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![]() Digital IXUS 50Caratteristiche ![]() Val. utenti: Mass. ris.: 2592 x 1944 p. Obiettivo (35 mm): 35,0-105,0mm Zoom: 3x (ottico) / 4x (digitale) In due parole Affascinante e rapida compatta fatta ad immagine e somiglianza della IXUS 40, di notevole rendimento e buona qualità di immagine Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Canon Digital IXUS 50 con le nostre 33 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
lunedì 19 settembre 2005 Un megapixel in piùAncora una volta, il cambio di guardia di un modello di macchina fotografica si trasforma in un puro tramite tecnico con conseguenze poco impressionanti, tanto per la sua erede come per il pubblico al quale va destinata. Oltre al milione di punti addizionale con il quale raggiunge i 5 megapixel, la nuova Canon Digital IXUS 50 non apporta novità rilevanti alla precedente IXUS 40: design e dimensioni uguali, sensore di identiche proporzioni e ottica con uguali caratteristiche, così come simili pro e contro. Più dello stesso La conclusione alla quale uno arriva dopo essere entrato in contatto per la prima volta con la Digital IXUS 50 è che esibisce le stesse dimensioni di quelle descritte nella prova che IXUS 40. Piccola e affascinante, la IXUS 50 lascia trapelare la qualità dai suoi quattro lati: iniziando dal design, sobrio e classico alla pari di quello sofisticato, continuando per il freddo tatto della sua superficie metallica e terminando con le rifiniture, proprie di un oggetto destinato alle vetrine di una gioielleria. La distribuzione del ridotto numero di comandi è buona, e nonostante le parche dimensioni del corpo della fotocamera non c’è problema per trovare con facilità e comodità qualsiasi dei bottoni e maneggiare la macchina con una sola mano. Dettagli che si fanno notare Le novità esterne più visibili rispetto alla sua predecessora si concentrano nella parte frontale. È lì dove figurano i logotipi che indicano il nome del modello e l’aumentata risoluzione del suo captatore. Un sottile dettaglio che si accessoria con il nuovo colore dell’anello -adesso più scuro- che coinvolge lo spazio dove alloggia lo stesso obiettivo retrattile da 3 ingrandimenti ottici e con un rango di aperture di f2.8-4.9. Il display TFT da 2 pollici, invece, presiede la parte posteriore della IXUS 50 e si mostra sufficiente per un’efficace vista di tutte le sue icone e menu. Nonostante ciò, tocca il deficit di risoluzione che già suppose l’aumento della sua diagonale nella IXUS 40, quando non accompagna una modifica alzando il numero di pixel. Questo leggero deficit di risoluzione complica il compito di controllo della messa a fuoco durante l’inquadratura delle catture, obbligando al posteriore ampliamento delle immagini già prese per la sua verifica. Mirino ottico minimalista Gli unici aspetti estetici criticabili della IXUS 50 sono, probabilmente, gli stessi di quelli della IXUS 40. Il primo: le minuscole dimensioni del sempre utile mirino ottico incorporato. Il ridotto diametro del suo orifizio costringe l’utente ad adottare la tipica posa di chi spia il vicino dalla fessura di una porta, piuttosto che quella del fotografo che tenta di ottenere una buona inquadratura. Il secondo inconveniente si trova nel coperchio di plastica -di imponente aspetto cromato- che regola l’accesso al compartimento comune per la scheda e la batteria. Soprattutto quando dalla sua corretta chiusura dipende il completo blocco dell’operazione della fotocamera (anche se non l’interruzione della scrittura di dati nella scheda SD Card). Facile da usare Una delle evidenti qualità della IXUS 50 è la rapidità con cui risponde alle richieste del fotografo, sia già nei lavori di impostazione e di scatto o in altri più generali, come l’avviamento e la revisione di file. Per cominciare, la facilità e semplicità apportata dalla nuova disposizione e distribuzione di comandi che già inaugurò a suo tempo la IXUS 40 contribuì a creare tale percezione. Un’ottimizzazione che trasferì alcune delle opzioni classiche dei dial rotatori (modi di esposizione) e altri pulsanti diversi al display di impostazione "FUNC", controllata esclusivamente dai bottoni del cursore principale di quattro direzioni. Un cursore che, a sua volta, aggiunse ai lavori di navigazione dal menu di configurazione accessi addizionali a altre selezioni: il modo del flash, il tipo di misurazione (includendo l’opzione spot), il modo di messa a fuoco macro (fino a 3 centimetri), l’autoscatto o lo scatto a raffica. Rapida in tutti i sensi Invece, la velocità di risposta al comando dell’otturatore risolve con prontezza i lavori di messa a fuoco e di cattura, offrendo in ogni momento un’eccellente sensazione di controllo al fotografo. Alcune prestazioni che, così come punta la pubblicità che la Canon fa di questo modello, sono inerenti all’implementazione del processore DiGIC II, lo stesso del fabbricante incorpora nelle sue SLR digitali. Precisamente, è notevole il ritmo e la precisione con cui se la cava l’autofocus, sia già l’imprevedibile variante AiAF di 9 zone, nella quale è la macchina quella che sceglie il punto di messa a fuoco, o nella più classica "ponderata al centro", nella quale è il fotografo colui che deve scegliere. Comunque, la luce di assistenza alla messa a fuoco -che si sconnette a volontà- compie bene il suo dovere, quindi ottiene che la macchina calcoli con precisione la distanza rispetto ai soggetti relativamente vicini anche con molta poca illuminazione ambiente. Senza controllo manuale dell’esposizione ATrattandosi anche di una fotocamera automatica destinata ad un