![]() |
|
|
|
|
||
|
Ricerca: Offerte di lavoro Sei giornalista e ti interessano la fotografia e le nuove tecnologie? Se sei così, clicca qui.
|
![]() Digital IXUS 430Caratteristiche ![]() Val. utenti: Mass. ris.: 2272 x 1704 p. Obiettivo (35 mm): 36,0-108,0mm Zoom: 3x (ottico) / 3,6x (digitale) In due parole Un'efficace e spettacolare compatta della Canon, di design affascinante e funzionamento prevalentemente automatico Prezzi Non ci sono prezzi disponibili Foto ![]() ![]() ![]() Verifica la qualità delle immagini della Canon Digital IXUS 430 con le nostre 26 foto di esempio, fatte con la fotocamera e senza ritocchi.Recensione
mercoledì 2 marzo 2005 Un'altra affascinante IXUS per puntare e scattareSalta agli occhi che la IXUS 430 è disegnata per il grande pubblico, amante del design attraente e delle specifiche tecniche contrastanti. Così come la concreta totalità di fotocamere della sua stirpe, questa piccola IXUS unisce la semplicità di uso e i risultati soddisfacenti. Non ha modi manuali, è certo, ma non è meno certo che chi compra questa macchina non ne sentirà la mancanza. Lo stile è il suo marchio registrato. Corpi metallici, compatti, gradevoli all’occhio e facili da portare sono alcune delle caratteristiche della serie IXUS della Canon. Il modello 430 fa onore alla sua famiglia e mantiene tutti questi attributi.Invece, c’è qualcosa che manca. Può darsi che sia il suo display, che lascia un po’ a desiderare, o la sua batteria, che si riscalda oltremodo, o il suo spessore, un po’ elevato Come dice il proverbio, non sono tutte rose e fiori. La Canon IXUS 430 si presenta come un pacchetto di sigarette avvolto in carta di acciaio inossidabile. Combina perfettamente una carcassa metallica opaca con elementi ornamentali più plastici. Non entra nel palmo della mano -per poco- e portarla nel pantalone non è neppure molto comodo. Di serie, ha un anello indentato nel corpo -in teoria- per portarla attaccata al collo. Una prestazione, secondo la nostra opinione, destinata unicamente a vantare una macchina. Piccolina ma intimidatrice Anche se con la IXUS 430 si può scattare usando una sola mano, è chiaramente concepita per sostenersi con le due. Una linea immaginaria divide la fotocamera in due. Alla destra, guardando dalla parte posteriore, si trovano i comandi imprescindibili per fotografare: accensione, zoom, otturatore, flash E alla sinistra, il resto dei comandi: menù, funzioni speciali, regolazioni di sensibilità, ecc. Oltre a questi controlli, nel lato sinistro si trovano collocati il display e la ghiera dei modi, che ci permette di cambiare dalla modalità automatica a un’altra un po’ più manuale, oltre al video e alla funzione panoramica. Nonostante il suo aspetto piuttosto robusto, gli stilizzati bordi e gli arrotondati vertici permettono una tenuta che, senza essere la più comoda del mondo, rende possibile un buon attacco dell’attrezzatura. Potrebbe essere migliore, sicuro, ma a costo del design (e sembra che la Canon non sia disposta a spazzare la caratteristica stella di questa gamma). Il display, invece, un’altra dimostrazione che questa IXUS diminuisce un po’, è di 1,5 pollici e di 118.000 pixel di risoluzione, a questo punto piccolo per una fotocamera che vive nel 2005. Offre un’immagine fluida e senza dislivelli, anche se con un pizzico di ritardo. La sua qualità all’ora di visualizzare le foto salvate è più che notevole. Nel momento di inquadrare, invece, si fanno palpabili le sue debolezze. La prima è la carenza di informazione che offre: né diaframma, né velocità, neppure istogramma in tempo reale -certamente. La seconda è il suo cattivo funzionamento in condizioni di luce intensa, dato