivo nella sua distanza focale più lunga e la mancanza di un’opzione di compensazione dell’intensità dei lampi del flash. Allo stesso modo, più di uno sentirà la mancanza di potere ottenere "negativi digitali", cioè RAW, di una macchina con questa risoluzione. Le opzioni per la misurazione della luce, il bilanciamento del bianco, la sensibilità, i parametri di immagine e la compensazione di esposizione assistita da un istogramma in tempo reale per la cattura, permettono di estrarre una buona sostanza della IXUS 500. E tutto ciò nonostante il controllo totalmente automatico dell’esposizione. Si può considerare questa una fotocamera che, malgrado il suo aspetto e origini un po’ "aristocratici", non fa male i conti nelle buone situazioni e qualità di immagine. Raccomandabile per tutti, quindi. Il kit della Digital IXUS 500 include una batteria ricaricabile agli ioni di litio -di accettabile autonomia- con il suo rispettivo caricatore, una scheda CompactFlash da 32 MB -sufficiente per cominciare con la fotocamera-, cavi USB e A/V, un CD-ROM con driver e software, un manuale cartaceo e un cinturino per il polso. TESTO E FOTO: Xavier Tomàs |
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