pubblico avido di soluzioni poco interventista, la IXUS 50 include alcune regolazioni manuali essenziali per il miglioramento dei risultati. Al margine del buon rendimento delle varianti automatizzate, non mancano impostazioni manuali per il controllo del bilanciamento del bianco, la selezione della sensibilità (50, 100, 200 e 400 ISO), la compensazione dell’esposizione (in +/-2 EV, in incrementi di 1/3 EV) o diversi effetti colorimetrici creativi. La IXUS 50, com’era prevedibile, manca di controllo manuale sui valori di velocità di otturazione e apertura. La Canon, inoltre, vieta l’accesso all’informazione su questi parametri di esposizione essenziali, tanto durante la cattura come al momento di visualizzare i risultati nel display. Cosicché, fino a quando i file non arrivano al computer, non è possibile conoscere con esattezza il valore di questi dati. Le velocità lente, separatamente Un po’ nascosta -ma certamente disponibile- resta la selezione delle velocità di scatto uguali o inferiori al secondo e fino ai 15 secondi, che richiede l’inevitabile navigazione dai menu del display. In relazione all’impiego di velocità lente con la IXUS 50, bisogna segnalare che è la stessa macchina quella che attiva automaticamente -senza opzioni di impostazione- un sistema di riduzione di rumore a partire da 1/3 di secondo. Un processo di cui soltanto si può dire che compie bene il suo dovere, sebbene anche è certo che sembra allargare la cattura della presa e la sua successiva memorizzazione nella scheda di memoria. Buoni risultati Alla vista delle dimostrazioni e oltre ai comprensibili sospetti che dà il disporre di un megapixel in più di risoluzione senza aumentare le dimensioni fisiche del sensore (da 1/2,5 pollici, come nella IXUS 40), il verdetto generale per la IXUS 50 sulla qualità delle immagini è positivo. Le catture, a proposito, si realizzano in formato JPEG e a un massimo di 2592 x 1944 pixel, le dimensioni standard per le macchine da 5 megapixel. Al margine di esibire gli stessi difetti del modello precedente (aloni porpora nelle zone di contrasto elevato e leggera sfocatura nei bordi dell’inquadratura con l’obiettivo in angolare), i risultati generali sono, come nella IXUS 40, buoni. Tanto per il bilanciamento dell’esposizione, che quasi sempre si mostra corretto -nonostante la leggera e comune tendenza alla sovraesposizione-, come per la riproduzione dei colori. Un aspetto, questo ultimo, sul quale influisce notevolmente l’ampio rango di possibilità del bilanciamento del bianco, dato che dispone di un numero di presets sufficienti e efficaci (ci sono due modi per la luce fluorescente, per esempio), oltre al sistema manuale e all’automatico. Rumore contenuto In termini di rumore elettronico, la certezza è che neppure sembrano esistere differenze notevoli con la IXUS 40, mantenendosi i risultati entro quanto sperato. A 50 ISO, l’immagine è esente da rumore. A 100 ISO, questo è impercettibile. A partire da 200 ISO, si fa presente. E a 400 ISO, già si lascia notare abbastanza. Anche se, com’è logico, l’effetto si fa più evidente nelle inquadrature meno illuminate. In modo che i sospetti iniziali, in questo senso, non si confermano. Invece, l’esposizione con flash risulta convincente, nonostante la scarsa distanza della sua capacità. Risultano soddisfacenti il bilanciamento luminoso e la tonalità, anche non disponendo di nessun tipo di regolazione della potenza del lampo. Come appunto, bisogna sottolineare la poco comune e strana alternativa del flash esterno (HF-DC1) di maggiore potenza e ampliate prestazioni, e che la Canon offre come opzione per la IXUS 50. Video eccezionale Il titolo forse risulta esagerato, ma la realtà prende sempre di più quella strada. Con la possibilità -ereditata dalla IXUS 40- di scattare sequenze video da 640 x 480 pixel a 30 fps (equivalente al sistema NTSC) con un limite di durata che dipende soltanto dalla capacità della scheda, le differenze con le videocamere sono sempre minori. La registrazione di video della IXUS 50 ammette regolazioni precedenti all’inizio della registrazione per il bilanciamento del bianco, il livello di esposizione, l’impostazione del colore (gli stessi che per la cattura fotografica), così come per la velocità in fotogrammi per secondo (15, 30 o 60 fps del modo rapido) e il rango di zoom. Al contrario, durante il registro non si può modificare nessuno di quei parametri. Sia come sia, la verità è che risulta una funzione tremendamente utile (in concerti, atti pubblici, ecc.) e che dispone di sufficiente qualità come per sorprendere a più di uno nelle riunioni con gli amici. Da 4 a 5 megapixel La Canon Digital IXUS 50 è una buona compatta digitale che riassume la sua esistenza nell’aumento della risoluzione del suo CCD rispetto a quello della sua predecessora. Le vere differenze con questa, cioè, non finiscono di esistere. In modo che, parlare di evoluzione tra entrambe è, se non impossibile, complicato. Oltre ai confronti, la verità è che la IXUS 50 si mostra come un interessante termine intermedio tra la bellezza e la civetteria comune di questo tipo di oggetti così in voga e l’efficacia strettamente fotografica. Un insieme a cui aggiunge numerosi complementi: assistenza per panoramiche, modalità di macro digitale, modifiche e effetti a colori, registrazione di messaggi di audio con le immagini, edizione di sequenze di video, ecc. A tutto ciò bisogna sommare un rendimento efficace e rapido e una qualità di immagine sufficiente per la maggior parte di utenti ai quali va destinata. TESTO: Xavier Tomàs FOTO: Iker Morán |
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