che appaiono bande nell’immagine che impediscono di apprezzare con fedeltà ciò che stiamo fotografando. I menù sono facili da maneggiare, anche se sono scarsi. Non ci sono quasi concessioni manuali, e queste si riducono al controllo della sensibilità, al bilanciamento del bianco e poco di più. Cioè, navigare da sottomenù a sottomenù -fotografico o di configurazione- non implica nessuna difficoltà. Occhi Canon L’obiettivo, uno dei grandi attributi di questa piccolina, è di 36-108 mm (su standard 35 mm), con una messa a fuoco macro da 5 centimetri e una luminosità che si riduce a dei corretti f2,8-4,9. (Disposti a chiedere, potremmo bene aspirare a un poco più di luce in tele.) La qualità dell’obiettivo, in linea con la marca, è quasi eccellente e offre delle buone nitidezze e definizione di immagine. Non soffre distorsioni geometriche apprezzabili, anche se si può osservare un piccolo difetto di aberrazione cromatica in forma di alone porpora. È certo, invece, che soltanto l’abbiamo scoperto nelle condizioni più estreme e quasi esclusivamente in quelle prese realizzate con lo zoom in tele. Basandosi sull’obiettivo, la IXUS 430 conta ugualmente su un sensore CCD da 4 megapixel di risoluzione che dà foto fino a 2272 x 1704 punti. L’inseparabile duetto sensore-processore dà buoni risultati dentro i parametri previsti per una fotocamera che ruota, attualmente, sui 300 euro. In qualsiasi caso, ci sono alcuni aspetti che meritano di essere evidenziati. I colori vivi e saturati, si suppongono in occasioni irreali, più vicini agli arcipopolari colori della Kodak che a quelli della Canon. Questo non suppone in assoluto un grande inconveniente, ma connota che la fotocamera è direttamente focalizzata per l’utente principiante, a cui piace avere colori buoni (anche se non siano del tutto reali), e non per il professionista. Il bilanciamento del bianco è francamente migliorabile. Praticamente solo la luce del giorno si salva dalle critiche; il resto dei modi di solito presentano delle dominanti più o meno accentuate. Neppure il bilanciamento del bianco manuale merita un voto alto, con dei risultati piuttosto mediocri. Per quanto riguarda il rumore elettronico, invece, la piccola IXUS risponde bene. La sensibilità si limita ad una fascia da 50 a 400, e ciò si nota. A 400 ISO, dunque, il rumore non suppone in assoluto un problema. Un aumento di temperatura che segna la differenza La batteria causa, a nostro giudizio, uno degli inconvenienti di grande importanza di questo modello. E è che si riscalda (molto). Bisogna puntualizzare, in sua difesa, che simile aumento di temperatura si produce assoggettandola a un uso continuato, come la registrazione continua di vari clips di video, ma non smette di sorprendere che una macchina con queste caratteristiche soffra in questo modo le severità della temperatura. Inoltre, la batteria della IXUS 430 ha la brutta abitudine di esaurirsi senza avvertire, per cui in più di un’occasione ci può creare un fastidio. Una buona fotocamera che fa belle foto La Canon IXUS 430 è una fotocamera pensata per quelli che vogliono vantarsi di una fotocamera senza necessita di sapere fare foto. Non possiede opzioni con le quali di solito si dilettano i bravi principianti, neppure sopporta le complicazioni di maneggio di una compatta di gamma alta. È, semplicemente, una buona fotocamera che fa belle foto. Che non passerà alla Storia? Che alla sua stilizzata figura le avanzano alcuni millimetri? Ma anche, sicuro che ai possessori di questa macchina ciò non gli importerà -troppo. TESTO E FOTO: Eduardo Parra |
newsletter di foto Ricevi ogni settimana tutte le nostre notizie sulla foto digitale pubblicità
|